lunedì, Aprile 22, 2024

Riparte la storica centrale idroelettrica di Villetta Barrea

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SABATO, 30 MARZO 2024, SEGNA UN MOMENTO STORICO PER VILLETTA BARREA CON L’INAUGURAZIONE DELLA RIPRISTINATA CENTRALE IDROELETTRICA, UN SIMBOLO DELLA TRANSIZIONE ENERGETICA ITALIANA. LA PRESENZA DEL SINDACO GIUSEPPINA COLANTONI DIMOSTRA L’IMPORTANZA DI QUESTO EMBLEMATICO MOMENTO PER LA COMUNITÀ

Il tumultuoso recupero della centrale idroelettrica

La centrale, un patrimonio storico, la cui prima inaugurazione risale al 1910, ha cessato di funzionare durante la Seconda Guerra Mondiale, quando i tedeschi la distrussero. Il suo ripristino arriva nel 1952 dall’Enel per cessare nuovamente di funzionare negli anni sessanta del secolo scorso. Il suo recupero più recente, è datato 1995, ma il servizio si interrompe nel 2015, a causa di un’alluvione. Ecco, finalmente, arrivare il recupero da EnergRed, azienda impegnata nella transizione energetica delle piccole e medie imprese italiane. 

Il valore architettonico e storico della centrale

«Al centro dell’iniziativa vi è la ristrutturazione e rimessa in funzione di una struttura ferma ormai da moltissimi anni all’interno del Parco Nazionale d’Abruzzo, un patrimonio architettonico e storico che risale al 1910», spiega Moreno Scarchini, fondatore e ceo di EnergRed.

Parco Nazionale Abruzzo Lazio Molise

Il libro “Acqua Corrente”: un progetto editoriale fotografico per raccontare attraverso le immagini le sensazioni dei cittadini

In concomitanza con l’inaugurazione, viene presentato il libro “Acqua Corrente”, curato da EnergRed, per documentare il valore sociale della centrale idroelettrica, attraverso le rappresentazioni visive. Tre rinomati fotografi ambientali, Alfredo Corrao, Yvonne De Rosa e Simona Filippini, hanno catturato con le loro immagini le emozioni e le sensazioni della comunità durante il processo di recupero della centrale.

Del resto, questa rappresenta un esempio tangibile di come la transizione verso fonti energetiche rinnovabili possa muoversi di pari passo all’arricchimento culturale e sociale che coinvolge l’intera comunità.

«Per tutti noi villettesi è “la centralina”, da sempre. Pochissimi borghi possono vantare di possederne una, ma —oltre ad essere un bene prezioso per il forte valore sociale che ha per la comunità— la centrale è sempre stata anche un problema per il Comune, perché è quasi proibitivo gestire un impianto del genere senza le adeguate competenze tecniche ed ingegneristiche che essa richiede», commenta Giuseppina Colantoni, sindaco di Villetta Barrea. Lo stesso sindaco che ricorda il tumultuoso passato legato a questa struttura, dalla Seconda Guerra Mondiale all’alluvione del 2015. Proprio per questo, il suo recupero segna un nuovo inizio per Villetta Barrea.

Il contributo di EnergRed

La scoietà EnergRed, non si è limitata al solo ripristino della centrale, ma si impegna anche in un percorso artistico e culturale con il libro “Acqua Corrente”, raccontando passato, presente e futuro della transizione energetica di un’intera comunità, documentando attraverso le immagini il vissuto dei cittadini.

L’importanza di unire funzionalità e bellezza

Moreno Scarchini, orgoglioso del progetto, sottolinea l’importanza di unire la funzionalità operativa con la bellezza estetica e l’impatto positivo sull’ambiente. In quanto, «per noi è un’opera “bella” per la sua utilità per la comunità locale, per l’armonia con il territorio, per la sua funzionalità operativa e per la sua sostenibilità ambientale, trattandosi di produzione di energia rinnovabile. Ecco dunque un pratico esempio di come se ogni opera umana fosse pensata anche come “bella” vivremmo in un mondo sicuramente migliore».

Numero verde ONA

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