mercoledì, Dicembre 1, 2021

“Storie di vite” e il rapporto con la terra

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Il Consorzio Cooperativo vitivinicolo Collis ha realizzato videoclip i cui protagonisti sono gli stessi agricoltori

Difendere il rapporto con la terra: è questo l’obiettivo del Consorzio Cooperativo vitivinicolo Collis. In questo periodo in cui gli effetti negativi del riscaldamento globale sono sempre più evidenti, è importante ritrovare un legame con la natura. E le persone che ogni giorno lavorano a contatto con la terra e ne colgono i frutti rappresentano il vero esempio al quale ognuno di noi dovrebbe guardare con ammirazione.

Il progetto del Collis, “Storie di Vite“, è appunto una raccolta di videoclip per conoscere da vicino chi sono i viticoltori e quali sono i valori che li guidano. L’iniziativa digital del Collis Veneto Wine Group ha voluto sintetizzare le storie dei 2mila soci in quindici profili che esprimono la vera essenza del consorzio. Non si vogliono trasmettere i numeri rappresentativi dell’organizzazione ma il patrimonio umano.

Grazie alla Scuola Holden, l’istituto dedicato allo storytelling fondato da Alessandro Baricco, si è creato un racconto autentico, contemporaneo, lontano dalla retorica e dagli stereotipi. Il progetto, sotto la guida del docente Alessandro Garofalo, ha preso forma attraverso la regia di Mattia Venturi e le riprese di Lorenzo Romoli.

Fra le colline della Val di Illasi e di Colognola, i Colli Berici e le piane di Arcole e di Merlara si incontrano da vicino i soci più anziani, le giovani generazioni, mariti e mogli, le cui testimonianze diventano il filo conduttore che unisce le immagini di distese di orti, frutteti, uliveti e allevamenti di bestiame.

Uno dei video ha come protagonista Mario, coltivatore di 67 anni, che racconta ciò che motiva ogni contadino: «l’agricoltore va fatto se si ha una passione dentro».

I valori del Collis Veneto Wine Group

L’iniziativa, oltre ai videoclip, prevede anche sei podcast, ciascuno dei quali descrive un valore su cui si fonda la realtà di Collis.

Una voce narrante si intreccia con il racconto dei soci per arrivare a definire i pilastri su cui si regge il consorzio cooperativo.
Grazie alla spontaneità dei protagonisti traspaiono i valori radicati di questa realtà rurale:

  • solidarietà;
  • rispetto delle persone, del lavoro e, soprattutto, della natura;
  • sostenibilità;
  • fiducia;
  • unità familiare, che è evidente nel momento più importante per ogni viticoltore, la vendemmia.

Ognuno segue le linee guida del consorzio, che assicura un futuro grazie a un’organizzazione commerciale capace di promuovere l’alta qualità dell’enologia veneta nel mondo.

L’importanza della sostenibilità ambientale per Collis

Collis Veneto Wine Group è una società agricola consortile di secondo grado nata nel 2008. Raggruppa diverse cooperative operanti nelle province di Verona, Vicenza e Padova.

I soci, uniti da una grande passione per la terra che coltivano da generazioni, hanno scelto la cooperazione per il supporto tecnico, organizzativo e commerciale, che può garantire un’equa remunerazione del lavoro in vigna e sostenibilità economica e ambientale.

In particolare, Collis garantisce la sostenibilità ambientale tramite l’adozione di tecniche e buone pratiche mirate a salvaguardare gli ecosistemi, come:

  • il riciclo e la gestione ottimale dei rifiuti (zero waste);
  • la promozione e l’utilizzo di fonti di energie rinnovabili;
  • lo sviluppo di tecnologie innovative;
  • l’economia circolare.

Innanzitutto Collis Veneto Wine Group adotta i Protocolli di Difesa Integrata, che riducono sensibilmente l’uso della chimica in agricoltura, grazie ai quali ha ottenuto la certificazione SQNPI (Sistema di Qualità Nazionale di Produzione Integrata).

In più aderisce al Protocollo RRR (Riduci, Risparmia, Rispetta) del Consorzio di Tutela della Valpolicella. Collabora anche a progetti di ricerca con l’Università di Padova, l’Università Cattolica di Piacenza, la Fondazione Mach e il CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria) per il miglioramento delle tecniche agronomiche, la lotta integrata e l’ottimizzazione delle risorse idriche. Infine un impianto di pannelli fotovoltaici garantisce una fornitura di energia elettrica pulita.

Il nuovo sistema nazionale sul vino sostenibile

Avere una produzione sostenibile è diventato un punto di forza non solo per il consorzio veneto ma anche per l’Italia. Infatti, quest’anno è stato approvato finalmente uno standard unico per la produzione di vino “green”. E l’Italia è il primo Stato europeo a dotarsi di un sistema nazionale sul vino sostenibile. Ciò dà al Paese un enorme vantaggio nel mercato.

Infatti, il sistema unico nazionale definisce le regole per la produzione green, dal vigneto alla cantina, coinvolgendo anche gli ambiti della sostenibilità economica e sociale. I quaranta requisiti determinano istruzioni dettagliate su agrofarmaci e fertilizzazioni nell’ambito della produzione e linee guida per differenziare la realizzazione di vino convenzionale e di vino sostenibile.

Poi sono presenti gli aspetti sociali ed economici riguardo le norme del diritto del lavoro, dei contratti collettivi nazionali e sulla sicurezza.

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