giovedì, Aprile 2, 2026

Coesistenza Festival 2024: uomo e natura a confronto

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IL RAPPORTO TRA L’UOMO E LA NATURA È AL CENTRO DEL DIBATTITO DEL COESISTENZA FESTIVAL, A TRENTO DAL 30 AGOSTO AL 1º SETTEMBRE. ESPERTI, SCRITTORI, GIORNALISTI E ALTRI ILLUSTRI PROFESSIONISTI SI CONFRONTERANNO SULLA COMPLESSA RELAZIONE. L’OBIETTIVO È STIMOLARE UNA RIFLESSIONE COLLETTIVA SUL TIPO DI RAPPORTO CHE VOGLIAMO INSTAURARE CON IL NOSTRO PIANETA, ALLA LUCE DELLE SFIDE AMBIENTALI ATTUALI E FUTURE

Il Borgo di Lundo al centro del dialogo su uomo e natura 

Dopo le edizioni precedenti all’Altopiano della Lessinia e nella Valle di Ledro, dal 30 agosto all’1º settembre 2024, il Festival Coesistenza approda quest’anno a Lundo, un pittoresco borgo situato nel comune di Comano Terme, in Trentino.

Questo evento si svolgerà tra i suggestivi versanti boscosi delle Giudicarie trentine, sulle Dolomiti di Brenta. L’iniziativa è promossa dalla PAMS Foundation e dall’associazione Io non ho paura del lupo.

Queste due organizzazioni si impegnano da anni a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla necessità di un rapporto equilibrato e rispettoso con la natura.

Anna Sustersic, presidente di PAMS Foundation, sottolinea l’importanza del festival. «Lidea è quella di promuovere una riflessione corale su un tema centrale, quello della qualità e della visione del rapporto fra uomo e ambiente, che è la base stessa del nostro presente e del nostro futuro».

Dettagli del programma, obiettivi e ospiti

Durante i tre giorni del Coesistenza Festival, le strade e le piazze di Lundo si animeranno con una varietà di attività pensate per coinvolgere un pubblico eterogeneo sul tema del rapporto uomo-natura.

Tra le iniziative in programma vi sono escursioni guidate, workshop interattivi, proiezioni cinematografiche, caffè scientifici e letterari. Quanto agli ospiti, l’evento vedrà la partecipazione di accademici, rappresentanti istituzionali, esperti dei parchi naturali, editori, giornalisti, artisti, psicologi e tecnici specializzati che avevano preso parte alle scorse edizioni. 

Includerà altresì discipline come le neuroscienze, l’antropologia, l’etica e lo studio del paesaggio.

Inoltre si arricchirà di nuove collaborazioni. Tra queste, spicca il contributo della Proloco di Lundo, che metterà a disposizione le proprie competenze, spazi e supporto logistico per l’organizzazione.

Il festival sarà patrocinato dal Dipartimento di Scienze Storiche, Geografiche e dell’Antichità dell’Università di Padova e dal Parco Naturale Adamello Brenta, con il coinvolgimento attivo degli studenti nelle attività previste.

Il ruolo delle comunità locali 

Francesco Romito, vicepresidente dell’associazione “Io non ho paura del lupo”, ha sottolineato l’importanza di coinvolgere le comunità locali nel cammino verso la coesistenza tra uomo e natura. «Siamo convinti che questo percorso non possa avvenire senza il pieno coinvolgimento delle comunità locali. Per questo abbiamo deciso di rendere il festival itinerante, raggiungendo quante più realtà possibili». 

Un’esperienza personale e collettiva

Coesistenza Festival non è solo un evento pubblico, ma un’esperienza personale e collettiva in cui ciascuno può trovare spunti di riflessione e ispirazione.

L’obiettivo finale è che ogni partecipante possa tornare a casa con una visione più chiara e consapevole del rapporto tra uomo e natura, arricchito da nuove idee e prospettive. In un’epoca in cui le questioni ambientali diventano sempre più urgenti, eventi come questo rappresentano un’importante occasione di confronto.

Novità e dettagli 

L’edizione 2024 si aprirà con due grandi novità. Il primo appuntamento è il 30 agosto con l’evento “Progettare la coesistenza: la biodiversità nelle strategie e nei progetti per la salvaguardia del territorio”.

Questa giornata, che si svolgerà al Maso Pacomio e sarà organizzata in collaborazione con Castel Campo, sarà dedicata ai professionisti del settore e si focalizzerà sull’integrazione della biodiversità nella pianificazione territoriale. 

Utile precisare che Maso Pacomio è un’azienda agricola situata nella valle delle Giudicarie, in Trentino, nota per il suo impegno nella sostenibilità ambientale e nella valorizzazione del paesaggio locale. Castel Campo è invece un’importante struttura culturale e di ricerca, anch’essa situata in Trentino, che si dedica alla promozione della cultura e della sostenibilità.

Per l’occasione, il programma prevede un corso formativo che offrirà crediti professionali (CFP). Questo, sarà progettato per fornire strumenti pratici e concreti a chi lavora nella pianificazione territoriale, con l’obiettivo di integrare efficacemente la biodiversità nei progetti di sviluppo e gestione del territorio. I partecipanti avranno l’opportunità di apprendere metodologie e strategie per progettare in modo sostenibile, tenendo conto della conservazione e della valorizzazione delle risorse naturali e della biodiversità locale

Il documentario 

La seconda novità è la proiezione del documentario “Pericolosamente vicini”.

Il film aprirà ufficialmente il Festival la sera del 29 agosto al Centro Congressi delle Terme di Comano, in provincia di Trento. L’ingresso è gratuito e la serata sarà arricchita dalla presenza del regista Andreas Pichler e del giornalista Mauro Fattor.

Saranno loro a introdurre la pellicola e aprire il dibattito.

Per chi fosse interessato a partecipare, il programma completo dell’edizione 2024 è disponibile sul sito ufficiale.

Numero verde ONA

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