domenica, Settembre 25, 2022

Sempre più allarmanti le notizie sulle temperature dei mari

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GREENPEACE LANCIA L’ALLARME SULLE TEMPERATURE DEI MARI, PREOCCUPA L’AUMENTO DEGLI ULTIMI ANNI

L’attività di monitoraggio del progetto “Mare Caldo”, portato avanti da Greenpeace, ha dimostrato dati alla mano, un sensibile aumento delle temperature dei mari.

Preoccupa, infatti, il cambiamento termico che le acque marine stanno subendo ultimamente. Gli attivisti dell’organizzazione non governativa si chiedono cosa stia accadendo e da cosa dipenda il riscaldamento marino. Soprattutto, ci si interroga sugli effetti che questo fenomeno sortirà nel globo terracqueo.

Aumento delle temperature dei mari, un problema per la biodiversità

Gli effetti devastanti dei cambiamenti climatici si stanno manifestando anche nel Mediterraneo. Questi shock termici sono dannosi per la biodiversità marina: le gorgonie, che possiamo definire come “i coralli del Mediterraneo”, stanno subendo frequenti fenomeni di sbiancamento.

Altre specie, inoltre, mostrano evidenti segnali di necrosi e l’inevitabile mortalità delle colonie. Purtroppo c’è dell’altro. Un agente patogeno si è diffuso grazie all’aumento delle temperature e ha letteralmente decimato la Pinna nobilis, il più grande bivalve del Mediterraneo. Meno di un esemplare su dieci è riuscito a sopravvivere e in alcune aree la specie si è completamente estinta. È uno dei segnali più evidenti di un mare in crisi.

Il progetto “Mare Caldo”

Per affrontare questa crisi non c’è alternativa: dobbiamo liberarci dalla nostra dipendenza dai combustibili fossili e tutelare gli ecosistemi marini più sensibili.

In questi due anni, con il progetto “Mare Caldo” sono state effettuate oltre 535mila misurazioni delle temperature marine in diversi punti della penisola italiana.

I dati raccolti confermano che il nostro mare ha la febbre e la temperatura “è salita” in tutta Italia, anche in profondità. Importante ora è non abbassare la guardia, continuare a monitorare ed essere al fianco degli ecosistemi più sensibili. I nostri mari devono essere difesi dalle minacce che rischiano di stravolgere il loro e il nostro equilibrio.

La campagna di Greenpeace

Dona ora per proteggere i nostri mari!

*la foto ritrae un luogo colpito dagli effetti del riscaldamento dei mari, un cimitero di Pinne nobilis nell’Alto Adriatico. 

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