giovedì, Agosto 11, 2022

Venezia, nave contro la banchina

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Sfiorato un grave incidente, oggi a Venezia, dove una nave della compagnia MSC è finita addosso alla banchina di San Basilio. Mentre la nave di 65mila tonnellate di stazza lorda sbatteva contro il molo, ha investito un battello fluviale ormeggiato.

Un incidente con terribili conseguenze

Un incidente può accadere a ogni approdo e conseguenze più gravi per le persone e per l’ambiente. L’incidente di oggi è la dimostrazione che il rischio di una sciagura a causa delle grandi navi che approdano a Venezia è molto concreto.

Per fortuna quello successo alla MSC Opera è stato un incidente senza gravi conseguenze, solo cinque feriti non gravi. L’accaduto, però, rappresenta un importante campanello d’allarme per il capoluogo lagunare.

Venezia è un patrimonio italiano e dell’umanità e sarebbe da imprevidenti non assumere le scelte necessarie per metterla in sicurezza.

La collisione è avvenuta 500 metri dopo San Giorgio, proprio durante la Festa della Sensa.

L’avvenimento rievoca la millenaria storia della Serenissima, il matrimonio con il Mare e la Voga alla Veneta solo, alla presenza di migliaia di spettatori.

Stop alle grandi navi a Venezia

Il decreto interministeriale n. 79 del 2012 Clini-Passera individuava le vie di accesso alla Stazione Marittima del porto di Venezia, alternative a quelle vietate del Canale di San Marco e del Canale della Giudecca, alle navi di stazza lorda superiore alle 40mila tonnellate:

Oggi, invece, ci troviamo a commentare l’incidente che ha coinvolto una nave da 65mila tonnellate e il passaggio di navi da 96mila tonnellate è ancora consentito.

«È arrivato il momento di fare delle scelte per mettere in sicurezza Venezia da incidenti come quello visto oggi», chiedono gli ambientalisti del WWF. «Non solo possono succedere ma potrebbero avere conseguenze ben più gravi sia per le persone sia per l’ambiente».

Per questa ragione il WWF chiede da subito che le grandi navi da crociera vadano via da Venezia.

Le navi di dimensioni più piccole dovranno fermarsi a Porto Marghera passando dalla bocca di porto di Malamocco e Vittorio Emanuele, reclamano gli ecologisti.

Mentre quelle medio grandi dovranno approdare direttamente a Porto Marghera purché queste possano arrivarci senza interventi sul cosiddetto Canale Petroli. Infatti, spiegano gli ambientalisti, se si intervenisse sul canale si rischierebbe di aumentare l’effetto acqua alta.

Per quelle grandissime, invece, l’unica soluzione possibile è il porto di Trieste.

«Qualunque siano le scelte è ormai evidente che le grandi navi devono essere portate fuori laguna».

il video dell’incidente

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