giovedì, Aprile 30, 2026

Montain future stories: il festival diffuso della Paganella

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MONTAIN FUTURE STORIES È IL FESTIVAL DIFFUSO CHE ANIMA L’ESTATE SULL’ALTOPIANO DELLA PAGANELLA PER DARE VOCE A UN FUTURO POSSIBILE PER LA MONTAGNA

La montagna oggi è al centro di sfide globali e locali: dal turismo sostenibile alla perdita di biodiversità, dai cambiamenti climatici all’inclusione sociale.

Per questo, il Mountain Future Festival cambia pelle e si trasforma in Mountain Future Stories. Un evento diffuso, fatto di incontri, camminate, racconti e scienza che, da luglio a settembre, animerà l’Altopiano della Paganella. Obiettivo: dare voce al futuro possibile della montagna, intrecciando sapere, esperienza, arte e sostenibilità.

Altopiano della Paganella: un microcosmo di natura e ideee

L’Altopiano della Paganella è un microcosmo straordinario, sospeso tra le Dolomiti di Brenta e i laghi di Molveno e Nembia. In pochi chilometri, si attraversano ecosistemi diversi, borghi autentici e paesaggi che tolgono il fiato. È un territorio che custodisce 1500 specie vegetali, 8mila camosci, 400 km di percorsi bike, quaranta parchi gioco e ventidue rifugi.

Ma la Paganella non è solo natura. È anche un laboratorio di idee. L’Azienda per il Turismo Dolomiti Paganella è la prima in Italia a diventare una Società benefit. Significa che oltre a promuovere bellezza, si impegna a generare valore per il territorio e la comunità. Il festival Mountain Future Stories nasce proprio da questa visione: un turismo che educa, coinvolge, lascia tracce.

Il Mountain Future Stories rappresenta un invito a rallentare e a guardare alla montagna non solo come luogo di bellezza e svago, ma anche come ecosistema fragile e prezioso, da proteggere e valorizzare con rispetto.

Monntain future stories: l’energia che cambia il mondo

Il 4 luglio, in Piazza Dolomiti ad Andalo, il fisico Piero Martin parlerà di fusione nucleare, fisica quantistica e sostenibilità. La scienza, troppo spesso vista come distante, verrà raccontata come una bussola per affrontare il cambiamento.

Martin è uno dei massimi esperti europei di fusione e autore di libri divulgativi di grande successo. Con l’aiuto del giornalista Marco Lombardo, guiderà il pubblico attraverso scoperte e sfide, con un linguaggio chiaro e coinvolgente. L’energia pulita, i limiti del pianeta, le promesse della fisica: tutto si intreccia in un incontro che prova a rispondere alla domanda più urgente di tutte: come vivremo domani?

Montain future stories: spegniamo le luci, accendiamo le stelle

L’11 luglio, in Piazza Fai, l’astrofisica Patrizia Caraveo porterà in scena uno dei problemi più ignorati del nostro tempo: l’inquinamento luminoso. Ogni notte, perdiamo un pezzo di cielo. Le stelle si offuscano, i satelliti si moltiplicano, il buio diventa un bene raro.

Caraveo, voce autorevole della ricerca spaziale, ci invita a guardare verso l’alto e a chiederci cosa perdiamo quando il cielo diventa troppo “luminoso”. Non si tratta solo di estetica. Il cielo è cultura, scienza, memoria collettiva. L’incontro, moderato da Marco Lombardo, sarà un’occasione per riflettere su uno dei temi meno visibili e più simbolici della crisi ambientale.

Il rifugio Pedrotti all’alba

Montain future stories: storie di roccia legno e vita vissuta

Il 22 luglio, al Palacongressi di Andalo, salirà sul palco Mauro Corona. Scrittore, alpinista e scultore, racconterà la montagna da dentro. Con la sua voce ruvida e poetica, porterà il pubblico tra memorie, rocce, solitudini e visioni.

Accompagnato dalla giornalista Francesca Mazzalai, Corona ripercorrerà storie personali e riflessioni universali. La sua narrazione non è mai scontata: è fatta di legno scolpito e vette scalate, di silenzi e domande. Un’occasione per entrare nella mente di chi la montagna l’ha abitata con rispetto, ma anche con conflitto.

