“Rischio amianto e altri patogeni”, convegno in Sicilia

Il sindaco di Priolo e il coordinatore dell’ONA Sicilia fanno il punto sullo stato di salute degli abitanti di Augusta, la città cresciuta vicina al più grande insediamento petrolchimico d’Europa

«Sabato 15 Giugno alle ore 17 si svolgerà un convegno nella sede del comune di Augusta per continuare una battaglia intrapresa da tempo contro l’amianto ed altri patogeni.  Ogni giorno che passa continuiamo a vedere numerosi ciechi, sordi e muti (mi riferisco al governo nazionale e regionale) che rimangono impassibili dinanzi alla sofferenza e ai decessi».

Lo ha detto ai nostri microfoni l’on. Pippo Gianni, sindaco di Priolo, a proposito della conferenza dal titolo “Rischio Amianto e altri patogeni” che si terrà questo sabato 15 giugno prossimo ad Augusta, in Sicilia.

«Nonostante la legge fatta da me nel 2014 pubblicata ad aprile il silenzio regna sovrano e la gente continua a morire, l’amianto continua a imperversare in lungo e in largo sulla salute dei cittadini inermi che vengono portati a morte nel dolore e nella disperazione più alta. Ma noi non ci lasceremo intimidire da questo silenzio».

Lo scopo dell’incontro è quello di informare i lavoratori e  i cittadini esposti ad agenti nocivi e cancerogeni e assicurare loro sorveglianza sanitaria sia attraverso controlli preventivi sia con cure.

«Siamo in una zona ad alto rischio a causa del polo petrolchimico più grosso d’Europa», riprende Calogero Vicario coordinatore dell’Osservatorio Nazionale Amianto in Sicilia, «e riteniamo che tutti i lavoratori esposti, oltre 20mila persone, abbiano il diritto di essere sottoposti a sorveglianza sanitaria e controlli gratuiti».

Il petrolchimico è causa di più patologie ma l’amianto ha un ruolo determinante per quanto riguarda le malattie asbesto correlate.

Scopo del convegno sostenere la sorveglianza sanitaria presso il centro di riferimento di Augusta, l’ospedale civile “E. Muscatello”, azienda sanitaria inclusa nella legge regionale n.10 del 2014”.

Secondo Vicario, però, i lavoratori di questa zona non possono usufruire dei benefici previdenziali poiché non c’è un atto amministrativo che lo permette e gli esposti, per poter godere di questo diritto devono intraprendere azioni legali.

«Pertanto chiediamo un autorevole intervento al ministro del Lavoro, Luigi di Maio, affinché venga tolta questa pesante discriminazione di cui sono oggetto tutti i lavoratori di questa zona. Riteniamo, inoltre, che l’INAIL debba condividere con la banca dati il numero degli esposti in modo tale che i lavoratori siano contattati, informati del rischio che hanno corso e siano sottoposti a sorveglianza sanitaria a titolo gratuito», afferma Calogero Vicario.

Per ripristinare le risorse della legge 10 sull’amianto è stato più volte chiesto un incontro con il ministro dell’Ambiente ma Sergio Costa non si è mai presentato.

«Le nostre aspettative sono state costantemente disattese. Siamo convinti che prima o poi, quando il dolore diventerà troppo alto, quando le morti saranno più numerose, a quel punto forse qualcuno si sveglierà e speriamo che non sia troppo tardi. L’ecatombe è vicina»,
continua il sindaco di Priolo.

Pippo Gianni, relatore della legge n.10,  è molto irritato per questa situazione e ritiene che ciascuno debba assumersi le sue responsabilità.

Il polo petrolchimico di Augusta è quello a più alta densità d’Europa: raffinerie, centrali ENEL, depuratori e tutto ciò che può produrre danni, malattie e inquinamento, sono concentrati nella stessa area.

 

«Io e altri cinque sindaci dell’area ad alto rischio ambientale abbiamo firmato una lettera rivolta a Conte, Salvini, di Maio chiedendo di riservare a quest’area l’uno per cento del prelievo fiscale, al fine di utilizzarlo per l’ambiente e per la salute. E non abbiamo ricevuto nessuna risposta», ha ribadito Pippo Gianni.

Entrambi gli esponenti siciliani sostengono che nonostante la ricchezza di PIL prodotta nella zona, i cittadini hanno pagato in termini di patologie a causa della vicinanza al polo petrolchimico e non hanno avuto alcun beneficio. Anzi, a causa dei gravi problemi ambientali, moltissime persone si sono ammalate e la Regione deve sostenere un costo ospedaliero molto alto.

Quindi un’enorme ricchezza che equivale a una grande povertà in termini di salute e patologie tumorali provocate dall’amianto e altri patogeni. Questo anche perché il petrolchimico, che si trova vicino a centri abitati, ha esposto non solo i lavoratori, ma anche cittadini e bambini a questi enormi pericoli.

Interverranno al convegno, oltre all’On. Pippo Gianni e il coordinatore regionale dell’ONA della Sicilia e di Siracusa Calogero vicario, anche l’avv. Ezio Bonanni, presidente nazionale dell’Osservatorio Nazionale Amianto e altre personalità eminenti.

«Colgo l’occasione di ringraziare l’avv. Bonanni per il fatto che si sta facendo carico di portare questo grido di aiuto e di dolore e di assistere i cittadini esposti ad amianto e altre sostanze cancerogene in qualunque parte d’Italia con la sua insistenza e perseveranza così come faremo sabato 15 ad Augusta», conclude l’On. Pippo Gianni.

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