giovedì, Maggio 14, 2026

“Saperi in Fermento – Aperitivi di Biodiversità”,per selezione artisti/e

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ARTE E SCIENZA SI INCONTRANO PER “SAPERI IN FERMENTO – APERITIVI DI BIODIVERSITA’”: UN NUOVO FORMAT DI DIVULGAZIONE SCIENTIFICA DELL’UNIVERSITÀ SAPIENZA, PER SENSIBILIZZARE SULLA TUTELA DELL’AMBIENTE

È online il bando di selezione per il progetto

Il bando si presenta con un nuovo format di divulgazione scientifica che unisce ricerca, arte e partecipazione pubblica:

 Saperi in Fermento – Aperitivi di Biodiversità, è un progetto promosso dal Dipartimento di Biologia e Biotecnologie “Charles Darwin” della Sapienza Università di Roma in collaborazione con il chapter italiano della Society for Conservation Biology (SCB Italy).

Per partecipare all’evento, è possibile collegarsi  online per il bando della selezione degli artisti e delle artiste, pubblicato sul sito del Dipartimento.

Si possono inviare le proprie opere e attendere secondo selezione, le call per artisti/e: quelle selezionate saranno esposte nel corso degli incontri del progetto. 

La call è aperta fino al 4 giugno 2026.

Ispirazione del Progetto “Saperi in fermento: aperitivi di biodiversità”

Il progetto “Saperi in fermento: aperitivi di biodiversità”, nasce come iniziativa di divulgazione scientifica, finanziata dal bando di Avvio alla Terza Missione 2025 di Sapienza Università di Roma e promossa dal Dipartimento di Biologia e Biotecnologie “Charles Darwin” (DBBCD), con il supporto della Society for Conservation Biology – Sezione Italiana (SCB Italy).

Il progetto, è a cura di Noemi Spagnoletti, in collaborazione con Michela PacificiMartina FernandoAndrea CristianoAndrea Lauta e Davide Mirante.

Lo scopo del progetto, è quello di favorire il dialogo tra comunità scientifica e società civile attraverso un linguaggio accessibile, interdisciplinare e creativo.

Orientato, quindi alla valorizzazione dell’incontro tra scienza e arte, come strumento di comunicazione e riflessione critica.

Il contesto in cui si inserisce il progetto, è proprio quello della perdita di biodiversità.

Principale emergenza ambientale contemporanea, strettamente legata a pratiche umane non sostenibili e a modelli di sviluppo che compromettono il funzionamento degli ecosistemi.

In questo contesto, la divulgazione scientifica rappresenta uno strumento fondamentale per aumentare la consapevolezza e favorire comportamenti e decisioni orientati alla tutela dell’ambiente.

L’iniziativa Saperi in fermento punta a rafforzare la cultura scientifica e ambientale, attraverso la sinergia di reti tra università, artisti e società civile.

Il progetto, finanziato nell’ambito del Bando Avvio alla Terza Missione 2025, propone un ciclo di incontri aperti al pubblico. 

I temi principali del progetto, sono dedicati alla conservazione della biodiversità attraverso un dialogo originale tra scienza e linguaggi artistici.

Ogni appuntamento, riguarderà oltretutto una tematica specifica.

Al contempo, sarà costruito attorno a una diversa forma espressiva — dalla fotografia alle arti grafiche, fino alla scrittura.

 Infatti, l’obiettivo è proprio quello di offrire nuove chiavi di lettura della complessità del mondo naturale. Riuscendo a stimolare una partecipazione più consapevole ai temi ambientali. 

“Saperi in Fermento – Aperitivi di Biodiversità”,per selezione artisti/e

Photo free Pixabay

Svolgimento degli incontri, location e partecipazione

Gli incontri si svolgeranno il prossimo autunno – negli spazi dell’Ateneo (Museo di Zoologia, Museo di Anatomia Comparata, Biblioteca del Dipartimento di Biologia e Biotecnologie “Charles Darwin”) e saranno accompagnati da un aperitivo informale per favorire la partecipazione e il confronto tra pubblico, ricercatori e artisti. 

Al momento, le date sono ancora in via di definizione.

Inoltre, è prevista la traduzione in Lingua dei Segni Italiana (LIS)

«L’arte può rappresentare un ponte tra comunità scientifica e società civile, contribuendo a rendere più accessibili e immediati temi complessi che la sola comunicazione scientifica talvolta fatica a trasmettere», spiega Noemi Spagnoletti, assegnista di ricerca e coordinatrice del progetto. 

«Con “Saperi in Fermento”, vogliamo creare occasioni in cui conoscenza ed esperienza emotiva si incontrano, favorendo nuove forme di consapevolezza».

Artisti da ogni parte del mondo, senza limiti di età, provenienti da contesti diversi e percorsi differenti

«Artisti provenienti da contesti diversi, senza limiti di età, nazionalità o esperienza, saranno chiamati a interpretare le connessioni invisibili che legano gli organismi viventi, la fragilità degli equilibri naturali e l’urgenza della loro tutela, trasformando dati e conoscenze in espressioni artistiche capaci di coinvolgere il pubblico sul piano emotivo e sensoriale – prosegue Spagnoletti –. “Saperi in Fermento” nasce dall’idea che la conoscenza del mondo vivente non sia sufficiente, da sola, a generare consapevolezza: è necessario anche imparare a osservarlo, immaginarlo e sentirlo. In questo percorso, l’arte diventa uno strumento essenziale per avvicinare la biodiversità alle persone e renderne più urgente la salvaguardia».

La partecipazione agli incontri, sarà gratuita con prenotazione. Date e modalità di iscrizione saranno comunicate nei prossimi mesi sui canali ufficiali della Sapienza Università di Roma. 

Per informazioni:

saperiinfermento.terzamissione@uniroma1.it

noemi.spagnoletti@uniroma1.it

martinasapo79@gmail.com

Numero verde ONA

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