martedì, Luglio 23, 2024

Roma, tartarughe e pesci in pericolo al Parco degli Acquedotti

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A ROMA, TARTARUGHE E PESCI SONO IN PERICOLO DI VITA AL PARCO DEGLI ACQUEDOTTI. DOPO LE SEGNALAZIONI DEI CITTADINI, L’ASSOCIAZIONE EARTH FA SAPERE CHE IL PARCO HA RISPOSTO CHE GLI ANIMALI POSSONO PURE MORIRE

A Roma è stata messa in pericolo la vita di numerosi pesci e tartarughe a causa della mancanza d’acqua. È quanto accade, ancora una volta, al laghetto del Parco degli Acquedotti, area verde dell’Ente Parco Regionale dell’Appia Antica.

Situato nel VII Municipio di Roma, il laghetto si sta prosciugando a causa di un guasto alla condotta dell’acqua. Guasto che inspiegabilmente non viene riparato e interrompe il flusso idrico.

È così che decine di tartarughe acquatiche, pesci e anfibi rischiano la vita. Si radunano, infatti, al centro della pozza, cercando la salvezza nelle acque ancora presenti. A lanciare l’appello è stata EARTH, l’associazione per la tutela giuridica della natura e dei diritti degli animali.

EARTH preoccupata per la sorte degli animali

Tartarughe e pesci rischiano di morire al Parco degli Acquedotti, ma ciò sembra non interessare all’Ente Parco. Infatti, «sono oramai diverse decine le segnalazioni che arrivano ad EARTH e abbiamo fatto presente al Municipio che serve una immediata soluzione – fa sapere Valentina Coppola, presidente di EARTH – gli animali agonizzano e serve una idrobotte per alimentare le acque del laghetto».

Ma quello che è più incredibile è la risposta data dall’Ente Parco ai cittadini che chiamano preoccupati per le sorti delle tartarughe. «Proprio ieri una signora si è messa in contatto con noi – continua Coppolaera sul posto e le abbiamo consigliato di telefonare al Parco, dopo pochi minuti ci ha fatto sapere che la risposta ricevuta era che quelle tartarughe possono pure morire poiché non sono animali selvatici, ma animali esotici portati dalle persone e che anzi sono dannose per l’ambiente».

Scongiurare la morte anche di una sola tartaruga del Parco degli Acquedotti

EARTH si è rivolta al proprio ufficio legale perché intenzionata a depositare una denuncia per rifiuto di atti d’ufficio. Gli animali potrebbero morire per il perdurare della carenza di acqua.

In questo caso, l’associazione fa sapere che trascinerà in tribunale Ente Parco e Comune di Roma per uccisione di animali.

«È vero che le tartarughe Trachemys non dovrebbero trovarsi in quel laghetto», ha concluso Coppola, «come non dovrebbero trovarsi in nessun corso d’acqua o laghetto romano, ma se sono presenti è a causa della omessa custodia dell’area da parte di chi ha l’obbligo di vigilare e comunque ogni animale è protetto dalla legge in egual modo, senza distinzione tra selvatici o esotici, non si può lasciar agonizzare e morire degli animali senza alzare un dito e chi ha deciso di farlo ne pagherà le conseguenze».

Numero verde ONA

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