IL CALDO ESTREMO NON È PIÙ SOLO UN TEMA SCIENTIFICO O METEOROLOGICO: È DIVENTATO ANCHE UN RACCONTO LETTERARIO. MENTRE OLTRE VENTI CITTÀ ITALIANE SONO IN ALLERTA ROSSA E LE TEMPERATURE SUPERANO ANCHE I 40 GRADI, IL ROMANZO “CALURA”, RACCONTA UNA REALTÀ CHE ASSOMIGLIA SEMPRE PIÙ AL NOSTRO PRESENTE E INVITA A RIFLETTERE SULLA CRISI CLIMATICA E SULLE RESPONSABILITÀ DI CIASCUNO
Quando la letteratura racconta la crisi climatica prima della cronaca
Le immagini delle città svuotate nelle ore più calde, dell’asfalto che sembra sciogliersi e dei pronto soccorso sotto pressione stanno diventando sempre più frequenti durante le estati italiane.
Il caldo estremo non rappresenta più un evento eccezionale, ma una condizione con cui cittadini, amministrazioni e sistemi sanitari devono fare i conti ogni anno.
In questo contesto assume un significato particolare il successo di opere letterarie che hanno scelto di raccontare proprio questa nuova normalità climatica.
Tra queste c’è Calura di Saverio Gangemi, vincitore della sezione narrativa del Premio Demetra 2026 per la letteratura ambientale, promosso da Comieco.
Il riconoscimento, assegnato nell’ambito del Salerno Letteratura Festival, ha premiato un romanzo che oggi appare sorprendentemente vicino alla realtà quotidiana di molte città italiane, dove le temperature hanno ormai raggiunto livelli che fino a pochi anni fa sembravano eccezionali.
Il romanzo “Calura”: un paese sospeso sotto un sole che non dà tregua
Il libro di Saverio Gangemi – vincitore anche dei premi Strega e Italo Calvino – non racconta semplicemente un’estate particolarmente calda. Descrive un piccolo paese in cui il caldo diventa il protagonista invisibile della vita quotidiana, capace di modificare i ritmi, le relazioni sociali, il rapporto con il territorio e perfino il modo di percepire il tempo.
La calura si trasforma così in una metafora della fragilità contemporanea. L’acqua diventa una risorsa sempre più preziosa, il paesaggio cambia lentamente volto e l’ambiente non rappresenta più uno sfondo neutro della narrazione ma un elemento vivo che influenza ogni scelta dei protagonisti.
Quella raccontata nel romanzo è una dimensione narrativa che oggi trova numerosi punti di contatto con la realtà. Le ondate di calore sono sempre più frequenti, più intense e più durature, mentre siccità, incendi e stress idrico stanno modificando profondamente il paesaggio mediterraneo.
L’Italia alle prese con estati sempre più calde
L’attualità rende ancora più significativo il messaggio del romanzo. Nei giorni in cui Comieco ha richiamato l’attenzione sull’opera premiata, ben diciassette città italiane risultavano in allerta rossa per il caldo, con temperature vicine ai 40 gradi e un rischio elevato soprattutto per anziani, bambini e persone fragili.
Negli ultimi decenni il bacino del Mediterraneo è stato individuato dalla comunità scientifica come uno dei principali hotspot climatici del pianeta, cioè una delle aree in cui il riscaldamento globale procede più rapidamente rispetto alla media mondiale.
L’aumento delle temperature non comporta soltanto un maggiore disagio. Crescono anche i consumi energetici dovuti alla climatizzazione, aumenta la domanda di acqua, peggiora la qualità dell’aria nelle città e si moltiplicano gli effetti sulla salute pubblica, sull’agricoltura e sugli ecosistemi naturali.
Perché la narrativa ambientale è sempre più importante
Negli ultimi anni la cosiddetta climate fiction, spesso abbreviata in “cli-fi”, ha conquistato uno spazio crescente nel panorama editoriale internazionale.
Romanzi, racconti e graphic novel stanno infatti contribuendo a rendere più comprensibili fenomeni complessi come il cambiamento climatico, traducendo dati scientifici e scenari futuri in storie capaci di coinvolgere emotivamente il lettore.
La forza della narrativa consiste proprio nella capacità di trasformare statistiche e grafici in esperienze umane. Un’ondata di calore non è più soltanto un’anomalia meteorologica, ma diventa il racconto di persone costrette a cambiare abitudini, di comunità che affrontano nuove difficoltà e di territori che cercano un equilibrio diverso con l’ambiente.
È proprio questo il valore riconosciuto dal Premio Demetra, nato per valorizzare opere capaci di diffondere una cultura ecologica attraverso la letteratura.
Dal romanzo ai piccoli gesti quotidiani
Il messaggio di Calura non si limita alla denuncia. Il romanzo richiama indirettamente un tema fondamentale: la responsabilità individuale e collettiva nella gestione delle risorse.
Secondo Comieco, il legame tra narrazione e sostenibilità si traduce anche in comportamenti concreti. L’attenzione agli sprechi, il corretto riciclo di carta e cartone, la riduzione dei consumi e una gestione più consapevole delle risorse rappresentano azioni semplici ma fondamentali per contribuire alla riduzione delle emissioni e alla tutela dell’ambiente.
Come ha sottolineato il direttore generale di Comieco Roberto Di Molfetta, rafforzare la cultura ambientale attraverso iniziative come il Premio Demetra significa offrire ai cittadini strumenti per comprendere il cambiamento climatico e accompagnare la diffusione di pratiche sostenibili nella vita quotidiana.
Il Premio Demetra racconta le tante facce della sostenibilità
L’edizione 2026 del Premio Demetra ha confermato il ruolo della letteratura come spazio privilegiato di riflessione sulle grandi sfide ambientali contemporanee.
Oltre a Calura, la giuria presieduta da Ermete Realacci ha premiato Il turismo che non paga di Cristina Nadotti nella sezione Saggistica, dedicato agli impatti ambientali del turismo; Stardust – Polvere di stelle di Hannah Arnesen per la Graphic Novel e Il quarto spirito di Roberto Grassilli e Francesco Faccia nella categoria dedicata ai libri per ragazzi.
Sono stati inoltre assegnati due riconoscimenti speciali: Clima ingiusto di Giovanni Carrosio e Vittorio Cogliati Dezza ha ricevuto il Premio speciale della giuria, mentre I diari del lupo di Andrea Cassini è stato scelto dalla Giuria dei lettori.
La varietà delle opere premiate dimostra come la sostenibilità possa essere raccontata attraverso linguaggi molto diversi, dalla narrativa al saggio, dall’illustrazione alla letteratura per l’infanzia.
Comprendere il presente attraverso le storie
La crisi climatica è spesso raccontata attraverso numeri, modelli previsionali e dati scientifici indispensabili per comprenderne la portata. Tuttavia, accanto alla ricerca e all’informazione, la letteratura offre un contributo altrettanto prezioso: permette di immaginare le conseguenze concrete dei cambiamenti ambientali sulla vita delle persone.
In questo senso Calura non è soltanto un romanzo ambientato durante un’estate torrida. È il racconto di una società che si confronta con limiti nuovi, con risorse sempre più fragili e con la necessità di ripensare il rapporto tra uomo e natura.
Mentre il caldo estremo continua a segnare le estati italiane, opere come questa ricordano che il cambiamento climatico non riguarda un futuro lontano. È già parte del nostro presente e comprenderlo significa anche imparare a riconoscerlo nelle storie, nei paesaggi e nelle esperienze quotidiane che ci circondano.




