mercoledì, Febbraio 8, 2023

Succhi di frutta, arriva il nuovo trattamento battericida

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IL TRATTAMENTO MESSO A PUNTO DALL’ENEA PER GARANTIRE SICUREZZA AI SUCCHI DI FRUTTA POTREBBE RAPPRESENTARE UNA SOLUZIONE SICURA, EFFICACE E ANCHE A BASSO COSTO PER L’INDUSTRIA ALIMENTARE, RECUPERANDO SOTTOPRODOTTI COME ANTIMICROBICI NATURALI E RIDUCENDO I CONSUMI DI ENERGIA TERMICA ASSOCIATI AL TRATTAMENTO DI PASTORIZZAZIONE

Un trattamento innovativo e a basso costo è stato messo a punto dai ricercatori ENEA per garantire qualità e sicurezza ai succhi di frutta.  Alla base del nuovo trattamento vi è l’olio essenziale di origano, noto per i suoi effetti antimicrobici contro diversi batteri, in particolare l’Escherichia coli.

È stata condotta una sperimentazione su succhi di frutta a base di albicocca, pesca e mela, inoculati con un ceppo di riferimento di E. coli. È così emerso che l’azione sinergica di calore a 65°C e dell’olio essenziale di origano (Origanum vulgare) può rappresentare un’alternativa antimicrobica promettente.

Questo accade perché la sinergia è in grado di abbattere la carica batterica, mantenendo inalterate le proprietà organolettiche e nutritive dei succhi spremuti a freddo. Dai test effettuati è risultato che il trattamento termico e il trattamento con olio essenziale hanno portato ad una inattivazione parziale del ceppo batterico.

Il trattamento per i succhi di frutta ottenuto con metodologie avanzate

Per testare e confermare l’efficacia del nuovo trattamento stabilizzante nei succhi di frutta, i ricercatori ENEA hanno utilizzato metodologie avanzate di analisi.

«La contaminazione di cibi e bevande da parte di batteri patogeni rappresenta una grave minaccia per la salute pubblica a livello globale». Sono le parole di Annamaria Bevivino, responsabile del Laboratorio di ENEA che ha studiato il trattamento. «Ci siamo concentrati sull’Escherichia coli – aggiunge – una delle principali specie del normale microbiota intestinale dell’uomo che comprende anche ceppi patogeni».

Gli attuali processi industriali di pastorizzazione e di confezionamento asettico consentono la stabilizzazione e la conservazione del succo di frutta a temperatura ambiente.

Tuttavia, l’intensità del trattamento termico può influire in modo negativo sulle caratteristiche nutrizionali del prodotto finale. Il progetto è stato sviluppato grazie ai fondi del 5 per Mille alla ricerca scientifica. Il nuovo metodo è stato pubblicato sulla rivista internazionale open access Foods (MDPI).

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