sabato, Agosto 13, 2022

Soluzioni e tecnologie per piccoli comuni e aree montane

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LA CRESCITA E LO SVILUPPO DELLE AREE INTERNE E DEI PICCOLI COMUNI RAPPRESENTANO UNA SFIDA DECISIVA CHE INVESTE IL PAESE INTERO. LE NUOVE SOLUZIONI TECNOLOGICHE SARANNO DI GRANDE AIUTO PER I CITTADINI E PER GLI AMMINISTRATORI LOCALI.

Per i piccoli comuni e per le aree montane giungono nuove soluzioni per lo sviluppo locale dalle fondazioni Symbola, Hubruzzo e Carsa comunicazione, nell’ambito dell’Osservatorio Officina Italia.

Cittadini, associazioni, aziende e università, insieme alle amministrazione locali, saranno protagoniste di buone pratiche ed esperienze di cura condivisa dei beni comuni e del territorio.

Gli ambiti d’azione vanno dall’agricoltura all’agroalimentare, dalla cultura e turismo all’energia, dalla gestione delle acque e delle foreste alla interconnessione e networking.

Non sono state trascurate la mobilità, la prevenzione e sicurezza, la scuola e la formazione, i servizi alla comunità, tutto nell’ottica delle nuove tecnologie, considerate il fattore abilitante delle comunità sostenibili.

soluzioni -officina Italia

Valorizzare i piccoli comuni con la tecnologia

Il rapporto Soluzioni e tecnologie per i piccoli comuni e le aree montane” riprende e sviluppa l’esperienza decennale maturata nelle ricostruzioni dell’Appennino.

Affronta il tema delle aree del Paese interessate da processi di indebolimento economico, sociale e demografico. È, dunque, un rapporto coerente con la filosofia della legge Realacci 158/2017 sulla valorizzazione dei piccoli comuni, che rimane ancora largamente inapplicata.

Sono proprio i territori cosiddetti “marginali” a rappresentare uno dei punto di forza per il futuro dell’Italia. La messa in sicurezza del territorio è, infatti, una condizione fondamentale, ma non sufficiente per assicurare condizioni di abitabilità in contesti vulnerabili.

Il territorio è chiamato a svolgere un ruolo decisivo nella risposta alle sfide poste dalle crisi climatica e pandemica. L’innovazione, pertanto, rappresenta la chiave per la trasformazione delle sfide in opportunità per contesti depositari di un immenso patrimonio storico, artistico ed enogastronomico.

Una nuova civitas nascerà da una visione circolare dell’economia e della società in grado di rivitalizzare territori e comunità.

Ciò grazie al rafforzamento dei servizi al cittadino, primi fra tutti quelli sanitari, scolastici e di trasporto necessari a rendere migliore la vita delle persone.

Strategie pubbliche e private per un futuro più tecnologico e sostenibile

Il rapporto è ampio sia dal punto di vista delle tecnologie sia da quello dei soggetti presi in esame. Infatti, dalle strategie promosse da soggetti pubblici e privati, cioè università, centri di ricerca e start up si arriva alle realtà non-profit.

Un panorama dal quale emergono il ruolo cruciale, la funzione rigenerativa – anche rispetto alle città – e la spinta verso il futuro dei territori.

Sono state selezionate esperienze e soluzioni persino futuribili. Tra queste alcune applicazioni della blockchain o dei big data per il monitoraggio dei territori, la semplificazione della burocrazia o per migliorare la tracciabilità delle filiere agroalimentari.

Si tratta di soluzioni human centered che vedono l’uso della tecnologia principalmente come fattore abilitante delle comunità.

Sono sostenibili dal punto di vista ambientale, ma anche per facilità d’uso e convenienza. Si punta, dunque, ad una rivoluzione tecnologica che consentirà di reimpostare nuovi mestieri legati al contesto locale, aumentandone il valore aggiunto.

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