sabato, Giugno 25, 2022

Stop agli sprechi alimentari, Andrea Segrè spiega cosa fare

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IN LIBRERIA DAL 26 MAGGIO L’ULTIMO LAVORO DI ANDREA SEGRÈ SUGLI SPRECHI ALIMENTARI. L’ECONOMISTA SPIEGA COSA FARE PER EVITARE DI RIEMPIRE LE DISCARICHE DI BUON CIBO, MENTRE IN ALCUNI PAESI DEL MONDO SI MUORE DI FAME, UN DISEQUILIBRIO CHE PESA ANCHE SULL’AMBIENTE

“L’insostenibile pesantezza dello spreco alimentare. Dallo spreco zero alla dieta mediterranea”, è il nuovo saggio dell’agroeconomista Andrea Segrè.

Oggi, nel mondo, sono enormi le differenze di accesso e distribuzione degli alimenti: sprechi alimentari nel primo mondo, mancanza di cibo nel terzo.

Gli impatti negativi dello spreco ricadono anche sulla salute, sull’economia e sull’ambiente.

La strada verso un sistema equo e sostenibile passa attraverso la scelta degli alimenti che consumiamo. Fondamentale è l’utilizzo delle risorse naturali impiegate per produrre il cibo, che troppo spesso e in gran quantità finisce nella spazzatura.

Un libro sul cibo, sugli sprechi e sulle disparità

Sprechi alimentari - cover libro Segrè

Segrè, fondatore del Movimento spreco zero, ha portato avanti nell’ultimo ventennio il suo impegno per la prevenzione e il recupero a fini caritativi degli sprechi di cibo.

“L’insostenibile pesantezza dello spreco alimentare. Dallo spreco zero alla dieta mediterranea” è una summa delle ricerche portate avanti da Segrè anche in tempo di pandemia e in seguito con la ripresa.

Il patto degli italiani col cibo è forse una delle conquiste più significative del lockdown della primavera 2020 e dei mesi invernali di distanziamento.

Oggi le disparità alimentari mondiali sono aumentate come conseguenza dell’emergenza pandemica e sono destinate a peggiorare a causa del conflitto fra Russia e Ucraina.

Per questo è quanto mai importante sviluppare una “coscienza alimentare” e impegnarsi nel concreto, affinché l’alimentazione sana e sostenibile diventi un diritto fondamentale per tutti gli abitanti della Terra.

Lo spreco domestico in Italia vale 7miliardi di euro nel 2022 (Waste Watcher International/Campagna Spreco Zero).

E questa cifra, quasi mezzo punto di Pil, è “solo” il valore economico dei beni che acquistiamo e poi non consumiamo. Il piatto è servito, molto dipende da noi stessi, non c’è più tempo da perdere.

Nota sull’autore

Andrea Segrè è professore di Politica agraria internazionale e comparata all’Università di Bologna, studia e applica i fondamenti dell’ecologia economica, circolare e sostenibile.

Fondatore di Last Minute Market, impresa sociale e spin off accademico, ideatore della campagna Spreco Zero, direttore scientifico dell’Osservatorio Waste Watcher International dedicato all’analisi dei comportamenti alimentari a livello globale.

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