sabato, Maggio 2, 2026

Amianto scuole Roma: emergenza ancora aperta

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L’AMIANTO NELLE SCUOLE ROMA RESTA UNA QUESTIONE IRRISOLTA. I DATI SONO INCOMPLETI E I CONTROLLI NON SISTEMATICI. IL RISCHIO SANITARIO COINVOLGE STUDENTI E PERSONALE, MENTRE LE BONIFICHE PROCEDONO SENZA UNA MAPPATURA CHIARA E CONDIVISA

Amianto nelle scuole di Roma: situazione ancora incompleta

La presenza di amianto negli edifici scolastici della Capitale resta una questione aperta. L’Osservatorio Nazionale Amianto, attivo sul tema dal 2008, segnala criticità persistenti. Nonostante gli interventi avviati negli ultimi anni, i dati disponibili risultano ancora parziali e frammentati.

La documentazione completa riguarda solo una parte degli istituti scolastici. Di conseguenza, una mappatura realmente esaustiva potrà emergere solo attraverso una piena collaborazione tra tutte le istituzioni coinvolte.

Inoltre, diversi casi evidenziano come la presenza di materiali contenenti amianto venga scoperta in modo accidentale. Questo accade spesso durante interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria. Pertanto, la mancanza di un censimento sistematico continua a rappresentare una criticità rilevante.

 Il convegno in Campidoglio accende i riflettori

Il tema è emerso con forza durante il convegno “Amianto nelle scuole di Roma: ONA presenta il report sullo stato delle bonifiche”. L’incontro si è svolto nella Sala del Carroccio in Campidoglio. L’evento è stato promosso dall’ONA, presieduto dall’avvocato Ezio Bonanni. Hanno contribuito anche l’Ordine degli Avvocati di Roma e il Comitato Nazionale Italiano Fair Play.

L’iniziativa ha sottolineato un impegno condiviso nella tutela della salute pubblica e nella promozione della sicurezza. In particolare, il confronto ha coinvolto diversi attori istituzionali e professionali. Questo ha permesso di analizzare lo stato attuale delle bonifiche e le prospettive future.

 I numeri del problema: circa 140 edifici coinvolti

I dati più recenti fanno riferimento al 2024 e riguardano sia il Comune di Roma sia la Città Metropolitana. Le amministrazioni hanno dichiarato l’assenza di una mappatura sistematica dell’intero patrimonio scolastico. Tuttavia, risultano circa 140 edifici scolastici con presenza accertata o sospetta di amianto.

Questo numero conferma che il problema non è stato ancora risolto. Al contrario, continua a rappresentare un rischio concreto per la salute pubblica. Studenti, insegnanti e personale scolastico restano esposti a potenziali pericoli.

 Un’indagine ancora incompleta

L’indagine è stata promossa dall’ONA attraverso l’accesso agli atti amministrativi, secondo quanto previsto dalla legge 241 del 1990. Il lavoro ha coinvolto tutti i quindici municipi della Capitale e la Città Metropolitana. L’obiettivo era fornire una prima fotografia dello stato delle bonifiche.

Tuttavia, il quadro emerso risulta ancora incompleto. Non tutte le amministrazioni hanno trasmesso la documentazione richiesta. Inoltre, persistono diverse criticità operative e organizzative. Tra queste emergono la scoperta casuale dell’amianto durante altri lavori, l’assenza di relazioni periodiche e la mancanza di un monitoraggio sistematico.

A queste problematiche si aggiungono la dispersione della documentazione amministrativa e, in alcuni casi, la carenza di risorse economiche per le verifiche tecniche. Di conseguenza, l’amianto non viene individuato attraverso controlli programmati. Spesso, invece, emerge solo quando un cantiere lo porta alla luce.

 L’allarme dell’ONA: serve un cambio di passo

«Non possiamo accettare che la prevenzione venga sostituita dal caso – rileva Bonanni -. È necessario un cambio di passo immediato, con censimenti completi, controlli periodici e programmi strutturati di bonifica. La tutela della salute deve riguardare tutti: studenti, personale scolastico e operatori impegnati nei cantieri. L’ONA continuerà a vigilare affinché ogni scuola sia sicura e libera da amianto, perché la sicurezza non può essere affidata alla scoperta occasionale, ma deve diventare una responsabilità certa e verificabile».

Le parole del presidente dell’ONA evidenziano la necessità di un intervento più incisivo. In particolare, emerge l’urgenza di adottare strategie sistematiche e coordinate.

 Gli interventi in corso e il ruolo delle istituzioni

All’incontro ha partecipato anche il consigliere capitolino Daniele Parrucci. Ricopre il ruolo di vicepresidente della commissione lavori pubblici. Inoltre, è consigliere delegato alla Città Metropolitana per l’edilizia scolastica.

Durante il suo intervento, ha illustrato lo stato dei lavori in corso. «In totale abbiamo aperto 210 cantieri per un totale di altrettante scuole, per realizzare interventi strutturali importanti».

Questo dato dimostra un impegno concreto sul fronte degli interventi. Tuttavia, resta evidente la necessità di un coordinamento più efficace e di una visione complessiva.

 Il libro di Bonanni e il confronto tra esperti

Nel corso del convegno è stato presentato anche il volume di Ezio Bonanni. Il titolo è “Amianto, dalla prevenzione alla bonifica. Tutela della salute, sicurezza sul lavoro e responsabilità giuridiche”.

Il libro analizza il quadro normativo e approfondisce le responsabilità delle pubbliche amministrazioni nella gestione del rischio amianto.

L’incontro ha rappresentato un importante momento di confronto. Hanno partecipato esponenti del mondo istituzionale, giuridico e accademico. Il dibattito ha contribuito a delineare le sfide ancora aperte e le possibili soluzioni per garantire ambienti scolastici sicuri.

Numero verde ONA

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