Vaccini si, vaccini, no e il diritto dei piccoli

Le vaccinazioni obbligatorie sono un vincolo per l’iscrizione dei minori ad asili e servizi per infanzia

«Vaccini sì, obbligo no». È stato uno dei leitmotiv di Salvini durante la scorsa campagna elettorale, che aveva innescato una raffica di reazioni da sinistra a destra e dei futuri partner di governo del Movimento 5 Stelle. È di qualche ora fa la dichiarazione del vice primo ministro Matteo Salvini il quale ritiene che «dieci vaccini obbligatori sono inutili e in parecchi casi dannosi e pericolosi», che provoca uno scontro tra alleati nel cosiddetto governo giallo-verde.

Il ministro dell’Interno Matteo Salvini «dieci vaccini obbligatori sono inutili e in parecchi casi dannosi e pericolosi»

«Sui vaccini – ha aggiunto il ministro dell’Interno – garantisco l’impegno già preso in campagna elettorale di permettere a tutti i bimbi di entrare in classe. Ma siamo in due al governo, c’è un’alleanza con il M5S e sto ragionando con il ministro della Salute Grillo». (Giulia Grillo, Movimento 5 Stelle, non ha nessun legame di parentela con Beppe Grillo- ndr).

«Con legge sui vaccini proteggiamo i nostri figli e le prossime generazioni»: a scaldare gli animi di Lega e M5S, il Decreto vaccini, convertito in legge il 28 luglio 2017, il cui testo porta il nome del ministro della Salute del governo Renzi, Beatrice Lorenzin.

La norma stabilisce che per i minori di età compresa tra 0 e 16 anni e per i minori stranieri non accompagnati, dieci vaccinazioni sono obbligatorie e gratuite.

Le immunizzazioni, obbligatorie, sono un vincolo per l’iscrizione dei minori ad asili e servizi per infanzia.

Proprio su questo punto, ha aggiunto il ministro dell’Interno, «garantisco l’impegno già preso in campagna elettorale di permettere a tutti i bimbi di entrare in classe. Ma siamo in due al governo, c’è un’alleanza con il M5S e sto ragionando con il ministro della Salute Grillo».

La risposta della titolare del dicastero competente non si è fatta attendere: «Prenderemo le decisioni opportune in accordo con gli alleati di governo – ha ribattuto Giulia Grillo, sottolineando, però, che – chiaramente si tratta di un tema che deve essere discusso anzitutto dal ministero della Salute».

In sintesi, Grillo chiarisce che il suo ministero sta già lavorando per garantire l’accesso dei piccoli agli asili nido. «Ci fa piacere – ha aggiunto – che il ministro degli Interni si interessi di un tema così importante». In discussione a livello politico sono solo le modalità per istruire la popolazione alla prevenzione sanitaria primaria. «Ma le valutazioni di tipo scientifico – ha concluso il ministro della sanità – non competono alla politica».

L’affermazione di Salvini desta, però, anche preoccupazione. «Dieci vaccini non sono inutili e tantomeno dannosi – ha tweettato il medico e divulgatore scientifico Roberto Burioni -, anzi proteggono anche lei, i suoi figli e i suoi elettori. Questa è una bugia pericolosissima; se la dice chi ha la responsabilità della sicurezza del mio Paese è cosa molto preoccupante».

«Nel caso in cui si fermassero i programmi vaccinali – afferma l’Organizzazione Mondiale della Sanità – le malattie prevenibili con i vaccini tornerebbero».

In Europa la copertura vaccinale rimane elevata, «tuttavia, siamo molto preoccupati per l’aumento dello scetticismo sui vaccini – il commento della portavoce della Commissione UE per la Salute, Anca Paduraru all’Ansa, alla dichiarazione di Salvini in campagna elettorale -. La vaccinazione è responsabilità degli Stati membri e delle loro autorità», ha aggiunto Anca Paduraru, ribadendo la posizione dell’esecutivo UE.

Sulla questione, l’Osservatorio Nazionale Amianto e il Comitato Vaccini ONA Toscana non sono né pro né contro la pratica dei vaccini. L’associazione, di sicuro, è dalla parte della legalità, ultimo baluardo contro la barbarie e per la Carta Costituzionale, la quale oggi può e deve essere riformata, ma nella direzione della protezione di coloro che non hanno ancora la necessaria voce in capitolo.

L’ONA auspica, pertanto, una informazione adeguata sui rischi e per scelta consapevole se aderire o meno ad un trattamento sanitario, qualunque esso sia.

Se i dati scientifici sono concordi nel ritenere l’amianto una sostanza che uccide, i dati scientifici sulla pratica dei vaccini non sono affatto concordi. Dunque è degno di credibilità il ragionevole dubbio e la pratica della libertà di scelta l’unica possibile in un Paese davvero moderno. L’Osservatorio è in disaccordo con qualsiasi limitazione ai percorsi educativi e scolastici per i soggetti non vaccinati. Pertanto, l’ONA chiede al governo in carica di tenere conto della voce dei molti Comitati e delle molte Associazioni nate per contrastare iniziative liberticide, che tentano di portare a sistema le opinioni di una sola parte della popolazione, in mancanza di una reale urgenza sanitaria e in totale violazione della Carta Costituzionale e dei Diritti dell’Uomo (DUDU).

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