IL GOLF NATIONAL È UN ENORME CAMPO DA GOLF, PROGETTATO PER LE GARE VALIDE PER LE OLIMPIADI DI PARIGI 2024. PER COSTRUIRE IL PIÙ BEL CAMPO DA GOLF IN EUROPA, DI UNA ESTREMA ACCURATEZZA ECOLOGICA, SONO STATI UTILIZZATI MATERIALI RECUPERATI DA SCAVO EDILE E INFRASTRUTTURALE
A Parigi, a sud ovest della città, in un territorio pianeggiante, un decimo per estensione dei giardini del Château de Versailles, situato a metà strada tra la capitale e Saint-Quentin en Yvelines, all’incrocio di Guyancourt, percorrendo Avenue de l’Europe, si raggiunge il Golf National, luogo dove si sono disputate le gare di golf valide per le Olimpiadi di Parigi 2024.
I campi d’erba appaiono estesi e compatti. Specchi d’acqua dolce incassati nella terra scivolano tra le tribune naturali per il pubblico.
Un luogo straordinario progettato da Hubert Chesneau, architetto, nel 1985 e inaugurato nel 1990 da Claude-Roger Cartier, immaginando un sito permanente per il golf e adatto agli Open di Francia.
Un nuovo spazio dedicato al golf
A giugno 1985, il Peugeot Open a Saint Germain ha confermato l’idea progettuale, grazie alla straordinaria partecipazione e al coinvolgimento sentito degli spettatori.
Il notevole successo mediatico ha sottolineato la necessità di creare un nuovo spazio dedicato al golf.
Chesneau ha scelto la regione parigina, a sud-ovest della capitale, perché aveva già costruito un piccolo campo da golf pubblico a Saint-Quentin en Yvelines.
In breve tempo, questo campo è diventato la “Porta Verde” della cittadina nel territorio.
L’Ente Pubblico di Sviluppo ha elaborato un progetto ambizioso: due campi da 18 buche, un campo pratica da 7 e un centro allenamenti.
Chesneau ha costruito il progetto attorno a un albergo, su un terreno che i Comuni e lo Stato francese hanno concesso in affitto per 99 anni.
Poiché il golf club ricadeva in tre comuni attigui, ciascun sindaco voleva ospitare un hotel moderno nel proprio territorio.
Chesneau ha deciso di costruire l’hotel a Magny Les Hameaux e di collocare la sede della F.F. Golf a Guyancourt, al confine dei tre comuni.
In questo modo, ha soddisfatto le richieste dei sindaci e ha ottenuto l’intero territorio libero e pianeggiante, così da progettare e realizzare direttamente l’odierno Golf National.
Un campo da golf per grandi eventi
L’obiettivo era realizzare un campo da golf capace di ospitare grandi eventi, garantendo ottime condizioni di accoglienza e massima visibilità per visitatori e media.
Per raggiungerlo, il team ha modellato la topografia collinare direttamente sul luogo, creando tribune naturali che si snodano intorno a tre percorsi principali progettati con la consulenza di Robert Von Hagge.
L’idea progettuale si basava sulla possibilità di portare sul sito terreno e roccia frantumata in grandi quantità, da modellare gradualmente per ottenere la conformazione desiderata.
Nella zona sud-ovest di Parigi, numerosi cantieri attivi producevano enormi quantità di materiale proveniente da scavi edilizi e infrastrutturali.
Chesneau ha deciso di utilizzare questo materiale di risulta per costruire il campo, riducendo gli sprechi e adattando perfettamente il terreno alle esigenze del progetto.
Il progetto del paesaggio: coniuga l’ecologico, lo sport e l’ambiente
I cantieri hanno conferito 2,2 milioni di metri cubi di materiale, che oggi costituiscono il rilievo modellato generale.
Successivamente, il team ha steso uno strato uniforme di terreno vegetale, di spessore adeguato, per coprire tutti i rilievi.
Allo stesso tempo, hanno realizzato una rete interrata di drenaggio dell’acqua, per evitare che le zone con erba più corta si trasformassero in paludi.
In questo contesto, sono stati ritagliati e modellati nove ettari di specchi d’acqua e seminati oltre cento ettari di suolo.
Greg Norman, Ray Floyd, Jeff Sluman e Marc Farry sono stati i primi giocatori dell’Albatross, e il primo Open di Francia si è disputato nel 1991.
A 39 anni di distanza, sul bellissimo campo progettato da Hubert Chesneau al Golf National, si svolgeranno le gare delle Olimpiadi di Parigi 2024.
Un progetto architettonico esemplare per il modo in cui è stato concepito.
Che ha colto l’opportunità di creare architettura e progetto del paesaggio, coniugando, in modo ecologico la sua realizzazione, lo sport e l’ambiente.







