LA GIORNATA METEOROLOGICA MONDIALE 2026, LUNEDI 23 MARZO, RAPPRESENTA UN MOMENTO DI CONFRONTO TRA SCIENZA, ISTITUZIONI E SOCIETÀ SUI TEMI DEL CLIMA E DELLA SOSTENIBILITÀ. L’EVENTO, OSPITATO A ROMA, METTE AL CENTRO IL RUOLO DELLE OSSERVAZIONI ATMOSFERICHE E DELLA RICERCA SCIENTIFICA PER COMPRENDERE IL PRESENTE E AFFRONTARE LE SFIDE FUTURE
Un evento nazionale a Roma
L’Aula Magna del Rettorato dell’Università Roma Tre ha ospitato l’edizione italiana della Giornata Meteorologica Mondiale. L’iniziativa, promossa dall’Associazione Italiana di Scienze dell’Atmosfera e Meteorologia, AISAM, in collaborazione con Università Roma Tre e Sapienza Università di Roma, si propone come un’importante occasione di dialogo tra comunità scientifica, istituzioni e cittadinanza.
Le origini della Giornata Meteorologica Mondiale
La Giornata Meteorologica Mondiale celebra ogni anno la nascita dell’Organizzazione Meteorologica Mondiale, agenzia delle Nazioni Unite fondata il 23 marzo 1950 per coordinare la cooperazione internazionale nei campi della meteorologia, climatologia e idrologia. Anche per il 2026, l’evento si inserisce in questo contesto globale, portando a Roma un confronto sui temi più attuali legati al clima.
Il tema 2026: osservare per proteggere
Il tema scelto per quest’anno, “Observing Today, Protecting Tomorrow”, sottolinea l’importanza delle osservazioni atmosferiche e climatiche come base per comprendere i cambiamenti in atto e sviluppare strategie di adattamento efficaci.
La meteorologia, infatti, va ben oltre le previsioni del tempo: è una disciplina trasversale che coinvolge numerosi ambiti della società, dalla gestione dei rischi naturali alla pianificazione urbana, dall’energia rinnovabile alla tutela del patrimonio culturale, fino alla salute pubblica e allo sport.
Una comunità scientifica a confronto
L’edizione 2026 riunisce esperte ed esperti provenienti da servizi meteorologici, università, enti di ricerca e istituzioni, con l’obiettivo di riflettere sul ruolo delle scienze dell’atmosfera nelle grandi sfide contemporanee. Comprendere le dinamiche dell’atmosfera significa oggi comprendere una componente fondamentale del funzionamento della società.
Il programma: ricerca e innovazione
Il programma della mattinata ha compreso due momenti principali. La prima sessione plenaria sarà dedicata ai temi centrali della ricerca meteorologica e climatica, tra cui l’evoluzione del clima italiano negli ultimi due secoli, lo studio delle serie osservative e la modellistica climatica regionale nel Mediterraneo.

Interdisciplinarità e nuove generazioni
La seconda parte ha avuto, invece, un carattere interdisciplinare con pazio a ricercatrici e ricercatori all’inizio della loro carriera. Gli interventi hanno mostrato come la meteorologia dialoghi con discipline diverse, tra cui architettura, studi urbani, comunicazione scientifica, sociologia, conservazione del patrimonio culturale, energia rinnovabile e fisiologia dello sport.
La meteorologia come punto di incontro tra saperi
Questa impostazione riflette una consapevolezza sempre più diffusa: le scienze del clima rappresentano un punto di incontro tra saperi diversi. Le sfide climatiche richiedono infatti non solo competenze scientifiche e modellistiche ma anche conoscenze sociali, economiche e culturali.
Collaborazioni e prospettive future
L’iniziativa coinvolge numerosi attori, tra cui associazioni, servizi meteorologici, università, enti di ricerca e imprese del settore. L’edizione 2026 segna inoltre l’avvio di una collaborazione ancora più stretta tra gli atenei romani e le istituzioni impegnate nello studio dell’atmosfera e del clima.
Un’occasione per il futuro
La Giornata Meteorologica Mondiale si conferma così non solo come un momento celebrativo della cooperazione scientifica internazionale ma anche come un’occasione per valorizzare il contributo delle nuove generazioni di scienziate e scienziati, chiamate ad affrontare le sfide climatiche dei prossimi decenni.
Osservare e comprendere oggi l’atmosfera significa, più che mai, costruire strumenti per proteggere il futuro delle nostre società.




