martedì, Dicembre 9, 2025

WeTree. La scuola che riconnette i giovani alla natura e contrasta l’“Estinzione dell’Esperienza”

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IL CONSORZIO FORESTALE KILOMETROVERDEPARMA HA LANCIATO WETREE, UN PROGETTO EDUCATIVO CHE HA COINVOLTO OLTRE 11MILA  STUDENTI IN ESPERIENZE PRATICHE DI IMMERSIONE NELLA NATURA. L’INIZIATIVA AFFRONTA IL FENOMENO DELL’“ESTINZIONE DELL’ESPERIENZA”, UNA CRESCENTE DISCONNESSIONE TRA LE NUOVE GENERAZIONI E L’AMBIENTE

WeTree: un progetto per contrastare “l’alienazione dalla natura”

Nell’epoca della digitalizzazione e della cementificazione diffusa, sempre più giovani crescono senza un legame diretto con l’ambiente naturale. La perdita di questa connessione ha conseguenze profonde sul benessere psicofisico, con effetti che spaziano dall’aumento dell’ansia e dello stress fino alla riduzione della capacità di concentrazione e di apprendimento.

Il naturalista Robert M. Pyle ha definito questa tendenza “Extinction of Experience”, espressione che sintetizza il progressivo allontanamento delle nuove generazioni dalla natura e l’indebolimento della sensibilità ecologica.

Il Consorzio Forestale KilometroVerdeParma ha risposto a questa problematica con il progetto WeTree, un’iniziativa che non si limita a insegnare concetti astratti sull’ecologia ma propone un coinvolgimento attivo degli studenti attraverso esperienze concrete, in cui il contatto con l’ambiente diventa occasione di crescita, consapevolezza e responsabilità. 

Un modello di educazione ambientale inclusivo

Dal 2020 al 2024 il progetto ha visto la partecipazione di oltre 11mila studenti suddivisi in 440 classi. Le attività hanno previsto più di 800 ore di formazione, che si sono alternate tra momenti di approfondimento in aula e percorsi outdoor, arricchiti da 140 esperienze pratiche sul campo.

In tal senso, WeTree non è solo un progetto di sensibilizzazione ambientale ma anche un modello di inclusione sociale. Ma c’è di più. Gli organizzatori hanno garantito che anche gli studenti con disabilità potessero partecipare attivamente alle attività, dimostrando che l’educazione ambientale non deve essere un privilegio di pochi, ma un diritto universale. Ma perché è importante questa connessione con Madre Natura?

Il potere della natura sul benessere e l’apprendimento

Numerosi studi scientifici hanno dimostrato che il contatto con la natura influisce positivamente sullo sviluppo cognitivo ed emotivo. L’ipotesi della biophilia, teorizzata da Edward O. Wilson, suggerisce che l’essere umano possiede un’innata affinità per gli ambienti naturali, e che la loro assenza genera squilibri psicologici.

Ricerche condotte dagli studiosi Stephen Kaplan e Rachel Kaplan, hanno evidenziato come la frequentazione di spazi verdi migliori la capacità di concentrazione e riduca i livelli di stress.

Questi principi trovano conferma nel progetto WeTree, che non si limita a fornire nozioni sulla sostenibilità, ma permette ai giovani di riappropriarsi di un legame ancestrale con la terra. Attraverso la piantumazione di alberi, l’osservazione della biodiversità e la gestione degli spazi verdi, gli studenti riscoprono il valore del tempo lento della natura, opposto alla frenesia della vita quotidiana e alla sovrastimolazione del mondo digitale.

Dalla teoria alla pratica: l’esperienza degli studenti

I partecipanti al progetto hanno mostrato un cambiamento evidente nel loro approccio all’ambiente. Molti di loro, inizialmente poco interessati alle tematiche ecologiche, hanno sviluppato una sensibilità nuova nei confronti del paesaggio che li circonda.

Alcuni studenti hanno raccontato di aver scoperto per la prima volta la sensazione di affondare le mani nella terra, di aver capito quanto lavoro richieda la crescita di un albero e di aver imparato ad ascoltare i suoni della natura, spesso soffocati dal rumore della città.

Durante un’escursione didattica, un ragazzo ha confessato: «Non mi ero mai accorto di quanti tipi di alberi ci fossero nella mia città. Ora quando cammino per strada li riconosco e so quanto siano importanti». Questo tipo di consapevolezza è l’obiettivo finale di WeTree: restituire ai giovani uno sguardo attento sul mondo naturale, affinché possano diventarne custodi e non solo spettatori distratti.

Foreste urbane: un alleato contro la crisi climatica

Il progetto non si limita a educare le nuove generazioni: si inserisce in una visione più ampia di adattamento ai cambiamenti climatici. Loredana Casoria, segretario generale del Consorzio Forestale KilometroVerdeParma, ha sottolineato il ruolo cruciale delle foreste urbane nella mitigazione degli effetti della crisi climatica.

«Gli alberi non sono semplici elementi di arredo urbano, ma veri protagonisti della resilienza delle nostre città. Oltre a ridurre leffetto isola di calore, regolano il ciclo delle acque, migliorano la qualità dellaria e offrono spazi di aggregazione fondamentali per il benessere delle persone».

Questa consapevolezza traspare in ogni attività del progetto, che insegna ai ragazzi a considerare gli alberi come alleati preziosi, non solo dal punto di vista estetico, ma anche per la loro funzione ecologica e sociale.

Un esempio di collaborazione tra pubblico e privato

WeTree è un’iniziativa che si distingue anche per la capacità di coinvolgere diversi attori del territorio, creando una rete di collaborazione tra istituzioni, scuole, enti di ricerca e aziende private. Il supporto di realtà come ARPAE, WWF Parma, Parchi del Ducato, Esperta e Ibo Italia garantisce la qualità scientifica del progetto, mentre il sostegno di imprese come GEA Procomac, Montecchi SB e Laumas dimostra l’interesse crescente del settore privato verso la sostenibilità ambientale.

Questa sinergia tra pubblico e privato rappresenta un modello virtuoso di come l’educazione ambientale possa essere promossa su larga scala, superando le logiche frammentarie e creando un impatto reale sulla comunità.

Numero verde ONA

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