giovedì, Agosto 11, 2022

Valle Fontana, a rischio ultimo lembo di campagna romana

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UN PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE E VALORIZZAZIONE È STATO PREVISTO PER VALLE FONTANA, IN REALTÀ ALTEREREBBE UN IMPORTANTE SITO NATURALE

Tra gli ultimi lembi di campagna romana sfuggita alla speculazione edilizia, Valle Fontana è uno dei polmoni verdi di Roma Nord.

Costituisce anche un importante corridoio ecologico per la fauna, di cui molte specie protette usufruiscono in considerazione della vicinanza con la Riserva Naturale Regionale dell’Insugherata.

Per l’area, ora, è stato previsto dalla Città Metropolitana di Roma Capitale un progetto di riqualificazione e valorizzazione a forte impatto ambientale.

Il contesto naturale

Valle Fontana è una valle di sughere di circa 33 ettari, probabilmente centenarie viste le dimensioni monumentali, con un’elevata biodiversità.

Qui, da oltre cinquant’anni, le pratiche di agricoltura marginale si sono fuse al contesto naturale. Contesto che il Piano Territoriale Paesistico Regionale riporta come “paesaggio naturale di continuità”.

Ricca di molte sorgenti, da cui il toponimo Valle Fontana, essa rappresenta un interessante esempio di ambiente umido all’interno della Capitale.

Questi ambienti ospitano una ricca erpetofauna, dimostrata da studi universitari che ne sottolineano l’importanza conservativa, oltre a rappresentare una zona di sosta per molte specie dell’avifauna.

Tra queste, molte ricadono negli Allegati della Direttiva Uccelli e/o nella Lista Rossa della IUCN (SPEC).

La storia recente di Valle Fontana

Il sito si estende tra il complesso di Santa Maria della Pietà, ex ospedale psichiatrico chiuso con la Legge Basaglia, e il San Filippo Neri.

Qui i pazienti dell’ex manicomio praticavano, insieme agli infermieri, l’ergoterapia. Moltissimi studi dimostrano gli effetti benefici delle pratiche agricole sulla psiche umana.

Ancora oggi, molti dipendenti del complesso, oltre ai membri della comunità del quartiere, presidiano la valle, salvandola da incendi e degrado diffuso.

Il sistema orticolo venutosi a creare ha consentito, peraltro, che si instaurasse un equilibrio tra uomo e ambiente, confermato dalla ricca biodiversità.

Il progetto contestato

Il nuovo progetto previsto per Valle Fontana appare chiaramente sovradimensionato e perde la funzione di valorizzazione dichiarata. Assume, invece, la dimensione di una grave minaccia per la valle.

L’intervento, di fatto, aprirebbe all’urbanizzazione di un luogo importante per la comunità, vanto della Città perché parte del patrimonio naturale della Capitale. Secondo il WWF Roma e Area Metropolitana e il Comitato per Valle Fontana, che hanno lanciato l’allarme, il progetto dovrebbe essere ripensato.

Difatti, solo se riportato a una coerente e rispettosa idea di valorizzazione si potrà tutelare un sito di grande rilevanza naturalistica.

Il progetto, inoltre, non ha seguito alcun tipo di iter partecipativo, né con la comunità di ortisti presenti da mezzo secolo, né con gli affittuari dei terreni. Esclusa anche la partecipazione di tutta la comunità del territorio.

Cosa prevede il progetto

Si intende “riqualificare e valorizzare” Valle Fontana distruggendo la sua natura ancora incontaminata. I progettisti, infatti hanno previsto:

  • il raddoppio della larghezza della strada sterrata oggi presente, che sarebbe coperta con fondo bituminoso e trasformata in strada locale extraurbana;
  • installazione di 61 plinti da 10 metri di altezza ciascuno con relative 61 telecamere;
  • sistema di illuminazione di tipo extraurbano, che comporterà un elevato disturbo notturno per la fauna e per la flora;
  • il tombamento del fosso naturale creatosi nel corso degli anni, una sua delocalizzazione e allargamento sotto spalletta boscata con il rischio di attivazione di fenomeni franosi;
  • un sistema chilometrico di irrigazione a goccia con l’interramento di 57 cisterne da 3mila litri;
  • una “riqualifica” dei duecento orti già presenti che prevedrà l’installazione di un sistema di recinzioni chilometrico. Questo andrà a parcellizzare l’area (senza tener conto dell’agrobiodiversità presente con alberi da frutto appartenenti a varietà derivanti da tutta Italia), stravolgendone l’assetto.

Le Associazioni e i Comitati sono uniti per salvare Valle Fontana e sono intenzionati ad andare fino in fondo.

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