HA DEBUTTATO A PARMA, NEI GIORNI SCORSI, “FORESTE URBANE”, UNA NUOVA COMPOSIZIONE SINFONICA DI NICOLA CAMPOGRANDE ISPIRATA A UN TESTO ORIGINALE DEL NEUROSCIENZIATO STEFANO MANCUSO
Commissionata dalla Filarmonica Toscanini, l’opera fonde musica e scienza, trasformando l’idea che piantare alberi sia la strategia più efficace contro il riscaldamento globale, in un’esperienza sonora.
Cinque città, cinque visioni musicali
Il poema sinfonico esplora cinque metropoli — Parigi, Los Angeles, Parma, Pechino e Medellín — immaginate come foreste urbane. Ogni quadro musicale riflette le caratteristiche culturali e sonore di queste città: dal richiamo all’ ”ars antiqua” per Parigi, al blues per Los Angeles, a melodie orientali per Pechino e alla Cumbia colombiana per Medellín. L’opera diventa così un invito a rendere verdi gli spazi urbani, lasciando spazio alla vita dove ora c’è solo asfalto.
La collaborazione tra musica e scienza
Stefano Mancuso sottolinea l’importanza delle piante come tecnologia naturale per affrontare la crisi climatica. La collaborazione con Campogrande trasforma questa riflessione scientifica in un racconto musicale: piazze e viali delle città diventano giardini, boschi e corridoi verdi, evocando un futuro sostenibile e più umano.
Programma del concerto
La prima mondiale di “Foreste Urbane” fa parte del concerto “Nel cuore della foresta”, diretto da Marcus Bosch. Il programma include:
- “Foreste Urbane” di Nicola Campogrande
- “In the Forest” di Mikalojus Konstantinas Čiurlionis
- “Sinfonia n. 6 in Fa maggiore Pastorale op. 68” di Ludwig van Beethoven
Un percorso musicale che intreccia visioni simboliche, poetiche e attuali della foresta, offrendo al pubblico un viaggio sonoro all’insegna dell’armonia tra arte, scienza e ambiente.
La Filarmonica Toscanini
Fondata a Parma, la Filarmonica Arturo Toscanini è tra le principali orchestre italiane. Promuove la tradizione orchestrale italiana attraverso concerti in Italia e all’estero, progetti educativi, collaborazioni internazionali e commissioni di nuove opere, con l’obiettivo di rendere la musica un linguaggio vivo e contemporaneo.





