lunedì, Agosto 15, 2022

Il Nord nella morsa della siccità, ecco i dati di Arpa

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LE SCARSE PRECIPITAZIONI DI QUEST’ANNO PREOCCUPANO GLI ENTI REGIONALI. LA SICCITÀ È GIÀ UN PROBLEMA PER LOMBARDIA, VENETO, EMILIA ROMAGNA

La mancanza di precipitazioni che si protrae da mesi, insieme alle alte temperature sta mettendo a dura prova le regioni del Nord Italia.

Arpa Veneto monitora lo stato della risorsa idrica. Ogni mese pubblica un bollettino che analizza la quantità d’acqua presente in fiumi, laghi, serbatoi e falde della regione.

Nella prima metà di giugno sono caduti mediamente sul Veneto 33 mm di pioggia. Ciò corrisponde a circa un terzo degli apporti attesi a fine mese, il 34% delle precipitazioni medie di giugno. Sulla montagna veneta, nelle Dolomiti e Prealpi, la prima quindicina di giugno è stata la sesta più mite dal 1990. Sono stati registrati 2.4°C in più rispetto alla norma 1991-2020.

La situazione in Veneto

Quasi ovunque, i livelli di falda sono pari o inferiori ai valori minimi del periodo. Al 15 giugno, le portate dei maggiori fiumi veneti sono in tendenziale calo dall’inizio del mese.

Si mantengono, purtroppo, nettamente inferiori alle medie storiche su tutti i principali corsi d’acqua e in alcuni casi vicini ai minimi storici.

Anche il livello del Lago di Garda, in lieve calo dall’inizio del mese, è sensibilmente inferiore al valore medio. L’unico dato nella norma è il volume dei principali serbatoi alpini che si mantiene in linea con le medie storiche del periodo.

La situazione in Emilia Romagna

La Regione ha dichiarato lo stato di crisi per gli effetti della siccità prolungata. È stata questa la decisione assunta martedì 21 giugno 2022 dalla Cabina di regia per l’emergenza idrica. Convocata con urgenza in Regione dall’assessore all’Ambiente, Irene Priolo, in accordo col presidente della Giunta regionale, Stefano Bonaccini, alla Cabina era presente l’assessore all’Agricoltura, Alessio Mammi. Hanno, inoltre, partecipato:

  • Arpae,
  • i gestori del servizio idrico integrato,
  • Atersir (Agenzia territoriale dell’Emilia-Romagna per i servizi Idrici e rifiuti),
  • Anbi (Associazione nazionale bonifiche irrigazioni miglioramenti fondiari),
  • Consorzio Canale Emiliano Romagnolo,
  • l’Autorità Distrettuale del fiume Po,
  • l’Aipo, l’Agenzia interregionale per il fiume Po.

La situazione in Lombardia

Al termine della riunione dello scorso 20 giugno, l’Osservatorio per gli utilizzi del distretto idrografico del Po ha stabilito un livello di severità idrica in tutto il distretto padano. Per ora è scongiurato il rischio di razionamenti dell’acqua per uso civile. La Regione ha assicurato che è tutto sotto controllo.

Un livello di severità idrica “alta” è stato comunicato dall’Osservatorio per gli utilizzi del distretto idrografico del Po al termine della riunione dello scorso 20 giugno. Un risultato confermato dai dati rilevati dal Servizio idrometeorologico di Arpa Lombardia, che ogni 10 giorni partecipa, fra gli altri, agli incontri dell’Osservatorio.

A partire dal mese di dicembre 2021, in Lombardia le precipitazioni si sono mantenute sempre al di sotto della media del periodo di riferimento 2006-2020. Il record di siccità è stato registrato a marzo scorso, mese pressoché asciutto. Dal punto di vista delle temperature, sia il mese di maggio sia la prima metà di giugno sono stati più caldi rispetto alla media del periodo di riferimento.

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