martedì, Aprile 21, 2026

Praz, poesie di montagna: borgo alpino diventa museo vivo

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NELLA VALLE DI SAINT BARTHÉLEMY, A 1.750 METRI DI ALTITUDINE, UN PICCOLO BORGO SI TRASFORMA IN UN PALCOSCENICO DI POESIA. IL 13 SETTEMBRE 2025 NASCE “PRAZ, POESIE DI MONTAGNA”, UN PERCORSO UNICO TRA VERSETTI, NATURA E TRADIZIONE. UN’ESPERIENZA IMMERSIVA CHE INVITA A CONOSCERE IL TERRITORIO, VISITARE UN MUSEO A CIELO APERTO E VIVERE L’ALPI IN MODO DIVERSO

Praz: la nascita di un borgo poetico

Il borgo di Praz, frazione di Saint Barthélemy in Valle d’Aosta, sarà innanzitutto il cuore pulsante di un evento che collettivamente unisce cultura e paesaggio alpino. In particolare, l’iniziativa, ideata dal poeta Alberto Dassisti, porta le sue poesie lungo le vie del paese. Di conseguenza, un museo a cielo aperto prende forma tra pietre, legno e prati, così da trasformare un villaggio di montagna in un luogo di introspezione e bellezza.

Le tappe del percorso guidano i visitatori tra testi poetici e scorci naturali. Ogni parola diventa occasione per fermarsi, osservare e respirare la montagna. La “Regina”, una celebre scultura in vetroresina a forma di vacca, troneggia sul borgo e diventa simbolo di un racconto che intreccia ironia, tradizione e immaginazione.

Praz: poesia e comunità

La giornata del 13 settembre sarà scandita da letture collettive, laboratori di scrittura e momenti di incontro. Non si tratta di un semplice spettacolo ma di un invito a partecipare. I visitatori potranno scrivere poesie, lasciando un segno personale lungo il percorso. Le opere dei partecipanti diventeranno parte del museo diffuso, arricchendo la visione di Dassisti con contributi spontanei.

Questo approccio restituisce alla montagna una voce condivisa. L’evento celebra la cultura alpina con leggerezza, ma anche con riflessione. La poesia diventa gesto quotidiano, accessibile e partecipato.

Praz: il legame con gli alpeggi

La manifestazione coincide con la storica rassegna degli alpeggi, che ogni anno richiama turisti e valligiani. Praz diventa così un crocevia tra natura, cultura e tradizioni. L’unione di poesia e riti montani restituisce una visione ampia del territorio: non solo un paesaggio da ammirare ma un luogo vivo da abitare e raccontare.

Alberto Dassisti, poeta di montagna
Alberto Dassisti, poeta di montagna

Visitare Praz e la Valle di Saint Barthélemy

La Valle di Saint Barthélemy si trova a pochi chilometri da Nus, comune della media Valle d’Aosta. È un luogo meno conosciuto rispetto ad altre vallate alpine, ma conserva un fascino intatto. Ampi prati, boschi di larici e panorami che si aprono fino al Cervino rendono la valle una meta ideale per chi cerca silenzio e autenticità.

La zona è famosa anche per l’Osservatorio astronomico di Lignan, tra i più alti d’Europa, che attira appassionati di stelle da tutto il continente. L’aria limpida e l’altitudine offrono un cielo notturno senza pari.

Come arrivare a Praz?

Per raggiungere Praz si parte da Nus, facilmente accessibile in auto dall’autostrada A5 Torino-Aosta. Dal paese si risale per circa 16 chilometri lungo una strada panoramica che attraversa boschi e villaggi montani. Il percorso in auto richiede circa 30 minuti.

Chi preferisce i mezzi pubblici può arrivare in treno fino ad Aosta o Nus e proseguire con autobus di linea che collegano i paesi della valle. In occasione dell’evento, sono previste navette locali per facilitare gli spostamenti verso la frazione di Praz.

Cosa aspettarsi dal viaggio?

