NELL’AMBITO DELLA XXII EDIZIONE DE “I DIALOGHI DI TRANI”, L’ARCHITETTO DOMENICO TANGARO PRESENTA DISEGNI DAL VERO E IL LIBRO “CASTEL DEL MONTE – MEMORIE DI FEDERICO”. A TRANI 21/24 SETTEMBRE 2023, ALLA BIBLIOTECA COMUNALE “G. BOVIO”
Una “mostra” ha il ruolo di portare all’attenzione del grande pubblico opere dai linguaggi diversi e i “Disegni su Castel del Monte” dell’architetto Domenico Tangaro vogliono raccontare la splendida architettura, unica al mondo, del Castello di Federico II di Svevia in Puglia.
Attraverso i suoi disegni, Tangaro così rievoca la personalità del “Puer Apuliae” e dello scrigno di pietra. Da lui stesso voluto, nella sua forma e con i suoi segreti.
«Per molto tempo, i disegni del Castello sotto forma di schizzi – come spiega Domenico Tangaro -, nei quali sentivo le voci dell’epoca, mi hanno quindi portato a raccogliere i dettagli, i particolari, in un insieme compiuto di Castel del Monte, dove inoltre i segni davano voce a Federico, alla sua vita e al suo mondo.
Così ho compreso che se volevo cogliere il suo sguardo, il suo pensiero, dovevo innanzitutto disegnare le forme da lui volute. In modo da trovare il suo punto di vista, per poi abbracciare il suo pensiero, la sua storia e cogliere i momenti in cui egli stesso gli ha vissuti».
La mostra composta di ventisei disegni e un libro dal titolo “Castel del Monte – Memorie di Federico”, è stata concepita con schizzi e appunti dopo il viaggio dell’architetto pugliese in Grecia a Epidauro nel 2000.
Ogni passo sulle orme di Federico non sembra più casuale
Un pomeriggio di primavera a Parigi, mentre entrava a Notre Dame, ha così incrociato con lo sguardo le stesse colonne multiple di una sala a Castel del Monte.
Da quel momento in poi non ha smesso di pensare alla relazione esistente tra Parigi, Notre Dame, la Francia, l’Italia e, in particolare Castel del Monte in Puglia e le Piramidi della Piana di Giza.
Nel 2017, durante i corsi di Disegno dal vero al Politecnico di Bari, l’architetto così scopre, nelle Biblioteche della facoltà di Architettura, libri di molti autori sui Castelli e sulla storia personale dell’imperatore.
L’anno successivo, nel 2018, lo scrittore Raffaele Nigro segnala quindi all’architetto una traduzione in italiano del De arte venandi cum avibus. Un testo di studi sulla natura, scritto da Federico II.
«Nei momenti difficili – racconta Domenico Tangaro -, andavo così a Castel del Monte, in Alta Murgia a rivedere le colline, la natura immutata in tanti anni intorno al Castello, e inoltre la pietra chiara e gialla del Castello di Trani, sul mare, contro un cielo azzurro durante il tardo pomeriggio d’estate.
Questi paesaggi mi rianimavano facendomi ritornare a scrivere, cercare, disegnare».
Dopo lunghe indagini storiche, l’architetto Tangaro ha cercato con i suoi disegni di dare una definizione e di descrivere Castel del Monte nei suoi dettagli.
Con cui lo “Stupor Mundi” ha trasmesso i pensieri più belli della sua vita.
“Memorie di Federico”
“Tutto ciò – scrive Federico di Hohenstaufen in una lettera alla sua amata (immaginata dall’architetto Domenico Tangaro nel suo libro “Castel del Monte – Memorie di Federico”) – trasmetteva, insieme al linguaggio dell’architettura e dell’ornamentazione, la raffinata magnificenza e l’eterna potenza dei Sovrani.
Esprimendo messaggi di pace, di ordine. Esaltandone le più straordinarie valenze ed emanando il senso del paradiso terrestre costruito”.
Il Castello che l’imperatore ha fatto costruire sulla collina nel cuore dell’Alta Murgia Barese, non è stato solo un presidio e punto di controllo del territorio.
Federico II ha voluto fissare nelle pietre di questo castello cultura, conoscenza e pensiero condiviso. Inoltre, nell’architettura di Castel del Monte ha raccolto tutti gli studi astronomici della sua epoca, supportato, tra l’altro, dalla matematica e dalla geometria.
Ogni notte passata a guardar le stelle. In modo greco, dal vero, scopriva il pensiero di Federico II: di ragazzo gioioso prima e di imperatore dopo.
Il tema de “La Cura” e Castel del Monte
La “mostra di opere d’arte”, che si tiene a Trani dal 21 al 24 settembre 2023, nella Biblioteca Comunale G. Bovio, nell’ambito della XXII edizione de “I Dialoghi di Trani”, quest’anno ha come tema “La Cura”.
In questa edizione si metteranno a confronto esperienze scientifiche, ambientali, architettoniche, politico-sociali, didattiche, etico-filosofiche, letterarie e artistiche.
Facendo interagire la pluralità dialogante dei diversi autori partecipanti. Il visitatore sarà accompagnato a vivere il “Castel del Monte”, in modo nuovo, attraverso i disegni e il libro di Domenico Tangaro.
L’architetto vive e lavora in Puglia, dove opera come libero professionista per progetti di Architettura, Arte, Design e Urbanistica per la committenza pubblica e privata.
Le opere d’arte, copie delle stesse nel formato poster e il libro “Castel del Monte – Memorie di Federico” possono essere richiesti scrivendo a:
domenico_tangaro@domenicotangaro.it









