SarsCoV2: dichiarazione comune dei membri del Consiglio Europeo

SarsCoV2

SarsCoV2, un’emergenza senza precedenti

L’emergenza da Coronavirus SarsCoV2 rappresenta una sfida senza precedenti per l’Europa e il mondo intero. Per affrontare questa pandemia è necessaria un’azione urgente, risoluta e globale, sia da parte dell’UE sia di ogni singola nazione, regione e comune

Il Consiglio ha invitato la Commissione Europea e il Consiglio europeo ad avviare una tabella di marcia dei lavori In reazione all’epidemia di SarsCoV2, al termine della videoconferenza informale del 26 marzo 2020, i membri del Consiglio Europeo hanno rilasciato una dichiarazione sulle azioni dell’UE.

Questi gli argomenti trattati: limitare la diffusione del virus, fornire attrezzature mediche, promuovere la ricerca, affrontare le conseguenze socioeconomiche, cittadini bloccati in Paesi terzi.

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Il Consiglio ha anche adottato risoluzioni in merito all’allargamento dell’UE, al terremoto in Croazia e la situazione alle frontiere esterne dell’UE.

“Adotteremo tutte le misure necessarie per proteggere i nostri cittadini e superare la crisi, preservando nel contempo i valori e lo stile di vita europei”, recita il comunicato.

Il Consiglio riconosce il gravame delle misure adottate per affrontare questa crisi su ogni singolo cittadino dell’Unione. E ne elogia il senso di responsabilità. Esprime, inoltre, profondo cordoglio per le vittime della pandemia e solidarietà alle loro famiglie.

Plaude alla dedizione e agli sforzi incessanti degli operatori sanitari che lavorano in prima linea per contrastare l’epidemia da SarsCoV2. Elogia il contributo chi fornisce servizi essenziali alla popolazione.

Cooperare con la comunità internazionale per combattere la crisi

“Coopereremo con la comunità internazionale e con i nostri partner esterni nella lotta alla pandemia mondiale – esprimono i consiglieri -. Continueremo a operare seguendo i cinque filoni di intervento definiti nelle nostre videoconferenze del 10 e del 17 marzo 2020 e faremo quanto necessario per superare la crisi”.

In questo momento l’urgenza è di combattere la pandemia di coronavirus e le sue conseguenze immediate. Il Consiglio, però, pensa già a come risolvere la crisi socioeconomica alla fine dell’emergenza.

Sarà importante preparare le misure necessarie per il ritorno al normale funzionamento delle nostre società ed economie e a una crescita sostenibile.

Bisognerà trarre dalla crisi tutti gli insegnamenti possibili, integrando, tra le altre cose, la transizione verde e la trasformazione digitale.

Per portare a termine questi compiti, sarà necessaria una strategia di uscita coordinata, un piano di rilancio globale e investimenti senza precedenti.

Pertanto il Consiglio ha invitato la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen e il presidente del Consiglio Europeo Charles Michel, a presentare una tabella di marcia dei lavori entro due settimane. Il piano d’azione sarà preso in consultazione con le altre istituzioni e in special modo la BCE.

Il Consiglio auspica di poter trarre dalla crisi attuale tutti gli insegnamenti possibili e di riflettere sulla resilienza delle nostre società in caso di eventi simili.

“A tale proposito, è giunto il momento di istituire un sistema di gestione delle crisi più ambizioso e di più ampia portata, all’interno dell’UE. Invitiamo la Commissione a presentare proposte in tal senso”.

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