giovedì, Agosto 11, 2022

Torino, Settimana del Lavoro 2022: Verso la sostenibilità

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LA TERZA EDIZIONE DELLA RASSEGNA BIENNALE “SETTIMANA DEL LAVORO” RECUPERA LA SUA DIMENSIONE IN PRESENZA E INDAGA LA COMPLESSA INTERAZIONE TRA LAVORO SOSTENIBILITÀ. UNIRE LAVORO DI QUALITÀ E SVILUPPO SOSTENIBILE, UN’UTOPIA CONCRETA?

Dal 21 al 26 marzo a Torino, presso il Polo del ‘900 e altre sedi + Live streaming, si svolge una sei giorni di incontri pubblici.

In occasione della “Settimana del Lavoro 2022”, docenti, ricercatori, manager, rappresentanze politiche, sindacali e sociali discuteranno di lavoro sostenibile nella città del Lingotto.

Organizzata da ISMEL, Istituto per la Memoria e la Cultura del Lavoro, come progetto integrato del Polo del ‘900, con il sostegno di Fondazione CRT, la Giornata affronterà anche i temi legati alla transizione ecologica.

Benessere economico e sociale nell’ottica della tutela ambientale

Per effetto dei cambiamenti sempre più evidenti in atto, la transizione ecologica è ormai un riferimento fondamentale delle politiche degli Stati.

Occorre esplorare le vie per coniugare benessere economico e sociale, e la sua diffusione, con la salvaguardia del sistema Terra.

Andare verso la sostenibilità, infatti, non è un processo che dipende da una singola soluzione. È soprattutto un mosaico di interventi che si affiancano per delineare il panorama del futuro e che possono avere effetti contraddittori.

Affrontare un problema come il cambiamento climatico richiede una collaborazione senza precedenti tra nuovi saperi e lavoro. Tale sfida esige che si creino nuovi consumi, nuovi modi di produrre, nuove tecnologie, nuove culture, nuovi modi di organizzare il mondo. La “Settimana del Lavoro 2022” è un passo verso la sostenibilità.

Lavoro e transizione ecologica

Sarà possibile mantenere un livello desiderabile di occupazione stabile e di sviluppo economico-sociale salvaguardando l’ambiente?

Quali investimenti sono necessari per creare nuove opportunità di lavoro e per ripensare quelli tradizionali?

Quale cultura del lavoro e della solidarietà è necessaria per generare una società ecologica?

Quali livelli di governance sono richiesti?

Sono questi alcuni temi sui quali si dibatterà, in considerazione dei nuovi lavori green.

Solo in Piemonte, difatti, sono oltre 40mila le aziende che dal 2016 hanno investito in tecnologie e prodotti a basso impatto.

Nel 2020, il 15% degli occupati ha svolto un green job. Questi nuovi lavori stanno, sia pur lentamente, crescendo e nei prossimi quattro anni le competenze green saranno richieste nel 38% dei casi [fonte: rapporto Greenitaly realizzato dalla Fondazione Symbola e da Unioncamere, con la collaborazione dell’istituto Tagliacarne].

I dati evidenziano quanto sia necessaria una riflessione attenta che la “Settimana del Lavoro” intende proporre. Saranno, dunque, sei giorni di incontri pubblici, dal vivo e online molto densi.

«La transizione ecologica avrà successo solo se sapremo trasformare gli attuali processi della produzione e del consumo. Ma un nuovo sistema non nasce d’un colpo, come Minerva dalla testa di Giove», ha commentato il presidente di ISMEL Giovanni Ferrero.

Urge compiere piccoli passi per un percorso positivo, come la sostituzione di una fonte di energia con un’altra a minore impatto. Ma anche l’introduzione dell’ambiente quale riferimento per la riprogettazione dei lavori del passato, la creazione di lavori attenti al riequilibrio dell’ecosistema, la realizzazione di processi che chiudano i cicli.

Saranno soprattutto le sole opportunità che abbiamo per utilizzare l’intelligenza di tutti noi. L’intelligenza collettiva di otto miliardi di persone potrà progettare un nuovo sistema sociale in cui il lavoro non sia sinonimo di consumo incontrollato di energia. L’auspicio è che il sistema sia portatore di un nuovo progetto di civiltà.

«L’ambiente – conclude Ferrero – è un nuovo orizzonte di opportunità e non un vincolo da aggirare».  

Il programma della “Settimana del Lavoro 2022”

Nei sei giorni, il programma affronterà quindici temi legati alla transizione ecologica e ai principali cambiamenti che l’organizzazione lavoro deve di conseguenza affrontare.

