giovedì, Aprile 23, 2026

Marevivo Floating Hub: a Roma un centro per proteggere fiume e mare

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A ROMA NASCE IL MAREVIVO FLOATING HUB, UN INNOVATIVO POLO SCIENTIFICO E DIDATTICO DEDICATO ALLA TUTELA DEL TEVERE E DEL MARE. IL PROGETTO UNISCE RICERCA, EDUCAZIONE E SOSTENIBILITÀ, COINVOLGENDO ISTITUZIONI, CITTADINI E IMPRESE PER CONTRASTARE L’INQUINAMENTO E PROMUOVERE LA BIODIVERSITÀ IN AMBITO FLUVIALE E URBANO

Un progetto per fermare l’inquinamento alla fonte

I fiumi rappresentano il principale canale attraverso cui l’inquinamento raggiunge il mare, trasportando rifiuti e microplastiche dai centri urbani agli ecosistemi costieri. Intervenire lungo corsi d’acqua come il Tevere significa agire direttamente all’origine del problema. Da questa consapevolezza nasce Marevivo Floating Hub, il nuovo polo dedicato alla tutela ambientale.

Un hub sul Tevere tra ricerca e divulgazione

Realizzato dalla Fondazione Marevivo allo Scalo de Pinedo, vicino all’Oasi Naturalistica Lungotevere delle Navi, il centro si propone come uno spazio innovativo per il monitoraggio, la ricerca e la sensibilizzazione. L’obiettivo è trasformare la conoscenza scientifica in azioni concrete per la salvaguardia dell’ambiente fluviale e marino.

Inaugurazione e collaborazione scientifica

La struttura è stata inaugurata l’11 aprile scorso in occasione della Giornata Nazionale del Mare. Al suo interno ospita il Centro della Biodiversità Fluviale e Urbana sul Tevere, nato in collaborazione con il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) nell’ambito del Biodiversity Gateway del National Biodiversity Future Center, finanziato dal PNRR con fondi europei NextGeneration EU.

La presenza delle istituzioni

All’inaugurazione ha partecipato Anna Maria Bernini, ministro dell’Università e della Ricerca. Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin ha inviato un videomessaggio di apprezzamento. Presenti anche Fabrizio Ghera, assessore alla Mobilità della Regione Lazio, Sabrina Alfonsi, assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti di Roma Capitale e Svetlana Celli, presidente dell’Assemblea Capitolina.

Il taglio del nastro e gli ospiti

A inaugurare ufficialmente l’hub sono stati Raffaella Giugni, segretario generale di Marevivo, Anna Maria Bernini, Ministro dell’Università e della Ricerca, e Andrea Lenzi, presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR). Tra gli ospiti anche l’esploratore Alex Bellini, impegnato nella sensibilizzazione ambientale attraverso la campagna “Ten Rivers One Ocean”.

Una “sentinella” del Tevere

Secondo Raffaella Giugni la sede galleggiante rappresenta da anni una “sentinella del Tevere”. Grazie al supporto scientifico del CNR, il nuovo hub permetterà di far conoscere ai cittadini la biodiversità del fiume e il suo valore ecologico, rafforzando la consapevolezza ambientale.

Attività e coinvolgimento dei cittadini

Il Marevivo Floating Hub è progettato per coinvolgere volontari, studenti, docenti e ricercatori in attività di citizen science, laboratori e campagne di monitoraggio. Il progetto si inserisce in un più ampio programma di tutela del Tevere, che include interventi come le barriere acchiappa-rifiuti e la creazione di nuovi parchi urbani.

Marevivo

Riqualificazione e valore del territorio

La realizzazione dell’hub ha comportato un’importante opera di riqualificazione urbana, con la bonifica dei fondali e del letto del fiume. Il tratto del Tevere che attraversa il centro storico di Roma è riconosciuto come Patrimonio UNESCO, rendendo ancora più significativo l’intervento.

Una rete nazionale per la biodiversità

Il nuovo centro entra a far parte della rete italiana del Biodiversity Gateway, collegandosi alle sedi di Palermo e Venezia e ai nodi territoriali di Fano, Napoli e Lecce. L’obiettivo è creare un sistema integrato per la conoscenza e la tutela della biodiversità.

Dalla ricerca alla società

Secondo Mario Sprovieri, dirigente di ricerca del CNR-ISMAR, questi centri rappresentano infrastrutture strategiche per collegare ricerca, imprese e cittadini, trasformando i risultati scientifici in soluzioni concrete e promuovendo innovazione, formazione e partecipazione attiva.

Struttura sostenibile ed energia rinnovabile

Il Marevivo Floating Hub è stato costruito con materiali sostenibili ed è energeticamente autonomo grazie a pannelli fotovoltaici. Fa parte della comunità energetica “Un Fiume di Energia”, la prima sul Tevere, nata per incentivare l’uso di fonti rinnovabili.

Il contributo dei partner

Il progetto è stato realizzato grazie al supporto di numerosi partner, tra cui The Nando and Elsa Peretti Foundation, Veolia, Green Arrow Capital e Banca del Fucino.

Le voci dei sostenitori

«Il Marevivo Floating Hub è un progetto in cui Green Arrow Capital ha scelto di credere fin dall’inizio. Per noi, sostenibilità non è una dichiarazione di principio ma è il criterio con cui selezioniamo ogni impegno. Restituire alla città di Roma uno spazio di ricerca, educazione e biodiversità sul Tevere è esattamente il tipo di impatto duraturo in cui crediamo», ha dichiarato Eugenio de Blasio, Founder & Executive Chairman di Green Arrow Capital.

«The Nando and Elsa Peretti Foundation sostiene le attività di Marevivo in Italia da oltre quindici anni progetti come The Floating Hub rappresentano un’evoluzione concreta di questa collaborazione fondamentale integrare scienza, innovazione e partecipazione della società civile», ha dichiarato Stefano Palumbo, Board Member della Fondazione.

«Il Marevivo Floating Hub è un esempio concreto di integrazione tra innovazione tecnologica, ricerca scientifica e tutela dell’ambiente. Iniziative come questa dimostrano quanto la collaborazione tra imprese, istituzioni e mondo della ricerca sia fondamentale», ha commentato Emanuela Trentin, CEO di Veolia Italia.

«Il Marevivo Floating Hub traduce in azione un’idea semplice: partire dal fiume per proteggere il mare. Il Tevere diventa così il punto di partenza di un impegno più ampio contribuendo a progetti capaci di generare valore ambientale, sociale e culturale nel tempo», ha dichiarato Francesco Maiolini, Amministratore Delegato di Banca del Fucino.

Numero verde ONA

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