Rifiuti da Roma: il rifiuto dei pentastellati pugliesi

Roma non ha impianti sufficienti di trattamento di rifiuti indifferenziati, chiede aiuto alla Puglia

Le regioni che non possiedono a sufficienza impianti di trattamento degli indifferenziati raccolti dalla strada, le norme prescrivono che possano chiedere appoggio ad altre regioni per lo smaltimento.

La notizia è che, data la super-produzione a Roma10mila tonnellate di rifiuti urbani raccolti in soli tre giorni -, l’Ama, la municipalizzata dei rifiuti capitolina chiede aiuto anche alla Puglia per il trattamento delle eccedenze. Infatti, l’azienda dell’igiene urbana è in affanno nella raccolta e in diverse aree della capitale, si stanno vivendo situazioni di crisi.

La sindaca pentastellata Virginia Raggi, in difficoltà perché Roma non ha impianti sufficienti di trattamento di rifiuti indifferenziati, ha chiesto, quindi, al presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti di dare avvio a un accordo temporaneo con il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano per il trattamento delle eccedenze.

Perché la Regione Puglia? Perché grazie all’aumento della raccolta differenziata, alcuni impianti di compostaggio in Puglia potrebbero accogliere anche rifiuti che provengono da altre regioni ed essere conferiti in discarica o utilizzati per la produzione di energia, dopo essere stati sottoposti al trattamento meccanizzato biologico (tmb), obbligatorio.

Pertanto, Zingaretti ha chiesto a Emiliano di «valutare positivamente la richiesta avanzata da Ama sui rifiuti della Capitale così da procedere a un accordo»; il governatore pugliese, dal suo canto, fa sapere che valuterà la richiesta dell’azienda romana della nettezza urbana.

In Puglia sono dieci gli impianti di trattamento meccanico biologico: Cavallino, Conversano e Foggia, quelli la capacità maggiore, quindi Bari, Cerignola, Deliceto, Manduria, Massafra, Poggiardo e Ugento.

La vicenda, però non è gradita dal gruppo regionale del Movimento cinque stelle della Puglia. Secondo i pentastellati, nonostante l’appartenenza alla stessa unione politica della sindaca Raggi, «è assurdo pensare di accogliere rifiuti da altre regioni quando in Puglia si è fatto poco o nulla per chiudere il ciclo dei rifiuti. La strategia rifiuti zero decantata da Emiliano nella campagna elettorale del 2015 – continuano i Cinque stelle – non è stata mai attuata ed è tutto fermo dall’inizio della legislatura».

Secondo gli otto consiglieri regionali del M5S Puglia, Rosa Barone, Gianluca Bozzetti, Cristian Casili, Mario Conca, Grazia Di Bari, Marco Galante, Antonella Laricchia e Antonio Trevisi, sarebbero circa 300 tonnellate al giorno di rifiuti che l’Ama invierebbe in Puglia.

I Cinque stelle hanno più volte «denunciato la carenza di impianti pubblici per conferire la differenziata. Ci sono impianti privati molto grandi che vanno al di là della capacità dei singoli comuni, mentre bisogna cercare di dare ordine e costruire impianti pubblici di piccola taglia che soddisfino i fabbisogni delle amministrazioni comunali».

Le dichiarazioni dei grillini pugliesi che lamentano di aver presentato la legge “Verso un’economia circolare a rifiuti zero”, per «trasformare i rifiuti in risorse», così come la stessa Amministrazione pentastellata capitolina aveva come obiettivo, hanno suscitato reazioni a Roma.

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