IN QUESTO FILM, “LE LINCI SELVAGGE”, IL REGISTA LAURENT GESLIN, DOCUMENTA LA VITA DI QUESTA SPECIE, A RISCHIO ESTINZIONE, IMMERGENDOSI, PER NOVE LUNGHI ANNI, NELLA NATURA SELVAGGIA. SARÀ PROIETTATO NELLE SALE ITALIANE L’11, 12 E 13 NOVEMBRE PROSSIMI
Nel corso del 19º secolo, la lince euroasiatica è stata sterminata e scomparsa dall’Europa occidentale. Cinquant’anni fa, il predatore è stato reintrodotto nelle montagne del Giura, in Svizzera. Nonostante la protezione garantita a livello nazionale ed europeo, la specie resta a rischio.
In Francia, la Lista Rossa dell’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN) la classifica come “in pericolo”, a causa della sua ridotta popolazione e della frammentazione dei suoi habitat in Europa.
La lince è un predatore fondamentale per l’ecosistema forestale, poiché la sua presenza aiuta a mantenere l’equilibrio naturale, minacciato da fattori come i cambiamenti climatici e l’attività umana.
Laurent Geslin e “Le linci selvagge”
Laurent Geslin, fotografo naturalista di fama internazionale, ha documentato per nove anni la vita di questa specie, immergendosi nella natura selvaggia. Il suo lavoro ha dato vita al docufilm “Le linci selvagge”, che arriverà nelle sale italiane.
«Non esistono documentari su questo felino, proprio come non c’erano che poche foto amatoriali prima del mio progetto. Ci sono molti film su leoni, ghepardi, giaguari e altri grandi felini, ma nemmeno uno sulla lince. Tutti i documentari che girano e che magari avete visto sono girati con animali addomesticati o in cattività. E così ho deciso di filmare la lince nel suo habitat. Ma se fotografarla è stato veramente difficile, filmarla lo è ancora di più!», ha detto Geslin.
Sinossi
Nel cuore delle montagne del Giura, verso la fine dell’inverno, un richiamo risuona tra i faggi e gli abeti. Una lince boreale si muove silenziosamente alla ricerca della sua compagna. Attraverso la vita di questa coppia e dei loro cuccioli, lo spettatore scopre un mondo sconosciuto ma vicino, popolato da camosci, aquile, volpi ed ermellini. Il film esplora il ruolo vitale della lince nell’ecosistema e le sfide che affronta in un ambiente fortemente influenzato dalla presenza umana.
Un lavoro estremamente difficile
Geslin ha seguito la vita di una famiglia di linci euroasiatiche, documentando eventi cruciali come la nascita dei cuccioli, l’apprendimento della caccia e la difesa del territorio. La lince, notturna e incredibilmente elusiva, ha reso il lavoro del regista estremamente difficile: in un’occasione, l’ha persa di vista per quasi otto mesi, nonostante la cercasse ogni giorno.
Geslin ha scelto di cimentarsi nel cinema per superare le limitazioni della fotografia, trovando nel film una forma di espressione più completa. In un’epoca in cui i social media ci bombardano di immagini, Geslin vede nel cinema un’opportunità per raccontare una storia con calma e profondità.
Un nuovo capolavoro
“Le linci selvagge”, diretto da Laurent Geslin, sarà proiettato nelle sale italiane come evento speciale l’11, 12 e 13 novembre, distribuito da Wanted. Dopo il successo di “La pantera delle nevi” e “Pericolosamente vicini”, la casa di distribuzione italiana propone un nuovo capolavoro dedicato alla natura incontaminata e alla difficile convivenza tra esseri umani e animali selvaggi.








