sabato, Giugno 25, 2022

Pensione di invalidità da amianto, scadenza dei termini per la domanda

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IL 31 MARZO 2022 SCADE IL TERMINE PER PRESENTARE LA DOMANDA PER LA PENSIONE DI INVALIDITÀ DA AMIANTO

Quanti rispetteranno il suddetto termine, potrà ottenere la pensione a settembre prossimo

Le richieste presentate dal 1º aprile 2022 in poi saranno istruite l’anno venturo.

Tutti i lavoratori esposti all’amianto, che hanno ricevuto la diagnosi di malattia professionale, possono ricevere consulenza e assistenza gratuita rivolgendosi all’Osservatorio Nazionale Amianto. 

È possibile ricevere tutte le informazioni necessarie chiamando il numero verde 800 034 294

e/o rivolgendosi allo

“Sportello amianto dell’ONA”.

Pensione di invalidità INPS per malattie professionali

I lavoratori affetti da malattie professionali asbesto correlate, hanno diritto al prepensionamento ai sensi dell’art. 13, co. 7, L. 257/92.

Inoltre, l’art.1, co. 250, L. 232 del 2016, è stato integrato con l’art. 41bis del D.L. 34/2019, convertito con la Legge 58/2019.

Pertanto, hanno diritto al prepensionamento – per malattia – anche coloro i quali non hanno ancora maturato il diritto alla pensione per età o anzianità.

L’INPS ha dettato le regole con la Circolare INPS n. 34 del 09.03.2020.

Questa stabilisce che il diritto alla pensione è applicato a tutte le vittime di malattie professionali asbesto correlate.

La mediazione dell’Osservatorio Nazionale Amianto

Le vittime dell’amianto – spiega l’avv. Ezio Bonanni – che, con la maggiorazione contributiva, non riescono ancora ad arrivare al pensionamento, possono scegliere se andare in pensione subito con la pensione invalidità amianto.

In questo caso, gli aventi diritto rinunciano alla rendita INAIL che non è cumulabile. Pertanto, bisogna valutare se il lavoratore ha placche o ispessimenti pleurici, oppure altre patologie per le quali è riconosciuto un basso un indennizzo.

Se l’infermo magari è ancora giovane, è preferibile il collocamento in pensione per limitare l’aggravarsi delle patologie. Una sorta di risarcimento in termini di tempo per chi, a causa dell’amianto, ha un’aspettativa di vita minore.

Se, invece, si hanno già molti contributi e si è vicini all’età pensionabile, è meglio ottenere i benefici dei contribuiti per amianto. Così facendo, si matura direttamente il diritto alla pensione e non si rinuncia alla rendita INAIL.

L’ONA è al fianco dei lavoratori vittime dell’amianto. Grazie all’impegno del suo presidente l’avv. Ezio Bonanni, i lavoratori che si sono rivolti all’Osservatorio hanno ottenuto il riconoscimento di ulteriori diritti sulla base dell’esposizione a un minerale altamente cancerogeno.  

La fibra killer, infatti, causa gravi patologie come l’asbestosi, il mesotelioma, il tumore del polmone e altri tipi di patologie asbesto correlate.

Segnala i siti contaminati

Secondo i dati dell’ONA soltanto nel 2021 sono state 7mila le vittime dell’amianto. A causa della lunga latenza della malattia – fino a quarant’anni – e delle mancate bonifiche questo numero è destinato a crescere.

In Italia purtroppo ancora manca una mappatura dell’amianto e le bonifiche sono in ritardo.

Per questo l’associazione ha realizzato la app amianto per le segnalazioni dei siti contaminati.

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