Solidarietà all’Ulivo Monumentale della Puglia

Ulivo monumentale, esploso della cavità - foto Gianni Avvantaggiato

A Villa Minareto sulla Selva di Fasano, cerimonia di solidarietà all’Ulivo Monumentale della Puglia, in espressione indonesiana

 

Ulivo millenario, Fasano (BR) – foto Gianni Avvantaggiato

«Abbiamo pensato di fare questa festa di solidarietà all’Ulivo Monumentale, prendendo come riferimento il funerale dell’isola di Bali, in Indonesia, dove l’onoranza funebre è una vera e propria festa per tutti».

Così, Ruben Rotundo, dell’Associazione “Ark” promotrice di Lineamediterranea, rassegna internazionale di Arti, Musica e Cinema, di Monopoli, in provincia di Bari.

«Si tratta di un evento particolarmente coinvolgente, unico nel suo genere che unisce la rappresentazione scenica indonesiana con la nostra mediterraneità, raggiungendo la sintesi nella convivialità. Il collante sono la paesologia e la danza».

Lineamediterranea quest’anno alla sua VII edizione, ha inserito tra gli appuntamenti questo “Spettacolo/Festa/Sacrificio Virtuale di solidarietà all’Ulivo Monumentale della Puglia” «per fare omaggio al nostro monumento naturale, tanto amato ma anche tanto ferito dalla nostra insipienza», nel momento in cui gli ulivi, in Puglia, rischiano di essere abbattuti del tutto a causa della Xylella fastidiosa.

Il patrimonio olivicolo della Puglia, infatti, contava, prima che fosse decimato dal batterio della Xylella, circa 60milioni di alberi “contorti e rugosi”, di cui circa la metà secolari.

La più alta concentrazione di alberi secolari si trova nella “Piana degli Ulivi Monumentali”. Questa si estende dall’Altopiano delle Murge fino al Mare Adriatico, interessando i comuni di Monopoli, Fasano, Cisternino, Ostuni e Carovigno.

Negli ultimi anni, diverse patologie, non ancora ben chiare come la Xylella, incuria, esperienza di pratiche agricole antiche di secoli dimenticate o ignorate e interessi privati come la vendita di piante centenarie a clienti del Nord, stanno sminuendo questa ricchezza.

L’”oro giallo” prodotto dagli ulivi pugliesi, infatti, è un olio extravergine di oliva a Indicazione Geografica Protetta (IGP), uno dei prodotti più caratteristici del Made In Italy, è anche fonte di sostentamento economico per la popolazione autoctona.

Villa Minareto, Selva di Fasano (BR) – Festa-di solidarietà allUlivo Monumentale della Puglia

Per rendere omaggio a questa pianta simbolo del patrimonio naturale sia della regione sia del Paese, “Ark” ha inserito nel suo tabellone la sceneggiatura del “Sacrificio Virtuale di solidarietà all’Ulivo Monumentale della Puglia”.

Il paesologo Franco Arminio ha dialogato con i presenti, mentre la compagnia di musica e danza “Omaggio al Salento” ha messo in scena la “Danza della Taranta”.

Quindi si è svolto il rito del “Funerale dell’Ulivo” secondo la rappresentazione scenica dell’Isola di Bali, dove, il culto del funerale celebra la “rinascita” dell’anima, il passaggio a una vita successiva.

Così come sull’isola indonesiana un sacerdote dà fuoco alla pira con il feretro, addobbata con ghirlande di fiori e drappi dorati, in un braciere, sulla Selva di Fasano, sono stati messi dei rami di ulivo cui è stato appiccato il “fuoco liberatore”.

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