sabato, Novembre 26, 2022

Un rifugio accogliente per i cani in fuga dalla guerra

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OSPITATI IN ITALIA CANI IN FUGA DALLA GUERRA, GRAZIE A FONDAZIONE CAVE CANEM. INVIATO IN UCRAINA UN CARICO DI FARMACI A USO VETERINARIO

Dare ospitalità e assistenza ai cani e ai gatti in fuga dal conflitto in Ucraina. È, questo, uno degli obiettivi della Fondazione CAVE CANEM che opera sia in Italia sia in altri Paesi insieme con enti partner.  

Quando è scoppiata la guerra, grazie a una raccolta fondi pari a 10mila euro, la Fondazione ha utilizzato una quota per inviare medicinali a uso veterinario, quasi impossibili, ormai, da trovarne sul posto. L’atra quota, invece è servita per sostenere associazioni e organizzazioni impegnate nelle zone direttamente interessate dal conflitto e per dare ospitalità e assistenza ai cani e ai gatti che saranno accolti in Italia o in altri Paesi.

Rich e Amore

La storia che vi raccontiamo è quella di due amiche, Olga e Irina, costrette a lasciare il proprio Paese e a cercare rifugio in Italia. Insieme con loro, quattro figli scossi dall’orrore del conflitto in corso e due cani: Rich e Amore, visibilmente traumatizzati.

Nell’attesa di trovare una sistemazione accogliente per tutti, le due donne hanno affidato, temporaneamente, Amore e Rich al team di professionisti della Fondazione CAVE CANEM.

Gli esperti si sono, quindi, prodigati nell’accudire i due pelosi e aiutarli a superare i disagi causati dallo stress delle esperienze vissute nelle ultime settimane. Strappati, come sono stati, alle proprie abitudini, costretti a ripararsi per giorni in un rifugio anti missili e dopo un viaggio estenuante di cinque giorni in treno.

Un educatore cinofilo, specializzato nel recupero di cani traumatizzati, li ha coccolati durante le prime notti lontani dalle famiglie.

«Abbiamo a lungo parlato con Irina e Olga per comprendere al meglio le abitudini di Rich e Amore e cercare di riproporre alcuni dettagli della vita prima della guerra – afferma Mirko Zuccari dog trainer manager della Fondazione CAVE CANEM -. Si tratta di due cani, in particolare Rich, che presentano manifestazioni emotive figlie dell’alto livello di stress a cui sono stati sottoposti: il cambio di contesto, il venir meno dei loro punti di riferimento tra i quali anche i bambini con cui erano abituati a giocare. Faremo di tutto per aiutarli a superare il trauma subito e ritrovare l’equilibrio perduto, nell’attesa che possano ricongiungersi alle loro famiglie».

Un riparo sicuro

In previsione dell’arrivo di altri animali da compagnia, la Fondazione ha predisposto un sistema di accoglienza e supporto, «qualora arrivino altri cani e gatti – continua Zuccari – bisognosi non solo di un riparo sicuro, ma anche dell’aiuto di professionisti che possano tranquillizzarli e aiutarli a superare il terrore di chi, come loro, è stato costretto a confrontarsi con l’orrore della guerra».

Come suddetto, l’operato di CAVE CANEM continua anche sul campo, per occuparsi dei cani rimasti in Ucraina. Sia quelli ospitati nei canili sia quelli rimasti con le proprie famiglie, al riparo nei rifugi.

Infatti, dopo l’incontro tra il presidente dell’associazione e il veterinario Vladlen Mykhaylovich Ushakov, la onlus ha destinato un carico di farmaci e materiali di consumo a uso zooiatrico a USAVA (Ukrainian Small Animal Veterinary Association).

«Abbiamo potuto beneficiare del supporto della nostra collega Anastasiya, di origine ucraina, la quale ha interloquito con istituzioni, medici veterinari e civili impegnati nelle zone di guerra per comprendere al meglio la situazione – afferma la Vicepresidente della Fondazione CAVE CANEM Federica Faiella -. Abbiamo, poi, contattato la coalizione “Eu Dog & Cat Alliance’” di cui la Fondazione è membro, per acquisire informazioni su attività e iniziative già in essere».

I supporter della Fondazione CAVE CANEM

Per la suddetta operazione, è stato fondamentale il supporto di Davide Rota CEO Linkem Italia Spa e di Raffaele Petrone OWNER Petrone Group. Il primo ha interloquito direttamente con l’Ambasciata Ucraina in Italia. L’altro mettendo a disposizione alcuni componenti del proprio team per aiutare la fondazione a definire tutti gli aspetti logistici e di distribuzione.

«Reperire farmaci di vari produttori e inviarli velocemente sul luogo di utilizzo è da sempre la mission di Petrone group – afferma l’imprenditore della distribuzione farmaceutica -. Questa volta abbiamo messo a disposizione della Fondazione CAVE CANEM il nostro network per aiutare alcuni animali, quali cani e gatti, intrappolati anche loro nella morsa della guerra. E stiamo facendo lo stesso per farmaci e materiale medico per uso umano».

Per sostenere il piano di interventi posto in essere dalla Fondazione CAVE CANEM, clicca qui per effettuare una donazione dedicata.

Fondazione CAVE CANEM è una no profit al femminile nata con l’obiettivo di migliorare il rapporto tra animali ed esseri umani. Persegue in tutta Italia obiettivi di grande impatto sociale, con risultati concreti e misurabili. Finanzia modelli di co-progettazione, occasioni di formazione, campagne di sensibilizzazione e pratiche di inclusione sociale per cambiare il destino e tutelare i diritti di animali in difficoltà, in particolare cani e gatti.

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