Il festival animerà le piazze e gli spazi culturali di AndaloFai della Paganella e Molveno con un programma ricco di appuntamenti pensati per stimolare la riflessione e alimentare la consapevolezza.

Abbracci: 2mila chilometri di umanità

A Molveno, il 25 luglio, andrà in scena un’impresa umana e collettiva. Rosario Fichera e l’associazione Dolomiti Open racconteranno “Abbracci”, un viaggio inclusivo lungo 2mila chilometri, dalle Dolomiti all’Etna, in bici, a piedi e in handbike.

Il progetto ha coinvolto decine di persone con disabilità e intende lanciare un messaggio forte: la montagna deve essere per tutti. L’incontro sarà condotto da Alessandra Odorizzi e vedrà la partecipazione dell’attrice Maria Vittoria Barrella, che darà voce ai protagonisti del cammino. Un evento che tocca le emozioni e apre prospettive nuove sulla mobilità, sull’inclusione e sul senso del camminare insieme.

Leggende verticali: i grandi alpinisti raccontati da chi li ha conosciuti

Il 1° agosto a Molveno, in Piazza Chiesa, il giornalista Alessandro Filippini farà rivivere i giganti dell’alpinismo. Con la sua voce appassionata, racconterà incontri e conversazioni con figure come Reinhold Messner, Walter Bonatti, Riccardo Cassin e Simone Moro.

Non si tratta solo di imprese fisiche. Il suo racconto sarà un tuffo nell’anima di questi uomini che hanno scalato le montagne più alte del mondo e, con esse, i propri limiti interiori. Aneddoti, retroscena, domande sul senso dell’avventura e del rischio: ogni storia sarà un tassello di un mosaico che celebra il lato umano dell’alpinismo. A moderare l’incontro ci sarà Rosario Fichera, che accompagnerà il pubblico nel cuore delle emozioni verticali.

Silenzi in quota: una camminata per riscoprire l’ascolto

L’8 agosto, a Fai della Paganella, il progetto Silenzi in quota – Soundwalk offrirà un’esperienza insolita: camminare per ascoltare. Ideato con l’Università di Trento e Montura, il percorso sonoro guiderà i partecipanti nei boschi, lontano dal rumore.

L’inquinamento acustico è una minaccia silenziosa anche per la montagna. Il turismo di massa, le infrastrutture, persino il vento alterato dai droni: tutto modifica il paesaggio sonoro. Durante il soundwalk si ascolteranno i suoni registrati in 20 spedizioni, poi proiettati in un documentario che restituisce la voce autentica dell’ambiente alpino. Un’esperienza che non si guarda, ma si sente. E che lascia dentro qualcosa di profondo.

Un soundwalk nei boschi per ascoltare ciò che spesso si dà per scontato: il silenzio, oggi minacciato dal turismo di massa e dall’inquinamento acustico.

Orme: un festival che cammina insieme alla natura

Dal 5 al 14 settembre, Orme – Il Festival dei Sentieri chiuderà il Mountain Future Stories con un viaggio fatto di passi, incontri e natura. Nessun palco, nessuna platea: solo boschi, radure, parole sussurrate e emozioni condivise.

L’evento coinvolgerà famiglie, bambini, camminatori e appassionati in una festa diffusa, dove la montagna sarà protagonista assoluta. Tra i momenti più attesi, l’arrivo di Trentino Way, il nuovo progetto di turismo inclusivo ideato da Rosario Fichera e Yanez Borella. Insieme a persone con disabilità e realtà del Terzo settore, costruiranno lungo i sentieri una nuova visione della montagna: più accessibile, più accogliente, più umana. Il Parco del Respiro ospiterà una camminata collettiva guidata, aperta a tutti (su prenotazione).

Una montagna da raccontare, da vivere, da proteggere

Mountain Future Stories è più di un festival. È una dichiarazione d’amore per la montagna. È un invito ad ascoltarla, viverla con rispetto, pensarla come spazio di possibilità e di cura.

Promosso da Visit Paganella, insieme ai Comuni di Andalo, Fai della Paganella e Molveno, il festival unisce turismo, cultura e sostenibilità in un’esperienza che lascia il segno. Non si sale in quota solo per fuggire, ma per tornare a guardare il mondo da una prospettiva diversa.

Il programma completo è disponibile su www.mountainfuturestories.it.

Numero verde ONA

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