Tra questi sono ricompresi la governance e le politiche del clima, la bioeconomia, la riorganizzazione del lavoro per qualità, tempo e competenze, i green job.

Focus anche sulle aspettative dei lavoratori, sulla funzione dell’istruzione per creare lavoro sostenibile, sulla lotta allo spreco e sull’agricoltura per consumi alimentari sani e puliti. Non mancheranno interventi sulle tecnologie digitali come risorsa per l’ambiente.

IL PROGRAMMA – In evidenza

Lunedì 21 marzo        La governance della transizione ecologica

Evento di apertura della “Settimana del Lavoro 2022”: Investimenti per cosa e per chi. Prospettive per lavori e professionalità all’insegna della sostenibilità ambientale. Nel pomeriggio, Strategie e scenari della transizione ecologica. In serata, aperi-talk Transizione ecologica in un’ottica di genere.

Martedì 22 marzo       Insieme per progettare il futuro. Le aspettative delle lavoratrici e dei lavoratori di Torino su lavoro, condizioni sociali e ambiente

Si presentano i risultati dell’indagine condotta da CGIL, CISL, UIL di Torino in collaborazione con ISMEL. Nel pomeriggio, si analizza la relazione tra Transizione ecologica e riorganizzazione del lavoro: qualità, tempo e competenze.

Mercoledì 23 marzo   Osservatorio sul lavoro e i green job 

In collaborazione con il Dipartimento di Economia e Statistica “Cognetti de Martiis” e la società Metro-Polis srl, spin-off dell’Università di Torino, si illustra una elaborazione statistica sui green job. Nel pomeriggio, key-note speech su Bioeconomia, metabolismo e tempi dei territori. In serata, aperi-talk Torino, ambiente e occupazione a prova di futuro.

Giovedì 24 marzo      Un’utopia concreta: insegnare un lavoro sostenibile

Incontro di restituzione dei dati raccolti nel questionario condotto da ISMEL e Asapi che indaga l’interesse verso le tematiche sostenibili dei docenti delle scuole secondarie di secondo grado piemontesi, se e con quali modalità le hanno incluse nei loro insegnamenti e quali difficoltà hanno eventualmente riscontrato. Nel pomeriggio il dibattito sul tema Verso una agricoltura sostenibile e giusta

Venerdì 25 marzo       Le iniziative della Camera di commercio per l’orientamento al lavoro verso la sostenibilità

Si diffondono alcuni risultati del Sistema Informativo Excelsior che evidenziano come da parte delle imprese vi sia una crescente richiesta di competenze green che riguarda in maniera trasversale molte professioni. Nel pomeriggio si studia L’impatto del digitale su società e ambiente. In serata, lo spettacolo teatrale Blue revolution. L’economia ai tempi dell’usa e getta.

Sabato 26 marzo        Tappeto volante in piazza Montale

Azione collettiva di costruzione di un grande manufatto che utilizza stracci policromi su rete da cantiere: è occasione per riflettere sul riuso di ciò che la nostra società considera materiale di scarto e che, attraverso la creatività artistica, diventa risorsa per la comunità. In serata, aperi-talk Cambiamento climatico e trasformazioni del lavoro.

Tutti gli incontri sono fruibili in presenza presso il Polo del ‘900 previa registrazione (tutte le info sul sito) oppure in streaming su YouTube e Facebook, sempre con accesso dal sito settimanalavoro.it.

Facebook Istituto Ismel  |  Twitter @ISMEL_Torino  |  Instagram @ismeltorino  |  #settimanalavoro2022

La “Settimana del Lavoro 2022” è organizzata da ISMEL, come progetto integrato del Polo del ‘900, con il sostegno di Fondazione CRT e il patrocinio di Città di Torino, Consiglio Regionale del Piemonte, Politecnico di Torino, Università degli Studi di Torino (settimanalavoro.it/credits). Il Comitato di Coordinamento è composto da Giovanni Ferrero, Gian Carlo Cerruti, Dario Padovan, Elena Sgubbi. ISMEL, Istituto per la Memoria e la Cultura del Lavoro, dell’Impresa e dei Diritti Sociali, è un Centro archivistico-bibliotecario, di documentazione e ricerca, in cooperazione fra istituti culturali e realtà sociali fondato a Torino nel 2008. Un progetto unico nel suo genere in Italia, capace non solo di custodire la memoria storica ma di restituirla a un pubblico più vasto utilizzando linguaggi e forme innovative. Dal 2016 ISME fa parte del Polo del ‘900 (ismel.it)

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