Bisfenolo A (BPA): l’interferente endocrino invisibile
Il Bisfenolo A, comunemente noto come BPA, è una sostanza chimica industriale utilizzata prevalentemente per la produzione di plastiche in policarbonato e resine epossidiche. Presente per decenni in oggetti di uso comune — dalle borracce ai rivestimenti interni delle lattine, fino agli scontrini fiscali — il BPA è oggi al centro di rigorose restrizioni normative.
La sua criticità risiede nella capacità di agire come interferente endocrino: la molecola può infatti “mimare” l’azione degli ormoni (come gli estrogeni), alterando il normale equilibrio del sistema ormonale.
Studi scientifici hanno associato l’esposizione prolungata a potenziali rischi per la salute, tra cui effetti negativi sullo sviluppo dei neonati, sul sistema riproduttivo e sul metabolismo.
Per questo motivo, l’Unione Europea ne ha già vietato l’uso nei prodotti per l’infanzia e sta progressivamente riducendo i limiti consentiti in tutti i materiali a contatto con gli alimenti.