lunedì, Ottobre 5, 2026

Milazzo, Alessia Zecchini porta in mare i sogni dei bambini di Gaza

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ALESSIA ZECCHINI, CAMPIONESSA MONDIALE DI IMMERSIONE IN APNEA, SI IMMERGE A MILAZZO PORTANDO SULLA MUTA I MESSAGGI DI 117 BAMBINI DI GAZA, ACCOLTI A BOLOGNA. CON LEI PARTECIPA L’ATTIVISTA SEBASTIAN COLNAGHI: INSIEME DANNO VOCE ALLE LORO SPERANZE ATTRAVERSO UN GESTO CHE UNISCE SPORT E SOLIDARIETÀ

Milazzo, Alessia Zecchini si immerge con i sogni di 117 bambini evacuati da Gaza

I messaggi dei bambini scendono nel Mediterraneo

A Milazzo, Alessia Zecchini ha portato nelle acque del Mediterraneo i sogni e i messaggi di 117 bambini palestinesi evacuati da Gaza. La campionessa mondiale di apnea ha dedicato l’immersione alle loro speranze, trasformando la discesa in mare in un gesto di solidarietà.

Insieme con lei ha partecipato Sebastian Colnaghi, attivista siracusano, che ha ricevuto l’invito a immergersi e a contribuire alla realizzazione del progetto. L’iniziativa ha così legato l’attività sportiva al desiderio di dare spazio alle voci dei più piccoli e al loro diritto di sognare.

Una muta per raccogliere parole e speranze

I bambini vivono attualmente a Bologna, dove la Banna Al Khayri Foundation offre loro accoglienza e sostegno. Prima dell’immersione, hanno scritto direttamente sulla muta di Zecchini i propri messaggi, affidandole ciò che desiderano e immaginano per il futuro.

La campionessa ha quindi indossato la muta e ha portato quelle parole con sé durante la discesa nelle acque di Milazzo. Attraverso questo gesto, i bambini hanno condiviso i propri sogni, mentre Zecchini li ha accompagnati simbolicamente sotto la superficie del mare.

L’immersione rientra nel progetto #LetChildrenPlay, che Rising Dreams promuove insieme a Kites4Palestine, in occasione del Global Gaza Kite Weekend.

Zecchini, che conta 18 medaglie d’oro e 40 record mondiali di apnea, ha messo la propria esperienza sportiva al servizio dell’iniziativa. Il progetto ha così unito il mare, lo sport e la solidarietà, concentrando l’attenzione sulle parole affidate alla campionessa dai bambini.

Colnaghi: ascoltare i bambini e dare spazio ai loro sogni

«Il mare non ha confini, e non dovrebbe averne neanche il diritto di ogni bambino di sognare – dichiara Sebastian Colnaghi –. Immergermi accanto ad Alessia e portare idealmente con noi le parole di questi bambini mi ha fatto pensare a quanto sia assurdo che un sogno debba essere affidato a una muta da sub per poter trovare una strada verso il mondo. Oggi il nostro compito è fare in modo che quelle parole non rimangano sott’acqua, ma continuino a emergere e a essere ascoltate».

Con l’immersione, i partecipanti hanno voluto richiamare l’attenzione sui desideri dei bambini e sul loro diritto a immaginare il domani. Il gesto sportivo ha assunto così un significato più ampio: portare le loro voci oltre il luogo dell’iniziativa e invitare ad ascoltarle. Al centro dell’azione restano quindi i 117 bambini, le speranze che hanno scritto e la possibilità di pensare al proprio futuro.

Il mare come messaggero di solidarietà

«Ho sempre visto il mare come un simbolo di vita, libertà e connessione tra le persone. Questa volta lo abbiamo trasformato in un messaggero – conclude Colnaghi –. Quei 117 sogni rappresentano altrettante voci. Possiamo essere distanti migliaia di chilometri, ma davanti ai desideri di un bambino le distanze scompaiono. Nessun bambino dovrebbe avere paura di giocare, di andare a scuola, di guardare il cielo o semplicemente di immaginare il proprio futuro».

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