venerdì, Agosto 12, 2022

Voci della transizione: come comunicare il cambiamento climatico

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Voci della transizione promuove un futuro sostenibile

Discutere degli effetti negativi del cambiamento climatico: è questo l’obiettivo dell’evento che si terrà il 30 settembre “Le voci della transizione. La comunicazione dei cambiamenti climatici per un futuro sostenibile”.

Le voci della transizione-cambiamento climatico
L’evento “Le voci della transizione” è incentrato su come comunicare il cambiamento climatico e i suoi effetti

Interviste, dibattiti tra esperti, proiezioni e performance teatrali e musicali arricchiranno il pomeriggio di coloro che vorranno partecipare a questo festival. Sarà pieno di ospiti internazionali e avrà luogo a Base Milano o in via telematica.

Molte sono le iniziative avvincenti e creative, in lingua inglese, incentrate sui cambiamenti climatici. Queste coinvolgeranno i vari campi scientifici e dell’arte, dalla musica al teatro fino alla data visualization.

L’evento “Le voci della transizione” è organizzato nell’ambito dell’iniziativa CMCC Climate Change Communication Award “Rebecca Ballestra”. In questa occasione, sarà premiato il miglior progetto di comunicazione del cambiamento climatico, tra gli oltre 100 partecipanti, provenienti da tutto il mondo.

Climate Change Communication Award: Fondazione promotrice

La Fondazione CMCC Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici è un istituto di ricerca che si propone di approfondire la conoscenza nel campo del cambiamento climatico, attraverso lo sviluppo di simulazioni ad alta risoluzione dell’atmosfera e degli oceani e di modelli per determinare l’impatto ambientale e socio-economico.

È stata costituita nel 2005 grazie al ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e al ministero dell’Ambiente, del Territorio e del Mare.

La missione del Centro è studiare il nostro sistema climatico e le sue interazioni con la società, per fornire risultati scientifici affidabili, rigorosi e tempestivi al fine di:

  • stimolare la crescita sostenibile;
  • proteggere l’ambiente;
  • sviluppare politiche di adattamento guidate dalla scienza in un clima che cambia;
  • sviluppare previsioni e analisi del nostro futuro pianeta e della società.

Tramite il Premio CMCC per la Comunicazione sui Cambiamenti Climatici “Rebecca Ballestra”, la Fondazione vuole dare un riconoscimento alle migliori iniziative di comunicazione che diffondono la consapevolezza sui cambiamenti climatici, attraverso attività di educazione, prodotti multimediali e impegno sociale.

Verrà premiato chi avrà saputo meglio plasmare un futuro sostenibile. Inoltre dovrà promuovere processi di trasformazione positivi nei campi della scienza, delle scienze umane, dell’economia, dell’ecologia, dei media o dell’arte.

Gli appuntamenti dell’evento “Le voci della transizione”

Come esprime il titolo dell’evento, durante la giornata si riuniranno un insieme di voci che offriranno diversi punti di vista su come affrontare la stessa sfida: trovare le parole e i mezzi per sensibilizzare i cittadini sul cambiamento climatico.

Voci di transizione-Youth4Climate
I rappresentanti di Youth4Climate saliranno sul palco per proporre idee e sostenere un impegno attivo

Il primo appuntamento è l’incontro con i rappresentanti di Youth4Climate. I giovani saliranno sul palco per proporre idee e sostenere un impegno attivo. Inoltre i partecipanti allo Youth4Climate Summit, organizzato a Milano dal governo italiano, condivideranno le loro idee sui temi dell’agenda climatica.

Un’istantanea del futuro”, invece, sarà l’occasione per Massimo Tavoni, autore IPCC AR6, di mostrare come la scienza del clima costruisca scenari e proiezioni per il futuro.

Poi Angela Morelli, co-fondatrice e CEO di InfoDesignLab, ci illustrerà come un approccio partecipativo sia la base per la creazione di soluzioni progettuali che consentano a cittadini e responsabili politici di prendere decisioni informate. Questo è ciò che si tratterà in “La comunicazione è partecipazione. Co-design, scienza del clima e visualizzazione dei dati”.

Con “Teatro in azione per il clima” drammaturghi promuoveranno il dialogo sulla nostra crisi climatica globale, per ispirare le persone ad agire. Il progetto si fonda sulla collaborazione di artisti da tutto il mondo. Ci sarà Chantal Bilodeau, co-fondatrice di Climate Change Theatre Action, Chris Thorpe, drammaturgo, e la performance dell’attrice Annalisa Brianzi.

Anche la musica sarà uno dei protagonisti dell’evento “Le voci della transizione”. Come suona il cambiamento climatico? Con “Climate Music Project” musicisti, compositori, scienziati e visionari della tecnologia lavorano combinano musica ed esperienze visive guidate dalla scienza. Lo scopo è ispirare gli ascoltatori a impegnarsi attivamente nell’affrontare il cambiamento climatico. Saranno presenti Stephan Crawford, artista e fondatore del Climate Music Project, ed Erik Ian Walker, compositore.

Voci della transizione: premiazione e menzioni speciali

Infine sarà annunciato il progetto vincitore del Premio CMCC per la Comunicazione sul Cambiamento Climatico “Rebecca Ballestra”. Saranno assegnate anche due menzioni speciali, in collaborazione con Radio3 Scienza, il quotidiano scientifico della radio pubblica italiana.

La menzione speciale “Rossella Panarese”, intitolata alla fondatrice e produttrice di Radio3 Scienza, è stata assegnata al FRidA – Forum della Ricerca dell’Università di Torino per il podcast “Da clima a fondo”, realizzato in collaborazione con il progetto “La Rotta del Clima”.

