venerdì, Ottobre 7, 2022

Sudafrica, il bunkeraggio offshore uccide i pinguini

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SEI ANNI FA IL GOVERNO DI PRETORIA HA AUTORIZZATO LE NAVI A FARE RIFORNIMENTO IN MARE. QUESTA   PRATICA, NOTA COME BUNKERAGGIO OFFSHORE, PROVOCA UN FORTE INQUINAMENTO ACUSTICO, MAGGIORE RESPONSABILE DELLA SCOMPARSA DEI PINGUINI SUDAFRICANI

È allarme in Sudafrica, per i pinguini già a rischio di estinzione. Da quando, sei anni fa, il governo di Pretoria ha autorizzato le navi di fare rifornimento in mare, è iniziata una moria di pinguini senza precedenti.

Infatti, «quest’anno siamo a 1.200 coppie riproduttive a St Croix, rispetto alle 8.500 coppie del 2016. Un calo che corrisponde quasi all’85 per cento da quando è iniziato il bunkeraggio in Sudafrica», ha precisato ai reporter della Reuters, Lorien Pichegru, direttore di Coastal and Marine Research Institute dell’Università Nelson Mandela.

Le conseguenze delle attività di bunkeraggio offshore

Fino a non molto tempo fa l’isola di Saint-Croix, nella baia di Algoa, nota anche come Baia di Nelson Mandela, in Sudafrica, ospitava la più grande colonia riproduttiva di pinguini al mondo.

Una ricerca pubblicata il 10 agosto 2022 sulla rivista “Science of the Total Environment”, ha rilevato le conseguenze delle attività di bunkeraggio offshore (*) sui livelli di rumore sottomarino.

Secondo lo studio, l’inquinamento acustico causato dal traffico di naviglio crea una serie di problemi alla fauna marina, tanto da ridurre notevolmente la quantità di pesci, crostacei e calamari dei quali i pinguini si nutrono.

Tanto che, ha precisto Lorien Pichegru, i “Jackass” – cioè somari, così soprannominati perché comunicano tra loro con un raglio simile a quello degli asini – delle isole St. Croix hanno difficoltà a riprodursi.

Questi grossi uccelli marini, per raggiungere le loro prede devono immergersi a notevoli profondità e per tempi molto lunghi. Il livello di rumore sottomarino, già elevato, aumentato dal 2016 a causa bunkeraggio, influisce negativamente e in modo incisivo sugli animali durante la lunga immersione.

Infatti, già da tempo gli scienziati affermano che livelli elevati di rumore riducono la capacità, nel nostro caso dei pinguini, di individuare e catturare le prede, di comunicare o di orientarsi correttamente.

Gli ambientalisti chiedono il divieto del bunkeraggio

Le licenze per il bunkeraggio in Sudafrica sono in vigore dal 2019. Un funzionario dell’Autorità per la sicurezza marittima del Sudafrica (SAMSA) ha comunicato che dette licenze potrebbero essere revocate solamente l’anno prossimo. Solo quando le autorità portuali locali avranno completato la valutazione di questa pratica sull’impatto ambientale.

E dal 2019 gli ambientalisti chiedono il divieto del bunkeraggio nella baia. Il 6 luglio dello stesso anno, infatti, furono ritrovati oltre cento pinguini e altri uccelli marini completamente ricoperti di petrolio. Durante l’azione di rifornimento in mare, il bunkeraggio appunto, una nave battente bandiera liberiana, aveva perso 400 litri di carburante. E non si è trattato del primo incidente del genere.

Finora nessun commento dalle major del GNL, il gas naturale liquefatto.

(fonte Africa ExPress – @africexp)

(*) Bunkeraggio = rifornimento di combustibile per la propulsione della nave (dall’inglese to bunker, fare/imbarcare carbone). Bunkeraggio marittimo = rifornimento a mezzo di motocisterne dei prodotti petroliferi necessari alla propulsione ed ai consumi di bordo delle navi.

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