sabato, Luglio 20, 2024

Veicoli a guida autonoma, Unimore coordina il meeting nazionale

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UNIMORE È IL COORDINATORE DEL MEETING NAZIONALE SUI VEICOLI A GUIDA AUTONOMA E MOBILITÀ SOSTENIBILE, IN CORSO DI SVOLGIMENTO A MODENA. LO SCOPO È QUELLO DI IDENTIFICARE UNA STRATEGIA COMUNE TRA I VARI PARTNER

Si svolge oggi, 25 gennaio 2023, a Modena una riunione di avanzamento dello Spoke 6 Connected and Autonomous Vehicles. È coordinata da Unimore, l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia e tratterà il tema dei veicoli a guida autonoma.

Ciò nell’ambito delle attività del MOST Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile, che vede come capofila il Politecnico di Milano.

Le Università, i Centri di Ricerca e le grandi aziende nazionali partecipano allo Spoke (*) al fine di identificare una strategia comune. Strategia che consentirà di passare dalla ricerca all’impresa in un’ottica di filiera e di collaborazione estesa in ambito Autonomous Driving.

Nei prossimi decenni, infatti, la sfida principale per la mobilità del futuro sarà ridurre le emissioni raggiungendo il più alto livello di sostenibilità. Ci sarà, quindi, un rafforzamento della catena di sviluppo nella ricerca e nell’economia, con un potenziamento di meccanismi di trasferimento tecnologico.

Il meeting nazionale sui veicoli a guida autonoma e mobilità sostenibile

La giornata è dedicata al confronto e al networking tra gli affiliati dello Spoke e le autorità locali sul tema dei veicoli a guida autonoma. Ma anche tra gli altri attori del contesto produttivo e di ricerca e gli altri Spoke.

Ciò per consentire una solida ed efficace transizione verde e il raggiungimento della neutralità di carbonio entro il 2050. Ma anche una trasformazione digitale per un servizio di mobilità efficiente e inclusivo.

Attesa la presenza del presidente del Centro Nazionale di Mobilità Sostenibile, prof. Ferruccio Resta. Parteciperanno anche il Rettore dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, prof. Carlo Adolfo Porro, e il Sindaco di Modena, Gian Carlo Muzzarelli.

L’evento è previsto dalle 10 alle 17, nella sede dello Spoke 6, nell’area MASA (Modena Automotive Smart Area) all’interno del nuovo Datacenter di Modena. Si prosegue poi all’Autodromo di Marzaglia.

Soddisfatto il Rettore di Unimore

Con questa prima riunione in presenza tra tutti i partner del consorzio si vogliono gettare le basi per una cooperazione efficace, proficua e trasparente. I partner sono le autorità locali, regionali e il settore privato.

L’obiettivo è quello di creare strutture di prova avanzate, ma anche un ecosistema di eccellenza per favorire l’innovazione con l’utilizzo dei risultati della ricerca.

«Siamo molto lieti di avere nella nostra Città una rappresentanza così numerosa di partner coinvolti nello Spoke Connected and Autonomous Vehicles del Centro Nazionale di Mobilità Sostenibile», afferma Carlo Adolfo Porro, Magnifico Rettore Unimore, che continua: «I partner, assieme ai coordinatori degli altri Spoke incentrati sulla mobilità aerea, ferroviaria e marittima, apporteranno un enorme contributo al dibattito scientifico su questi argomenti e contribuiranno a rafforzare quell’ecosistema di innovazione che da anni contraddistingue il nostro territorio».

Le dichiarazioni di Ferruccio Resta, Presidente di MOST

«MOST nasce sulla spinta del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per dar vita al più grande player del settore della mobilità e contribuire al rinnovamento competitivo del Paese», commenta Ferruccio Resta, Presidente di MOST, Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile. «Il tema della mobilità autonoma e connessa è una grande sfida non solo sul fronte della ricerca e dell’innovazione, ma anche dell’impatto economico e sociale. Lo Spoke 6, di cui l’Università di Modena e Reggio Emilia è a capo, rappresenta uno dei nodi più importanti della rete attivata dal Centro Nazionale. È quindi fondamentale – conclude Resta – che incontri come quello di oggi non si limitino a delle occasioni di confronto sul piano tecnico, ma diventino opportunità di dialogo con il territorio e con le esigenze di innovazione di tutti gli attori coinvolti».