Invece, la menzione speciale “Pietro Greco”, scrittore scientifico e uno dei conduttori di Radio3 Scienza, è assegnata a Nicolas Lozito, giornalista per Il Messaggero e ideatore della newsletter “Il colore verde”.

Andrea Maggiani, CEO di Carbonsink, annuncerà il vincitore del Premio promosso dalla Fondazione CMCC, che mira a valorizzare le migliori iniziative di comunicazione che diffondono la consapevolezza sui cambiamenti climatici.

Il Premio è dedicato all’artista Rebecca Ballestra

Il Premio CMCC per la Comunicazione sul Cambiamento Climatico onora la memoria dell’artista Rebecca Ballestra, che si è impegnata a plasmare un futuro sostenibile e a promuovere processi di trasformazione nel campo della scienza, dell’economia, dell’ecologia e dell’arte.

Rebecca Ballestra
Premio CMCC per la Comunicazione sul Cambiamento Climatico onora la memoria dell’artista Rebecca Ballestra (fonte: CMCC)

Artista visiva, ha esposto le sue opere in tutto il mondo. In particolare, il suo lavoro è stato dedicato alla rielaborazione di temi sociali, politici e ambientali e delle tradizioni etno-culturali, scoperte durante i suoi numerosi viaggi. Attraverso fotografie, installazioni, arte site-specific, performance e video, Rebecca Ballestra ha prodotto progetti transdisciplinari, come nel progetto biennale Journey into Fragility (2012-14). Questa produzione artistica è stata orientato alla percezione del futuro in relazione ai cambiamenti climatici e ai molteplici interventi umani nell’ambiente naturale.

Successivamente l’artista è stata promotrice, insieme all’Università Ca’Foscari di Venezia e alla Fondazione CMCC, della prima edizione del Festival per la Terra (Festival For the Earth), un forum di idee e approcci innovativi per preservare la diversità del nostro pianeta e migliorare la nostra fragile convivenza con esso.

Premio CMCC per la comunicazione sui cambiamenti climatici

Il cambiamento climatico è considerato una delle sfide immediate da dover affrontare. I leader di tutto il mondo sono impegnati a discuterne poiché il cambiamento climatico non può più essere ignorato. Esso coinvolge attivamente innumerevoli attori in tutto il mondo, condizionando ogni settore della società.

Grazie alla comunità scientifica, sono disponibili conoscenze sempre più dettagliate sulle cause del cambiamento climatico, sulle opzioni per limitarne gli impatti e sulle soluzioni per costruire delle comunità resilienti al clima.

Il Premio CMCC per la comunicazione sui cambiamenti climatici “Rebecca Ballestra” si inserisce perfettamente in questo contesto. Esso vuole riconoscere l’impegno di progetti creativi e iniziative innovative che riescano a:

  • aumentare la consapevolezza pubblica sulle variazioni climatiche;
  • diffondere informazioni e dati scientifici relativi al problema attraverso l’applicazione di idee, tecnologie e metodologie innovative nel campo dei media, del giornalismo e della comunicazione;
  • comunicare le minacce e le opportunità, nate dalla sfida a questo cambiamento, utilizzando linguaggi e mezzi innovativi, nel campo del giornalismo e dell’arte;
  • spingere all’azione il pubblico a cui si rivolge, compresi studenti, consumatori, imprese e politici.

Progetti e iniziative internazionali in gara

A concorrere al premio saranno 108 progetti nati in Paesi e contesti molto diversi tra loro. Questi sono il simbolo del panorama stimolante di iniziative che innovano la comunicazione sul cambiamento climatico.

Tra queste c’è “#GreenSchool”, un progetto che, partendo da una piccola scuola, cerca di rendere gli edifici pubblici autonomi dal punto di vista energetico e rispettosi dell’ambiente in ogni elemento di design e arredo.

Tra i vari partecipanti spicca anche “Giustizia climatica attraverso l’educazione dei giovani”, che tenta di indagare il cambiamento climatico attraverso una “lente umana”, ottenendo così la giustizia climatica, guidata da giovani il cui futuro è in gioco.

Nel campo dell’arte emerge “Grafiti ambientali – L’arte del cambiamento climatico”. Utilizza l’arte contemporanea per interpretare e drammatizzare i dati della scienza del clima, al fine di migliorarne la comprensione da parte del pubblico.

Infine “Nessun posto abbastanza verde” è un podcast di narrazione che si sforza di far luce sulle principali questioni globali attuali, relative al clima, alla salute, all’ambiente e allo sviluppo.

I membri della giuria del Climate Change Communication Award

A decidere quale iniziativa sappia meglio comunicare il cambiamento climatico sarà una giuria di esperti e grandi comunicatori.

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La giuria del Premio CMCC per la Comunicazione sul Cambiamento Climatico (fonte: CMCC)

Uno dei membri è Mike Favetta, uno dei soli diciassette meteorologi al mondo ad aver ottenuto sia il Certified Broadcast Meteorologist che il Certified Consulting Meteorologist dell’American Meteorological Society. È anche cofondatore di Climate Without Borders e membro dell’Italian Climate Network.

Nella giuria sono presenti anche Giuseppe La Spada, artista ed esperto di comunicazione della sostenibilità, e Michael E. Mann, direttore dell’Earth System Science Center presso la Penn State University. La sua ricerca si concentra sulla scienza del clima e sui cambiamenti climatici.

Sarà determinate anche l’opinione di Catterina Seia, presidente del CCW-Cultural Welfare Center, oltre che pioniere dei crossover culturali e impegnata nella lotta alle disuguaglianze. Ad essa si aggiunge, infine, Meera Selva, giornalista e vicedirettore del Reuters Institute.

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