mercoledì, Novembre 30, 2022

TAR Abruzzo: non è automatico il taglio della vegetazione

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RILEVANTE LA PRONUNCIA DEL TAR ABRUZZO SUL TAGLIO DELLA VEGETAZIONE SULLE STRADE PER MOTIVI DI SICUREZZA. ANAS AVEVA PROGRAMMATO L’ABBATTIMENTO DI ALBERI SU 65 KM DI STRADA. NELLA REGIONE SAREBBERO STATE RECISE OLTRE CINQUECENTO PIANTE.

Il TAR Abruzzo si è pronunciato ultimamente sugli interventi di taglio della vegetazione lungo la viabilità stradale per motivi di sicurezza. Ha stabilito, con la sentenza n. 105 (TAR Abruzzo, Sez. I, 25 marzo 2022) che il taglio della vegetazione lungo le strade non è automatico.

La pronunzia dei giudici amministrativi sovverte quanto finora sostenuto e compiuto in merito al taglio della vegetazione lungo i margini delle strade.

In questo modo, il TAR Abruzzo ha respinto il ricorso di Anas S.p.A. contro la Regione Abruzzo e contro il ministero delle Infrastrutture.

Il programma dell’ANAS di abbattere oltrecinquecento piante sulle strade abruzzesi

Secondo ANAS S.p.a, la Regione non avrebbe dovuto sottoporre ad autorizzazione l’abbattimento degli alberi programmato, su 65 Km di strada.

Oltre cinquecento sarebbero state le piante abbattute – moltissime con un diametro di 40 cm – per i lavori di manutenzione ordinaria di messa in sicurezza.

Il Servizio Foreste e Parchi della Regione Abruzzo, ha pertanto richiesto “una specifica relazione redatta e sottoscritta da tecnico abilitato e in possesso di adeguate competenze ed esperienza nel settore”.

L’ANAS ha impugnato questa richiesta dinanzi al Tribunale Amministrativo Regionale.

La sentenza pronunciata dal TAR Abruzzo

Il TAR ha ritenuto il ricorso infondato poiché, secondo i giudici, non è condivisibile l’abbattimento libero di alberature che si trovano a meno di sei metri dal confine stradale.

Secondo il Decreto legislativo n. 285/1992, agli enti titolari delle strade è demandato il compito di provvedere “alla manutenzione, gestione e pulizia delle strade, delle loro pertinenze e arredo, nonché delle attrezzature, impianti e servizi”.

Non è previsto che si debbano abbattere alberi e siepi senza motivi rilevanti. Anche la circolare del ministero Trasporti e Infrastrutture n. 3224 del 10 giugno 2021 (Alberi ubicati nelle pertinenze stradali) ritiene vietata solo la nuova piantumazione degli alberi.

Non prevede, tuttavia, la rimozione obbligata degli alberi al momento dell’entrata in vigore del Codice della Strada.

Nella sentenza si legge, inoltre, che “proprio perché la Legge Regionale n. 3/2014 persegue la tutela del patrimonio arboreo della Regione Abruzzo… la legge non tollera presunzioni di pericolosità di un bene da preservare come il patrimonio arboreo e ne ammette il sacrificio solo se è provato che esso sia inesorabilmente incompatibile con altri beni di rango pari o superiore come la sicurezza stradale”.

Dunque, l’attività che l’ANAS avrebbe voluto compiere non era affatto libera e secondo i giudici “presuppone la ponderazione di interessi pubblici concorrenti all’esito di adeguata istruttoria”. 

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