mercoledì, Dicembre 1, 2021

“Una nuova voce”: l’arte a servizio dell’ambiente

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In occasione della Festa del Cinema di Roma è stato presentato ad Alice nella Città il nuovo cortometraggio di Peter Marcias “Una nuova voce”

Tra le iniziative green di questa edizione del festival si inserisce anche l’evento speciale che ha come protagonista il famoso regista Peter Marcias.

«Marcias – ha commentato Giampiero Farru, presidente del CSV Sardegna Solidaleseguendo passo dopo passo la campagna “Pianta un albero: è un gesto d’amore”, ha voluto proporre in forma artistica l’importanza di seminare germi di speranza nelle coscienze dei sardi, in particolare tra le nuove generazioni. La prevenzione e la tutela dell’ambiente sono di vitale rilevanza: la nostra iniziativa assume un valore ancora più grande alla luce di ciò che è accaduto questa estate».

L’evento speciale è all’interno di Alice nella città, sezione autonoma e parallela della Festa del Cinema di Roma. Si è tenuta il 16 ottobre all’Auditorium della Conciliazione l’occasione per assistere al film corto “Una nuova voce”. L’idea nasce dal progetto “Pianta un albero: è un gesto d’amore del Centro servizi per il volontariato Sardegna Solidale. I partecipanti dell’iniziativa hanno girato per l’isola e hanno piantato migliaia di alberi.

«Noi con la nostra piccola troupe siamo andati con loro filmando decine di gesti d’amore, in posti incantevoli, giardini, piazze e comunità– racconta il regista-. Abbiamo raccolto le suggestioni dei bambini che mettono le mani nella terra, e quelle mani se le sono sporcate».

“Una nuova voce” come omaggio alla scrittrice Grazia Deledda

Il cortometraggio intreccia le immagini ai suoni della natura. Gli alberi e il rumore di vanghe e picconi che dissodano la terra diventano il simbolo dell’atto d’amore e d’impegno dei volontari, che difendono l’equilibrio del nostro pianeta e la sostenibilità.

Grazie al gesto dei bambini che danno nuova forma al mondo si riscoprono le antiche parole della grande scrittrice sarda Grazia Deledda. Alla prima scrittrice italiana vincitrice del Premio Nobel per la letteratura, infatti, il regista dedica la propria opera.

Attraverso l’interpretazione di un suo canto da parte di Pietrina Menneas, tradotto dal Professore Diego Salvatore Corraine, si vuole omaggiare la scrittrice e la sua arte, nata proprio grazie all’ispirazione che origina dal lento svolgersi delle nuvole sul cielo sardo, dall’ascoltare la voce delle foglie, da ciò che dicevano gli uccelli o che raccontava l’acqua corrente: «così si è formata la mia arte, come una canzone».

NOI SIAMO SARDI

Noi siamo spagnoli, africani, fenici, cartaginesi,
romani, arabi, pisani, bizantini, piemontesi.
Siamo le ginestre d’oro giallo che spiovono
sui sentieri rocciosi come grandi lampade accese.
Siamo la solitudine selvaggia, il silenzio immenso e profondo,
lo splendore del cielo, il bianco fiore del cisto.
Siamo il regno ininterrotto del lentisco,
delle onde che ruscellano i graniti antichi,
della rosa canina,
del vento, dell’immensità del mare.
Siamo una terra antica di lunghi silenzi,
di orizzonti ampi e puri, di piante fosche,
di montagne bruciate dal sole e dalla vendetta.
Noi siamo sardi.

“Una nuova voce” come risposta agli incendi della Sardegna

Una nuova voce” assume ancora più significato se visto come risposta alla furia del fuoco che ha devastato la Sardegna questa estate. Infatti il film ripercorre vari luoghi che sono stati teatro di questo disastro ambientale. È stato girato a Bitti, Tergu, Perfugas, Tempio Pausania, Oristano, Laerru, Nulvi, Tortolì, Guspini, Villacidro, Orosei, Cagliari, Iglesias, Gergei, Villaspeciosa, Fluminimaggiore e Orgosolo.

Peter Marcias continua a seguire in tutte queste tappe la campagna di CSV Sardegna Solidale, la quale ha cercato di sensibilizzare e responsabilizzare i cittadini per un uso sostenibile dell’ecosistema terrestre.

«Il 2021 è stato un anno travagliato per la nostra terra perché, oltre alle difficoltà causate dalla pandemia e alla ricostruzione delle zone che hanno subito alluvioni, i territori della Sardegna centrale sono stati interessati da incendi devastanti. In tutte le circostanze i volontari sono stati sempre in prima linea a tutela e supporto della popolazione e dell’ambiente», ha dichiarato Farru.

I roghi hanno, infatti, incenerito più di 20 mila ettari di vegetazione, ucciso animali e distrutto diverse aziende della zona. La Coldiretti stima che ci vorranno almeno 15 anni per ridare vita alla macchia mediterranea distrutta dalle fiamme.

Peter Marcias e la sperimentazione di vari generi

Peter Marcias non è nuovo nel panorama dei cortometraggi. Infatti la sua carriera esordisce proprio cimentandosi in questo genere. Il primo riconoscimento importante arriva nel 2012, quando è finalista ai Nastri D’Argento con il film “La nostra quarantena”, interpretato da Francesca Neri. Ottiene nuovamente una candidatura anche con il suo documentario “il tempo delle donne”, a cui ha partecipato anche l’attrice Paola Cortellesi.

Adesso l’arte di Marcias sperimenta l’animazione. Infatti sta completando il suo primo film di questo genere “Lo Stato delle anime”.

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