venerdì, Marzo 1, 2024

Sadhguru e la Giornata Mondiale del Suolo alla COP28

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IL MISTICO E YOGI INDIANO SADHGURU, OSPITE DELLA COP28, PROMUOVE LA SALUTE DEL SUOLO, UN “EROE” DEL CLIMA CUI È DEDICATA L’OMONIMA GIORNATA MONDIALE. L’APPELLO È CHIARO: DOBBIAMO TRATTARE IL SUOLO NON COME UN’ENTITA’ SCONTATA, MA COME UN ALLEATO INDISPENSABILE NELLA NOSTRA LOTTA CONTRO IL CAMBIAMENTO CLIMATICO

LA SUA SALUTE È LA NOSTRA SALUTE. LA SUA PROTEZIONE È LA NOSTRA SALVAGUARDIA!

Il visionario movimento di Sadhguru in difesa del suolo

Sadhguru. Mentre i vertici mondiali si uniscono per affrontare l’urgenza climatica alla COP28, in corso a Dubai fino al 12 dicembre, un supereroe inatteso si è fatto strada tra i protagonisti: il “suolo”. 

A portarlo all’avamposto della discussione sulla crisi climatica, è Sadhguru, visionario fondatore del movimento Salva il Suolo

Ma chi è l’uomo dietro questa rivoluzione silenziosa? 

Sadhguru, è un noto yogi indiano che, alle pratiche ascetiche e meditative, affianca l’azione pratica. 

Su tutte appunto il progetto, o meglio la missione epica “Salva il Suolo”, Movimento supportato da organizzazioni internazionali di spicco come UNCCD, UNEP, IUCN, Programma Alimentare Mondiale e UNFAO.

Il guru ha partecipato alle sessioni plenarie della COP28, incentrate sulla trasformazione dei sistemi alimentari e sulla finanza climatica, sottolineando la necessità di trasformare, per l’appunto, i sistemi alimentari e di riconsiderare il ruolo vitale del suolo in tutto ciò.

Tra gli altri presenti, nomi illustri come: Emmanuel Macron, presidente della Repubblica francese, il primo ministro del Regno Unito Rishi Sunak, il primo ministro dell’India Narendra Modi, la premier italiana Giorgia Meloni. 

E ancora, il ministro degli Emirati Arabi per il cambiamento climatico Mariam Almheiri e il segretario di Stato americano Anthony Blinken.

Il Movimento “Salva il Suolo” al Padiglione omonimo

I dibattiti organizzati da Salva il Suolo si stanno svolgendo al Padiglione omonimo, nella Blue Zone accreditata dall’UNFCCC. Nel corso degli approfondimenti, si è puntato l’accento sui delicati equilibri del clima, con un focus approfondito sul “suolo”, cavallo di battaglia del Movimento.

I dati svelati non lasciano spazio all’interpretazione: un suolo agricolo sano potrebbe sequestrare ben il 27% del carbonio necessario per mantenere il riscaldamento globale entro i limiti accettabili.

Da qui la necessità di tutelare questo straordinario custode dei nostri destini. 

A rimarcarlo anche la Prof.ssa Bridget Emmett (OBE), responsabile dell’Area Scientifica Suoli & Uso del Suolo del Centro di Ecologia e Idrologia del Regno Unito.

«Mentre abbiamo altre soluzioni per il cambiamento climatico, come le risorse energetiche rinnovabili, non abbiamo alternative per il suolo e per ciò che ci fornisce», ha dichiarato. Insomma, non esiste un Piano B…

La professoressa ha altresì sottolineato che il suolo è il pilastro su cui poggia il nostro sostentamento: è responsabile del 95% della nostra produzione alimentare, sostiene gli otto miliardi di persone sulla Terra, regola il flusso dell’acqua e fornisce habitat al 25% della biodiversità globale.

E in Italia? Il movimento di Sadhguru lancia un appello

Guardando al nostro Paese, non possiamo non notare alcuni evidenti segni di debolezza. Con una media di soli il 2% di sostanza organica nei terreni agricoli, ci troviamo al di sotto della soglia critica del 3-6% raccomandato da Salva il Suolo

Ecco perché il Movimento si rivolge al governo italiano, spingendolo a adottare politiche specifiche per la salute del suolo. 

Focus sul The Wake up: 5 dicembre

La leadership di Sadghuru alla COP28 non si limita a discorsi o tavole rotonde, ma abbraccerà un evento senza precedenti.

Il mistico, l’onorevole Patricia Scotland KC e Ibrahim Thiaw si uniranno per “The Wake Up Experience”, un’esperienza di proiezione multimediale all’Al Wasl Plaza Dome. 

L’evento, in collaborazione con l’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati, sarà incentrato sul dramma della migrazione causata dal cambiamento climatico. 

Per ulteriori dettagli su questo meraviglioso tributo al suolo e a tutti coloro che lo preservano, potete contattare contact.it@consciousplanet.org.

Numero verde ONA

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