sabato, Novembre 26, 2022

Produzione tabacco: danni ambientali, sfruttamento minorile

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ZIMBABWUE, PER RACCOGLIERE LE FOGLIE DI TABACCO I PICCOLI COLTIVATORI ESPONGONO I MINORI A RISCHI PER LA LORO SALUTE. L’ESSICCAZIONE DELLE FOGLIE, INOLTRE, CAUSA ENORMI DANNI ALL’AMBIENTE

Nello scorso mese di marzo, sono state aperte le aste per la vendita delle foglie di tabacco nello Zimbabwe, Paese tra i maggiori produttori del mondo.

In seguito alle proteste messe in atto dai commercianti e dagli operatori internazionali del settore, il governo si è impegnato nella lotta contro il lavoro minorile.

Non solo, maggiori impegni sono stati assunti per contenere i danni all’ambiente causati dalla deforestazione.

È importante proteggere i minori e l’ambiente

Human Rights Watch (HRW), in un suo rapporto del 2018, aveva denunciato le gravi condizioni dei minori, sfruttati ed esposti a nicotina e pesticidi tossici.

Un grave pericolo per la loro salute, infatti in tanti accusavano sintomi da avvelenamento da nicotina per aver maneggiato le foglie di tabacco.

HRW aveva rilevato che i minori erano costretti a lavorare in condizioni deleterie per la loro salute e per la sicurezza personale. Ciò, inoltre, impediva loro di dedicarsi agli studi.

«La legge dello Zimbabwe – scrive Africa ExPressprevede l’inserimento nel mondo del lavoro a partire dai 16 anni. I giovanissimi non possono però svolgere lavori pericolosi fino al compimento della maggiore età. Peccato che il legislatore abbia omesso di inserire la manipolazione di foglie di tabacco nella lista delle professioni a rischio».

Deforestazione e povertà

La deforestazione, che ha raggiunto tra il 15 e il 20 per cento annuo, è dovuta ai piccoli coltivatori di tabacco.

Loro «non hanno – riporta ancora Africa ExPress – la disponibilità economica per acquistare il carbone a legna. Non possono nemmeno connettersi alla corrente elettrica per essiccare le foglie di tabacco. Per rimediare, continuano a tagliare alberi nelle foreste vicine alle loro piccole piantagioni, e, bruciandoli, riescono a disidratare il prezioso raccolto».

Ora, le autorità dello Zimbabwe hanno programmato una campagna di riforestazione.

Consegneranno ai contadini piccoli alberi da mettere a dimora nelle loro aree per creare nuove foreste.

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