ECOMAFIA 2026 TORNA AD ACCENDERE I RIFLETTORI SULLA CRIMINALITÀ AMBIENTALE IN ITALIA. IL NUOVO RAPPORTO DI LEGAMBIENTE SARÀ PRESENTATO GIOVEDÌ 1° OTTOBRE 2026 ALLE ORE 10 A ROMA, NELLA SEDE NAZIONALE DELL’ASSOCIAZIONE DI VIA SALARIA 403
Ecomafia 2026, il rapporto di Legambiente
L’appuntamento servirà a fare il punto sull’evoluzione dei reati ambientali e sulle attività criminali che danneggiano territori, ecosistemi e patrimonio culturale.
Il rapporto Ecomafia viene realizzato da Legambiente dal 1994. Nel corso degli anni è diventato uno strumento per raccogliere e analizzare informazioni sulle diverse forme di illegalità che interessano l’ambiente.
L’indagine si basa anche sulla collaborazione di forze dell’ordine, Capitanerie di porto, magistratura e operatori impegnati nella tutela del territorio.
L’edizione 2026 mira quindi a offrire una fotografia aggiornata del fenomeno, attraverso dati, inchieste e casi provenienti da diverse aree del Paese.
Reati ambientali in Italia: il dato del 2024
Uno dei dati richiamati in occasione della nuova edizione riguarda il 2024.
Secondo il precedente rapporto Ecomafia, in quell’anno sono stati registrati 40.590 reati ambientali. Il dato rappresentava una crescita del 14,4% rispetto al 2023.
La media corrispondeva a oltre 111 illeciti ambientali al giorno.
Ecomafia 2026 permetterà di verificare come sia cambiato il quadro e quali settori abbiano registrato le principali trasformazioni.
Dallo smaltimento illegale dei rifiuti all’abusivismo edilizio
La criminalità ambientale comprende fenomeni molto diversi tra loro.
Tra gli ambiti esaminati dal rapporto rientrano il traffico e la gestione illegale dei rifiuti, uno dei settori storicamente associati alle attività delle ecomafie.
Un altro fronte riguarda l’abusivismo edilizio, con interventi realizzati in violazione delle norme urbanistiche e ambientali.
L’attenzione si estende inoltre ai reati contro gli animali, alla tutela del patrimonio culturale e agli illeciti nella filiera agroalimentare.
Incendi, corruzione e altri illeciti
Il quadro della criminalità ambientale comprende anche fenomeni come gli incendi e la corruzione, che possono contribuire a favorire o aggravare attività illegali ai danni del territorio.
L’obiettivo è comprendere le modalità con cui questi fenomeni si sviluppano e individuare gli strumenti necessari per prevenirli e contrastarli.
La presentazione di Ecomafia 2026 a Roma
A moderare l’incontro sarà Enrico Fontana, responsabile dell’Osservatorio Nazionale Ambiente e Legalità di Legambiente.
Tra gli interventi annunciati figurano rappresentanti delle istituzioni, della politica e degli organismi impegnati sui temi della legalità e della tutela ambientale.
È previsto anche un videomessaggio di Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica la partecipazione di Jacopo Morrone, sottosegretario di Stato, risulta indicata come ancora da confermare.
Tra gli altri nomi annunciati ci sono Ciro Maschio, Vincenza Rando, Federico Cafiero De Raho, Chiara Braga, Sandro Ruotolo e Giuseppe Busia.
Sono inoltre previsti gli interventi di Franca Maria Rita Imbergamo, Giulio Monferini, Fabrizio Penna e Barbara Gatto.
A chiudere l’incontro sarà Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente.




