L’ombra dello sfruttamento nel cuore dell’agricoltura
Il caporalato è una forma illegale di reclutamento e organizzazione della mano d’opera che si basa sullo sfruttamento lavorativo, diffusa in particolare nel settore agricolo ma presente anche nell’edilizia e nei servizi.
Il “caporale” agisce come intermediario abusivo, reclutando lavoratori (spesso in condizioni di vulnerabilità) per conto delle aziende, imponendo orari massacranti, salari sotto la soglia di sussistenza e trattenendo una parte del compenso.