domenica, Dicembre 4, 2022

Siccità al Nord, grave la situazione del Po

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SONO CIRCA TRE I MESI DI SICCITÀ NEL DISTRETTO PADANO. TROPPE SETTIMANE SENZA PIOGGE SIGNIFICATIVE PER LA REGIONE PADANA CAUSERANNO GROSSI PROBLEMI ALL’AGRICOLTURA

L’allarme siccità nel distretto padano è arrivato dall’Osservatorio sulle crisi idriche, convocato nei giorni scorsi dall’Autorità di bacino del fiume Po – MiTE

Gli affluenti Trebbia, Secchia e Reno sono ai minimi storici dal 1972, mentre Dora Baltea, Adda, Ticino registrano un -75% nelle portate.

Ma un SOS è stato lanciato anche per l’agricoltura. In Piemonte sarà problematico dare il via alla stagione dell’irrigazione. L’Autorità ha chiesto alcune deroghe per i prelievi, a vantaggio di agricoltura e produzione di energetica idroelettrica.

La situazione del Po

«La portata del fiume Po in questo momento ci dimostra in molte sezioni che siamo in condizioni di estrema severità idrica. In alcuni casi con condizioni meno gravi, ma condizioni estreme sono a Piacenza, Cremona e gran parte della zona piemontese», ha spiegato Meuccio Berselli, segretario generale di ADbPo-MiTE.

«Cosa succede e cosa può succedere: intanto inizia fra poco la stagione dell’agricoltura in cui dobbiamo prelevare acqua e distribuirla. Quindi da subito istituire le deroghe, consentire il prelievo e all’idroelettrico di produrre energia, perché in una situazione così drammatica per la geopolitica attuale noi dobbiamo portare a maturazione i nostri raccolti e fare energia idroelettrica».

Berselli ha poi sottolineato che la situazione è preoccupante anche per l’intrusione del cuneo salino, cioè la penetrazione dell’acqua marina verso l’entroterra.

Infatti, i grandi laghi, come ad esempio il Lago Maggiore, sono riempiti solo al 30%. Equivale a dire che la situazione è veramente di una ”siccità severa”.

Le cause dell’emergenza siccità in Italia

La drammatica condizione attuale in cui versa la regione del Po è la conseguenza di una stagione mite. Sono gli effetti deleteri di un inverno non freddo e secco e purtroppo la “stabilità climatica” è destinata ancora a perdurare.

Secondo i modelli previsionali, all’orizzonte le piogge saranno inferiori alle medie, mentre le temperature si attesteranno su valori piuttosto elevati anche nel prossimo periodo.

Una condizione questa che potrebbe causare disagi di diverso genere. La situazione è davvero difficile e «lascia presagire – ha rilevato l’Autorità Distrettuale del Fiume Po-Ministero della Transizione Ecologica (ADbPo-MiTE) – come la disponibilità d’acqua attuale, non aumentando, difficilmente potrà colmare i fabbisogni della prima parte dell’estate. Generando inoltre una probabile situazione di forte pressione per l’habitat fluviale, oltre al comparto idroelettrico che registra già i minimi di produzione degli ultimi venti anni».

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