Terremoto in Slovenia, ansia per centrale nucleare

La centrale nucleare di Krško, in Slovenia

Il governo sloveno rassicura l’ISIN che il terremoto non ha destato nessuna preoccupazione alla centale nucleare di Krško

 

Una scossa di terremoto, di magnitudo di circa 3.5 sulla scala Richter, è stata registrata alle ore 17,23 di mercoledì 5 novembre, a 10 km da Pivka (San Pietro del Carso), in Slovenia, a una profondità di circa 15 km.

Il sisma, avvertito anche in Friuli Venezia Giulia, in particolare nella zona di Trieste, a una quarantina di chilometri dall’epicentro, “non è stato registrato dalla strumentazione antisismica della centrale nucleare di Krško – a circa 160 Km da Pivka – e, quindi, non ci sono state conseguenze di alcun tipo sull’impianto e la sua sicurezza”, secondo quanto comunicato dal governo sloveno all’ISIN (Ispettorato Nazionale per la Sicurezza Nucleare e la radioprotezione).

Tuttavia l’Ispettorato, che fa capo all’ISPRA, si è attivato non appena giunta la notizia della scossa tellurica, anche perché residenti triestini e abitanti dei comuni limitrofi hanno detto di aver sentito un forte boato seguito da tremore.

«Assieme all’Arpa Friuli siamo in costante contatto con le autorità slovene» spiega il direttore dell’ISIN, Maurizio Pernice, «per avere piena e immediata contezza di tutte le verifiche che si stanno svolgendo, anche se l’entità del fenomeno sismico e le conseguenze della scossa sembrano tali da non destare preoccupazioni. Con le autorità slovene nelle scorse settimane abbiamo visitato proprio la centrale di Krško e in quella occasione abbiamo confermato e implementato i meccanismi e le procedure di reciproca informazione». 

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