domenica, Agosto 14, 2022

A rischio la fioritura di Castelluccio di Norcia

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La fioritura del Comprensorio di Castelluccio di Norcia (Perugia) è uno dei fenomeni naturali di maggiore interesse del nostro Paese ma quest’anno rischia di essere compromesso da alcuni fattori antropici.

migliaia di turisti provenienti da tutta Italia

Fioritura del comprensorio di Castelluccio di Norcia

L’evento è così straordinario che richiama a sé ogni anno migliaia di turisti provenienti da tutta Italia ed è proprio a causa di questo motivo che, nel periodo della fioritura, i sentieri di Castelluccio risultano trafficati da moltissime automobili che rischiano di inquinare l’ambiente circostante e di disturbare in qualche modo il naturale corso dell’evento.

FAI (Fondo Ambiente Italiano), LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli) e WWF (che abbiamo incontrato anche in questo nostro articolo) hanno subito concentrato la loro attenzione sulla problematica, inviando lettere ed esposti a: ministro dell’Ambiente, al prefetto di Perugia, al prefetto di Macerata, al presidente dell’Ente Parco Nazionale dei Monti Sibillini, al direttore dell’Ente Parco Nazionale dei Monti Sibillini al presidente della Giunta della Regione Marche, all’assessore all’Ambiente della Regione Marche, al presidente della Giunta della Regione Umbria, all’assessore all’Ambiente della Regione Umbria, al sindaco del Comune di Norcia  e Coordinamento dei Carabinieri Forestale del Parco Nazionale dei Monti Sibillini .

Le associazioni ambientaliste hanno mosso questa iniziativa nel tentativo di sollecitare le autorità a trovare tempestivamente una soluzione a quella che sembra già una situazione complicata; negli scorsi anni, infatti, il problema non sussisteva nonostante il gran numero di turisti che accorrevano a Norcia; questo perché alcuni terreni adiacenti al sentiero destinato a dipingersi di mille colori grazie al processo di fioritura, erano adibiti a parcheggi in cui le vetture dei turisti potevano tranquillamente sostare.

Quest’anno però le cose sono cambiate a seguito della sentenza del Commissario per gli Usi Civici di Lazio, Umbria e Toscana che ha rievocato il permesso di sosta lungo questi terreni e ne ha disposto il sequestro giudiziario.

Le associazioni hanno chiesto ai Carabinieri della Forestale del Parco di istituire un adeguato servizio di vigilanza, proprio per monitorare al meglio tutte le attività che avvengono nella zona, che  in questo periodo mostra essere ancor più delicata.

Un’altra importante richiesta riportata all’attenzione delle autorità riguarda il rilancio dell’economia del comprensorio di Castelluccio di Norcia, sono infatti trascorsi due anni dal terremoto che ha colpito la zona ma essa presenta ancora i segni dell’accaduto.

Si spera che l’impegno delle tre associazioni possa aver scosso l’opinione di qualcuno degli interessati e soprattutto speriamo che la fioritura quest’anno avvenga come sempre nel migliore dei modi e nel rispetto della natura.

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