Visitare Praz significa, innanzitutto, immergersi in un borgo di poche case, costruite in pietra e legno, che, inoltre, conserva un’atmosfera sospesa nel tempo. Inoltre, la quota di 1.750 metri regala aria fresca e panorami aperti, rendendolo ideale per chi, infine, vuole fuggire dal caldo delle città di pianura.

Il percorso poetico è accessibile a tutti, anche a chi non ha particolare allenamento fisico. Le stradine del borgo si percorrono in poco tempo, ma le soste per la lettura dei testi invitano a rallentare, osservare e riflettere.

Praz: il museo a cielo aperto

Il progetto “Praz, poesie di montagna” non si limita all’evento del 13 settembre. Una volta allestito, il percorso poetico resterà visitabile in ogni momento dell’anno. Chiunque passi per il borgo potrà leggere le poesie esposte, ma anche lasciare la propria, arricchendo continuamente il cammino collettivo.

In questo senso Praz diventa un museo vivo, in continua trasformazione, dove il confine tra autore e visitatore si dissolve. È un’idea innovativa di patrimonio culturale, che unisce la staticità del paesaggio con la dinamicità della scrittura.

Poesia e natura: un incontro necessario

L’iniziativa richiama una riflessione più ampia sul rapporto tra uomo e ambiente alpino. La montagna non è solo sfondo, ma interlocutrice della poesia. I testi di Dassisti parlano di solitudine, bellezza e forza della natura, restituendo al paesaggio una dimensione spirituale.

In un’epoca in cui la montagna è spesso ridotta a luogo di consumo turistico, progetti come questo propongono un approccio diverso. Invogliano a vivere la natura con lentezza, rispetto e introspezione.

Praz: l’esperienza per i visitatori

Chi parteciperà all’evento potrà aspettarsi una giornata ricca e insolita. La mattina sarà dedicata al percorso poetico guidato dal poeta. Nel pomeriggio, spazio ai laboratori creativi, in cui i visitatori potranno cimentarsi nella scrittura. La giornata si concluderà con letture collettive e momenti conviviali.

La partecipazione è gratuita, ma è richiesta prenotazione. Tutte le informazioni sono disponibili al numero indicato dagli organizzatori.

Praz tra cultura e turismo lento

La trasformazione del borgo in museo a cielo aperto rientra in una tendenza più ampia di valorizzazione delle aree interne. Progetti di turismo culturale e lento stanno crescendo in molte vallate italiane, offrendo alternative alla fruizione di massa.

Praz rappresenta un esempio virtuoso: un piccolo paese che, senza snaturarsi, diventa laboratorio culturale. La poesia diventa così motore di attrazione turistica, ma anche strumento di coesione sociale.

La voce di Dassisti

Per Alberto Dassisti, ideatore e anima del progetto, l’iniziativa è un modo per restituire alla montagna una voce autentica. Leggere poesie davanti alla “Regina” significa riconoscere l’importanza di simboli locali, ma anche giocare con l’immaginazione. La sua poetica mescola ironia e profondità, offrendo spunti di riflessione che si intrecciano con la vita comunitaria.

L’appuntamento del 13 settembre non è un evento isolato, ma il primo passo verso una tradizione. L’obiettivo è trasformare Praz in un punto di riferimento per chi ama la montagna e la poesia. Ogni anno il percorso potrà arricchirsi di nuove voci, creando una memoria collettiva che cresce nel tempo.

Oltre la poesia: scoprire la Valle d’Aosta

Chi decide di visitare Praz può approfittarne per esplorare la Valle d’Aosta. Castelli medievali, vigneti terrazzati e borghi alpini offrono infinite possibilità di scoperta. Le vicine località di Aosta, Fenis e Saint-Vincent aggiungono ulteriori attrattive culturali e naturali.

La Valle di Saint Barthélemy, meno turistica rispetto a località più note come Courmayeur o Cervinia, regala un’esperienza più intima e autentica. Ideale per chi cerca un contatto diretto con la natura.

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