domenica, Giugno 16, 2024

Un raro “Falco di palude” tratto in salvo dai finanzieri

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UNA PATTUGLIA DELLA GUARDIA DI FINANZA DELLA TENENZA DI TORRE FANTINE (FG) HA TRATTO IN SALVO UN ESEMPLARE DI RARO “FALCO DI PALUDE”. IL RAPACE ERA APPOLLAIATO SUL BORDO DELLA CARREGGIATA DELLA SS16 VICINO RIPALTA, IMPOSSIBILITATO A RIPRENDERE IL VOLO A CAUSA DI UN’ALA SPEZZATA

Una pattuglia Guardia di Finanza della Tenenza di Torre Fantine, in provincia di Foggia, impegnata in attività di contrasto ai traffici illeciti lungo la costa nord, ha tratto in salvo un raro esemplare di “Falco di palude”.

I Finanzieri, percorrendo il tratto della SS 16 Adriatica nei pressi di Ripalta, hanno notato il volatile appollaiato sul bordo carreggiata. Al fine di porre in sicurezza l’animale ed evitare pericoli per la viabilità stradale, le Fiamme Gialle hanno immediatamente azionato i dispositivi lampeggianti dell’autoveicolo in dotazione.

Il provvidenziale intervento delle Fiamme Gialle

Così facendo, i militari hanno rallentato le macchine che seguivano. Fino a bloccare il traffico per il tempo strettamente necessario a prelevare il volatile ed evitare che potesse essere travolto.

Da un primo esame visivo, i militari hanno notato che si trattava di un falco che non riusciva a muovere una delle due ali. Trasportato in un centro veterinario, è stato accertato che il rapace è un raro esemplare di Falco di Palude.

Questo volatile, come dice il nome, è di una specie molto legata alle zone umide, specialmente durante la fase riproduttiva. Però può capitare di doverlo, appunto, scorrere in ambienti asciutti, di pianura o di bassa collina, come capitato fortunosamente ai nostri.

Il Falco di palude

In Italia, il Falco di palude è presente con una popolazione riproduttiva di 60-100 coppie. Il rapace nidifica insieme con uccelli migratori che vengono a svernare nel nostro Paese.

La popolazione nidificante è concentrata soprattutto nell’Italia settentrionale, nel basso corso del Po e nella regione dei grandi laghi della Lombardia e del Piemonte. Ma importanti aree di nidificazione si trovano anche in Toscana e in Sardegna. Fonte Uccelli da proteggere.it

Il volatile recuperato dalla pattuglia della Guardia di Finanza, un maschio dalle inconfondibili piume marroni, mantello rossiccio e con ali e coda grigio chiaro, aveva un’ala spezzata e non era in grado di volare.

Dopo le prime cure, il rapace è stato affidato ai volontari della LIPU di Foggia per essere trasportato al Centro Faunistico Regionale di Bitetto (BA) dove ha ricevuto tutte le cure necessarie per la sua completa guarigione e per essere posto nuovamente in libertà.

Numero verde ONA

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