giovedì, Aprile 30, 2026

I documentari sull’ambiente da non perdere a settembre 2025

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IL MESE DI SETTEMBRE 2025 OFFRE UN’OTTIMA OCCASIONE PER METTERE L’AMBIENTE AL CENTRO DELLO SCHERMO.

Al cinema: “Cose che accadono sulla terra” di Michele Cinque

“Cose che accadono sulla terra” di Michele Cinque segue una famiglia di allevatori nell’Agro romano che punta a un allevamento etico, tra lupi, cavalli e conti da far tornare.

Il film ha vinto il Concorso Italiano al 65° Festival dei Popoli nel novembre 2024, riconoscimento ufficiale confermato dall’organizzazione. A settembre il titolo torna su grande schermo a Roma con Cinema In Verde, all’Orto Botanico, il 18 settembre alle 16.

In queste settimane compaiono anche singole proiezioni in sala, come quella del 26 agosto all’Apollo Cinepark di Ferrara, segno di una distribuzione ancora viva a fine estate.

Nelle foreste dopo Vaia: “Il codice del bosco”

Il nuovo film di Alessandro Bernard e Paolo Ceretto nasce tra Dolomiti e Prealpi, dove la tempesta Vaia ha sconvolto paesaggi e filiere. Al centro del racconto ci sono gli esperimenti acustici e scientifici con Alessandro Chiolerio e l’ecologa Monica Gagliano, impegnati a “leggere” i segnali del bosco.

L’anteprima italiana è passata dal Trento Film Festival 2025, con una durata di 90 minuti e un impianto sonoro pensato per la sala. Il documentario è poi entrato in circolazione con prime visioni e appuntamenti speciali. A Roma è anche nel programma di Cinema In Verde 2025 all’Orto Botanico.

Il mare che chiede respiro: “Breath”

“Breath” di Ilaria Congiu mette insieme Italia, Senegal e Tunisia per raccontare oceani sfruttati e comunità costiere in cambiamento. Il film è uscito nelle sale italiane il 5 maggio 2025, con anteprima a Roma ad aprile, e ha avuto il sostegno di realtà ambientaliste.

A settembre è previsto anche all’Orto Botanico di Roma, nella programmazione di Cinema In Verde. La durata è 72 minuti e la scheda industriale è disponibile su Filmitalia.

Inchiesta senza sconti: “Food for Profit”

Il documentario di Giulia Innocenzi e Pablo D’Ambrosi, “Food for Profit”, indaga il legame tra allevamenti intensivi, lobby e politiche europee, con risvolti ambientali e sanitari. Dopo l’uscita in sala nel 2024, il film è oggi disponibile in Italia sulle principali piattaforme digitali, tra cui Prime Video, Apple TV e OpenDDB.

Le informazioni su trama, distribuzione e performance al botteghino sono pubbliche e tracciate. È un titolo utile per capire come i sussidi possano orientare l’impatto ambientale del cibo che consumiamo.

Miniere nel profondo: “Deep Rising”

Matthieu Rytz racconta la corsa ai metalli dei fondali oceanici e le decisioni dell’Autorità internazionale dei fondi marini. La narrazione è affidata alla voce di Jason Momoa (Attore e modello di origine hawaiana, noto come protagonista di Acquaman, laurea in Biologia della fauna selvatica all’Università del Colorado) e alterna ricerca scientifica, geopolitica e industria.

Il film è disponibile a noleggio digitale su piattaforme globali come Apple TV o Prime Video, e il sito ufficiale offre materiali di approfondimento. È un buon ingresso per orientarsi nel dibattito sul deep-sea mining (l’estrazione mineraria in acque profonde che potrebbe spazzare via interi ecosistemi e specie marini).

I festival di settembre: Milano e Roma

Milano ospita l’undicesima edizione di Visioni dal Mondo dall’11 al 14 settembre. Il festival è dedicato al documentario contemporaneo e propone ogni anno focus tematici, spesso con titoli ambientali.

A Roma, dal 18 al 21 settembre, Cinema In Verde trasforma l’Orto Botanico in un’arena naturale con una selezione curata di film “green”, tra cui gli italiani citati.

I titoli disponibili su Netflix

“Il nostro pianeta” con due stagioni all’attivo e narrazione di David Attenborough è in catalogo Netflix Italia e sarà ancora visibile a settembre. Uscito nel 2029 è stato uno dei primi documentari a coniugare la spettacolarità delle immagini, contenuti accurati e il focus sul cambiamento climatico.

“Notte sul pianeta Terra” mostra la fauna quando cala il buio. Le riprese termiche svelano abitudini invisibili di predatori e prede come mai prima d’ora, grazie a una tecnologia all’avanguardia.

“Superare i limiti: la scienza del nostro pianeta” spiega i confini planetari con Johan Rockström. Attenborough introduce cause e soluzioni in modo chiaro.

“La vita sulla Terra” invece ripercorre quattro miliardi di anni con immagini e CGI d’autore. Il noto attore e narratore americano, Morgan Freeman, guida il racconto con voce inconfondibile.

“Chasing Coral” documenta il collasso delle barriere coralline in tempo reale. Sub e scienziati seguono lo sbiancamento globale in mare aperto.

Numero verde ONA

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