martedì, Maggio 19, 2026

L’Università di Salerno celebra l’Europe Day

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L’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI SALERNO HA CELEBRATO L’EUROPE DAY CON UNA LECTIO MAGISTRALIS DI GIOVANNI MORO, FIGLIO DELLO STATISTA ALDO MORO. L’EVENTO SI ISPIRA AI PRINCIPI CARDINE DELL’UNIONE EUROPEA DI PACE, SOLIDARIETÀ, SICUREZZA E COESIONE

Europe Day

Venerdì 8 maggio 2026, il Center for European Studies dell’Università degli Studi di Salerno ha celebrato l’Europe Day. L’evento di ateneo, giunto alla sua dodicesima edizione, si ispira ai principi cardine dell’Unione Europea di pace, solidarietà, sicurezza e coesione.

Ad arricchire la giornata anche la presenza straordinaria di Giovanni Moro, docente alla Sapienza Università di Roma e figlio dello statista Aldo Moro, che ha tenuto una Lectio Magistralis dal titolo Identità europea e pratiche di cittadinanza.

Da Salerno all’Europa

«L’Europe Day quest’anno ha un significato ancora più forte, perché è il 40º anniversario delle prime celebrazioni ufficiali per la giornata dell’Europa e dell’uso pubblico della bandiera e dell’inno UE – esordisce il Rettore Virgilio D’Antonio – I valori fondamentali dell’Unione Europea includono il rispetto della dignità umana, la libertà, la democrazia, l’uguaglianza, lo Stato di diritto e il rispetto dei diritti umani. Ancora una volta l’Università di Salerno si interroga su temi universali, inserendosi nel dibattito globale. Vogliamo essere spazio di dialogo, inserito nel flusso della contemporaneità. Per i nostri studenti sarà un’occasione di arricchimento, grazie al confronto con il professore Giovanni Moro sui temi della cittadinanza attiva e delle trasformazioni della partecipazione democratica».

  I valori di unione e pace

«La commemorazione dell’Unione Europea attraverso l’Europe Day è utile non solo per riaffermare il nostro sentimento di appartenenza ad una comunità storica e di destino, che ingloba, ma non sminuisce, quella nazionale. Ancor di più, oggi, serve a rilanciare con forza il progetto di Europa unita, che i vari sovranismi, una politica del riarmo e la divisione dell’Occidente sembrano mettere in discussione. Oggi più che mai abbiamo bisogno di ricordare l’Europa per rammemorare i suoi valori di unione e di pace», afferma Massimo Pendenza, direttore del Center for European Studies.

 La difesa della dignità della vita

«L’Europe Day Unisa ha una forte valenza simbolica. La dichiarazione di Schuman del 9 maggio 1950 ha aperto la strada a una nuova era di pace, integrazione, gettando le basi di quella che oggi è l’Unione Europea. Rilanciamo i valori della coesione, della cooperazione e della democrazia – sottolinea Orlando Troisi, delegato alla Terza Missione dell’Università di Salerno – Di fronte ai cambiamenti e alle sfide del mondo di oggi, l’Unione deve essere pronta a restare forte e indipendente, proteggendo e valorizzando le libertà e i diritti fondamentali e la dignità della vita di ogni persona. La giornata di studi in ateneo rappresenta l’occasione per celebrare la comunità di valori che rappresentiamo e che ci impegniamo a proteggere e coltivare insieme, con l’approccio scientifico e multidisciplinare che contraddistingue l’Università di Salerno».

 Verso la pace

L’incontro in ateneo, inserito nel fitto calendario dell’UE per ricordare l’anniversario della storica presentazione della dichiarazione Schuman del 9 maggio 1950, momento cruciale che ha segnato l’inizio dell’integrazione europea e della cooperazione per la pace e l’unità, ha costituito un’occasione di riflessione sui temi della pace mondiale.

L’Inno alla Gioia

Ad introdurre la Lectio Magistralis di Giovanni Moro, l’esibizione del quartetto d’archi e voce composto dagli studenti del Liceo Musicale Alfano I di Salerno, diretto dal maestro Angelo Spinelli, che ha allietato il pubblico in sala suonando l’Inno alla Gioia, riconosciuto dall’Unione Europea come proprio inno alla fratellanza universale, alla pace e all’unione tra gli uomini.

Numero verde ONA

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