I commenti del sindaco Muzzarelli

«L’iniziativa si colloca nel percorso che vede il territorio modenese in prima linea per la realizzazione dei veicoli del futuro. In una sinergia che lega istituzioni come Comune e Unimore e il mondo imprenditoriale e associativo», dice il sindaco Gian Carlo Muzzarelli sui veicoli che «viaggeranno in un contesto fatto di sostenibilità e sicurezza fisica e cibernetica. Ma anche di un’economia fatta di lavoro di qualità, capace di portare ricchezza e di rispettare i valori, l’etica e i diritti condivisi dalla comunità. Quindi il progetto del MOST che coinvolge anche il Modena automotive smart area (Masa) si integra e dà nuove prospettive alla Motor valley. Un’area che da ormai un secolo “rappresenta un laboratorio di innovazione a cielo aperto nel settore dei motori e del motorsport, grazie anche all’azione di ambasciatori del Made in Italy come Enzo Ferrari”».

Grandi progetti per grandi sfide

Ci sono in campo grandi progetti per sfruttare al meglio i fondi messi a disposizione dal PNRR per affrontare le sfide tecnologiche. È quanto asserisce Marko Bertogna, professore ordinario di Informatica presso il Dipartimento di Scienze Fisiche, Informatiche e Matematiche di Unimore. «È un grande onore avere ospiti a Modena le maggiori aziende italiane coinvolte attivamente sulla ricerca di soluzioni innovative per la mobilità autonoma e connessa», afferma Bertogna. «Ciò al fine di dotare anche l’Italia di infrastrutture degne per il testing e la validazione di veicoli autonomi, per domini di terra, acqua e aria. Le nostre Università si sono confermate ai massimi livelli nei challenge di guida autonoma organizzati negli ultimi anni a livello internazionale. Contiamo di ottenere – conclude il professore – simili risultati lungo questi 3 anni di progetto insieme ai partner qualificati che ci accompagneranno in questo percorso».

MOST, Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile

MOST fa parte di uno dei centri nazionali previsti dal PNNR. Attraverso specifici programmi e attività di ricerca e innovazione punta a promuovere una “mobilità sostenibile” innovativa con nuove soluzioni leggere. Intende, inoltre, sostenere nuovi sistemi di propulsione, carburanti a idrogeno ed elettrici, a rendere più sicuro il sistema di mobilità con prodotti e processi digitali. Questo per favorire la gestione intelligente, il monitoraggio e la manutenzione predittiva, riducendo gli incidenti mortali. Tra gli obiettivi c’è anche aumentare la resilienza e l’efficienza dei sistemi di mobilità, con soluzioni e servizi per il trasporto pubblico e privato. Si vuole creare una mobilità personalizzata e accessibile che permetta una nuova inclusione sociale e rafforzare la filiera, la competitività nazionale e la visibilità internazionale.  

I Partecipanti allo Spoke 6 del Centro Nazionale di Mobilità Sostenibile – MOST:

  • Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia (Coordinamento)
  • Politecnico di Milano
  • Alma Mater Studiorum Università di Bologna
  • Consiglio Nazionale delle Ricerche
  • Politecnico di Torino
  • Università di Salerno
  • Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria
  • Accenture S.p.A.
  • Angel Holding S.r.l.
  • Autostrade per l’Italia S.p.A.
  • Ferrari S.p.A.
  • Fincantieri S.p.A.
  • Iveco Group N.V.
  • Leonardo S.p.A.
  • Pirelli S.p.A.
  • Poste Italiane S.p.A.
  • Stellantis – C.R.F. S.C.p.A
  • UnipolSai Assicurazioni S.p.A.

(*) Spoke è un modello organizzativo, preso in prestito dagli USA, che vede come capofila il Politecnico di Milano

Numero verde ONA

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