LA SETTIMANA VERDE AMI È TORNATA CON UNA MOBILITAZIONE NAZIONALE DIFFUSA. SONO STATI COINVOLTI CITTADINI, SCUOLE E ISTITUZIONI. CON CENTOTRENTA EVENTI IN QUINDICI REGIONI, L’INIZIATIVA HA PROMOSSO SOSTENIBILITÀ, PARTECIPAZIONE E CONSAPEVOLEZZA AMBIENTALE, METTENDO AL CENTRO IL RAPPORTO TRA COMUNITÀ, TERRITORIO E FUTURO DEL PIANETA.
Un’Italia che si è attivata per il pianeta
“Sorridi al pianeta, sorridi al futuro”: è stato questo il messaggio della Settimana Verde 2026 di Ambiente Mare Italia (AMI), che si è svolta dal 10 al 22 aprile. Con centotrenta eventi distribuiti in quindici regioni, l’iniziativa ha rappresentato una delle più ampie mobilitazioni ambientali nazionali, coinvolgendo cittadini, scuole e istituzioni in un percorso condiviso.
Presentazione ufficiale a Roma
La quarta edizione è stata presentata a Roma, nella sala Europa Experience – David Sassoli. Guidata dal presidente Alessandro Botti, la manifestazione ha confermato una crescita costante: dal 2023 ha promosso oltre quattrocento eventi, in più di duecento comuni, coinvolgendo circa 80mila partecipanti e raggiungendo ogni anno oltre 4milioni di cittadini.

Una rete nazionale in espansione
L’edizione 2026 ha visto la Calabria come regione apripista con trentuno eventi. L’iniziativa si è distinta per la sua capillarità territoriale e per la capacità di attivare una rete sempre più ampia, unendo sostenibilità, partecipazione civica e valorizzazione del territorio.
Il sostegno delle istituzioni
La Settimana Verde ha rappresentato un appuntamento di grande rilievo, soprattutto perché ha affrontato un tema estremamente sentito dalla popolazione e dalle istituzioni.
Secondo l’Eurobarometro, oltre il 90% dei cittadini europei ha considerato il cambiamento climatico un problema serio, a conferma di una consapevolezza sempre più diffusa e della necessità di azioni concrete.
Anche il problema delle microplastiche è molto sentito. Basti pensare che il Mediterraneo ha concentrato circa il 7% delle microplastiche globali pur rappresentando solo l’1% delle acque marine.
Ogni anno vi sono finite circa 100mila tonnellate di plastica, che si è frammentata in particelle difficili da rimuovere. Le cause sono state diffuse: dai consumi quotidiani alle fibre sintetiche fino ai prodotti monouso.
La Settimana Verde è stata patrocinata dal ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, dalla Commissione Europea e dal Parlamento Europeo. Numerosi enti e organizzazioni hanno partecipato attivamente, tra cui Marina Militare, Guardia Costiera, Lega Navale Italiana, Federazione Italiana Vela e FIDAPA BPW Italy, insieme a migliaia di volontari.
Agire a monte del problema
Gli esperti hanno sottolineato la necessità di intervenire non solo in mare ma lungo i fiumi e nelle abitudini quotidiane. È proprio in questa direzione che si sono inserite le attività della Settimana Verde, orientate alla prevenzione e alla riduzione dell’impatto ambientale.
Un programma ricco e diversificato
Le iniziative hanno spaziato dalla pulizia ambientale all’educazione nelle scuole, dal monitoraggio scientifico alla riqualificazione urbana, fino ad attività culturali. L’obiettivo è stato trasformare l’impegno civico in azioni concrete, capaci di incidere sul territorio.
Le voci della conferenza
La presentazione è stata moderata dal giornalista Roberto Antonini e ha visto la partecipazione di rappresentanti istituzionali e delle forze armate, insieme con ospiti del mondo culturale come l’attore Andrea Rizzoli e l’illustratore Antonio Federico, che hanno arricchito l’evento con contributi artistici.
La visione di AMI
Il presidente Alessandro Botti ha sottolineato il valore dell’iniziativa come esperienza collettiva: la Settimana Verde non è stata solo un calendario di eventi ma una mobilitazione che ha dimostrato come la sostenibilità potesse diventare una pratica quotidiana e condivisa.
Il messaggio del ministero dell’Ambiente
Durante la conferenza è stato letto il messaggio del ministro Gilberto Pichetto Fratin, che ha evidenziato l’importanza dell’iniziativa nel promuovere consapevolezza e responsabilità condivisa. Ha inoltre sottolineato come le politiche ambientali abbiano necessitato del coinvolgimento attivo delle comunità per essere realmente efficaci.
Un altro momento significativo è stato dedicato alla memoria del maestro Beppe Vessicchio, storico testimonial dell’iniziativa. Il suo approccio, basato sull’armonia come legame tra uomo e natura, ha lasciato un segno profondo, soprattutto tra i giovani.
I quattro pilastri dell’iniziativa
Il programma si è articolato in quattro ambiti principali:
- educazione ambientale rivolta alle nuove generazioni;
- tutela attiva e monitoraggio degli ecosistemi;
- inclusione sociale, con il coinvolgimento di persone fragili;
- valorizzazione culturale del territorio attraverso eventi e attività divulgative.
Inclusione e partecipazione
Concetta Corallo, past presidente nazionale FIDAPA BPW Italy, ha evidenziato il ruolo della Settimana Verde nella diffusione dell’educazione ambientale. Con particolare attenzione all’inclusione delle persone con disabilità, rafforzando la dimensione sociale dell’iniziativa.
Una mobilitazione che ha guardato al futuro
In chiusura, Alessandro Botti ha ribadito il valore della rete costruita negli anni. Da Milano a Roma, da Crotone a Olbia, fino a Cecina e Nardò, l’edizione 2026 ha puntato a coinvolgere centinaia di migliaia di cittadini in tutta Italia, promuovendo un impegno concreto per il futuro del pianeta.














