L’inquinamento invisibile che soffoca il pianeta
Non lo vediamo sempre, ma lo respiriamo e lo ingeriamo costantemente. Lo “smog di plastica” è l’accumulo ubiquitario di trilioni di microplastiche e nanoplastiche che ormai saturano l’atmosfera e i nostri oceani.
A differenza dei grandi rifiuti visibili, queste particelle infinitesimali derivano dalla frammentazione di oggetti comuni, dall’usura degli pneumatici e dal lavaggio di tessuti sintetici.
Fluttuando nell’aria come una nebbia tossica e infiltrandosi nella catena alimentare, questo smog rappresenta una delle sfide ambientali e sanitarie più insidiose del nostro secolo, agendo come un inquinante persistente che altera gli ecosistemi e la salute umana in modi ancora parzialmente inesplorati.